Recensioni

In un giovedì rubato all’appuntamento fisso del Locomotiv, locale nel quale Alarico Mantovani ha portato lo stesso giorno i Vague Angels di Chris Leo, al Covo ci sono quelli che da più parti mi vengono additati come i soliti inglesi WAVE che su disco vanno bene ma poi dal vivo sono guai. Il minutaggio dello show del resto va in questa direzione: 33 minuti di cronometro, contati da Inkiostro presente in sala, e un totale di 15 pesantissimi euro che gli organizzatori hanno tassativamente richiesto per rientrare dei costi del quartetto… quartetto che pare, da voci di corridoio, non aver manco rivolto la parola al malcapitato che li ha accompagnati nelle tre date italiche.

Dunque siamo alle solite. Certamente. Ma c’è pure una coerenza che non mi dispiace affatto e per chi ha in mente il libro Post-Punk di Reynlods, molto del loro fare performativo e musicale (freddezza ossessiva, look arty severo, altalena tra date rovinose a episodi folgoranti), ricorda da vicino e positivamente gli Wire degli esordi anche se su di un versante metronomico e dance (come se il post-punk nel ventre degli Underworld riazzerasse all’altezza Pink Flag senza perderci in amplificazione).

Similmente agli Horrors poi, c’è un altro discorso da fare: il live evidenzia un paradigma emergente che prende il largo da cose oramai standard tipo Franz Ferdinand. Il trend infatti è tutto sulla velocità, la serialità, la dissonanza e le pose a contorno. Sembrano questi gli elementi che fanno parlare di una variante nel doppio zero brit. Elementi che dialogano a distanza con un sound già post-Klaxons e post-nu-rave, e questo vuol dire anche uso molto combat hip hop del campionatore (a mo’ di typewriter) di Thomas Hein, elemento che conferisce al sound appeal techno e potenza timbrica quando a contraltare c’è il tastierismo povero della avvenente Sophie Sleigh-Johnson (che non dispiace) e l’asse Jack Barnett e fratello a cucire le texture in un compatto wall of noise stile Colin Newman e soci.

Certo non siamo a quei livelli ma la messa dei quattro puritani è soltanto iniziata, e se non si drogano troppo forse…

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