• Giu
    01
    2012

Album

Matador

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The Young, la band texana guidata dall'ex-punk Hans Zimmerman, uscì due anni fa con un debutto lungo – Voyagers of Legend – passato praticamente inosservato, nonostante fosse fosse stato pubblicato dalla Mexican Summers. Di qualche mese fa è invece l'importante passaggio alla Matador, che si completa oggi con la pubblicazione del sophomore Dub Egg.

Il disco si apre con Livin' Free: electric guitar dal sapore classico, psichedelia sospesa e la vocalità agrodolce di Hans che in questa occasione, in alcuni frangenti, può ricordare quella dei compagni di uova – Cracking Eggs è un loro brano – My Best Fiend. E poi paesaggi acustici in psilocybe (Only Way Out), i Silversun Pickups meno prodotti (White Cloud), i neverending riffs di Dance With The Ramblers, il Crazy Horse-sound spesso dietro l'angolo e una manciata brani ideali per una colonna sonora da Route 66 trip. Un viaggio che per i quattro di Austin è ancora all'inizio: la strada da percorrere per riuscire ad emergere definitivamente è sicuramente ancora lunga. Come diceva qualcuno, it's a long way to the top if you wanna rock 'n' roll…

Con l'approccio delle rock band più classiche, i The Young viaggiano da un lato all'altro di un arcobaleno che fa da ideale ponte tra i tardi sixties/seventies e gli anni '90 (dagli Smashing Pumpkins ai Flaming Lips, passando per il lo-fi dei Guided By Voices), con ancora qualche evidente limite a livello compositivo.

21 Giugno 2012
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