• Apr
    13
    2015

Album

Perc Trax

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Il 13 aprile 2015 ha visto l’uscita ufficiale di Kymin Lea, il nuovo EP del ‘rave-techno titan’ (come lo ha definito FACT) Tom Russell aka Truss. Era dal 2012 che Russell non usciva con un disco con lo pseudonimo Truss, essendosi concentrato negli ultimi anni su una serie di progetti paralleli – tra i quali vale la pena menzionare Blacknecks, una collaborazione con Bleaching Agent, sotto la supervisione dello stimato Perc, che ha dato vita a ben cinque EP di industrial noise techno in cui Russell si è confermato come uno dei nomi più accattivanti della scena industrial techno made in UK.

Kymin Lea esce per Perc Trax, a riprova dello stretto legame tra Truss e Perc, ed è il primo EP di una serie che verrà presto lanciata dall’etichetta. Il concept è quello di dare libero spazio ad ogni artista del roster di esprimere la propria visione sonora e visiva della musica , attraverso brani originali (no remix) e avvalendosi della collaborazione del designer Jonny Costello. Un’idea, nel complesso, simile a quella della unun series firmata Raster Noton.

La title track dell’EP – che già ha fatto la sua comparsa su Rinse FM con Surgeon e su Resident Advisor con il podcast di AnD – è il brano che più rende onore al progetto Perc Trax, inquadrando l’estetica dell’artista a 360 gradi. C’è l’acid che da sempre caratterizza le produzioni Truss, gli ammiccamenti metallici all’industrial post-kraut di fine anni ’80, ed un sottofondo di nostalgiche atmosfere rave anni ’90 che avevamo già trovato nell’ultima release di Russell junior aka Tessela. In Clawdd Du – pezzo altrettanto valido della title track – ritroviamo un accattivante patchwork di noise grattugiaorecchie, “deranged jungle”, industrial techno e british punk (per punk mi riferisco ai campionamenti vocali, che si sposano perfettamente col tiro cattivo e ansiogeno del brano). Nel complesso, Clawdd Du è facilmente associabile ad una So We Went Electric di Powell, ma con meno pretese intellettuali e più leggerezza da dancefloor. Wyefield, terzo e ultimo brano, è una piccola bomba “analog acid trip” che rispetto alle altre due tracce si fa notare poco per estro, riuscendo comunque a non stonare con un prodotto finale che, senza dubbio, troverà l’approvazione di chi segue il giro UK techno di Perc, Blawan e Pariah.

15 Maggio 2015
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