• Lug
    21
    2014

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City Slang

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Proseguendo lungo i binari di Speculation, album che aveva messo in atto una a lungo posticipata strategia organica basata sull’utilizzo di un tradizionale impianto rock integrato con macchine analogiche, il trio To Rococo Rot torna con un nuovo lavoro che rappresenta l’ennesimo, adulto, tentativo di azzeramento e ripartenza.

Stefan Schneider (synth) e fratelli Robert (chitarra) e Ronald Lippok (batteria, effetti) conoscono bene la proprie posizioni e i propri limiti: sostanzialmente il progetto si è sempre basato sull’incastro e la sperimentazione di nuove soluzioni, ma è anche vero che quel mix di post-rock, kraut, techno, dub e sound design messo a punto in album indimenticabili come An Amateur View e prima Veiculo, rivive qui alle stesse condizioni, con la differenza di un taglio più psichedelico e un approccio più fisico e diretto.

In Instrument non c’è nulla che avvicinerà nuovi fan alla band, eppure, grazie ai tre cameo di Arto Lindsay, fan di lunga data del gruppo la cui voce aggiunge un tocco d’etereo pop a tre episodi (Many Descriptions, Classify e The Longest Escalator in the World), il qui presente è un disco coerente e riuscito, per nulla trincerato dietro all’inedito inserto del cantato. Il taglio è psych si diceva, ottenuto con l'”unique handmade minimalism” della casa, per ripetere le parole di Robert Lippok, una mossa che si traduce in un riavvolgimento verso i laboratori chicagoani di sempre senza forzature o nostalgie.

Dopo ABC, l’ultima prova dei Kreidler, in cui Schneider militava, Instrument è un altro buon e possibile disco kraut per gli anni ’10, da non sottovalutare o interpretare diversamente da quello che è: un’appassionate jam session che ti trasporta a mezz’aria coinvolgendoti con garbo e passione per una trentina di minuti, regalandoti sul finale una splendida Longest Escalator in the World, brano degno del miglior David Grubbs con il canto a picco di Lindsay, un drone immortale e la chitarra noisey di vetro (suonata da/à la Arto). Da segnalare anche Pro Model, tra febbrili krautismi e una sintetica in punta di acid.

18 Luglio 2014
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