• Set
    24
    2013

Album

Universal Republic

Add to Flipboard Magazine.

Until The Ribbon Breaks ovvero “fino alla rottura del nastro”. Pete Lawrie Winfield tributa così una forte passione per il cinema (in curriculum lavori come visual artist e film-maker) che, tra le altre cose, riversa anche nei movie-collage che fungono da videoclip per le canzoni. Come Woodkid, anche Pete Lawrie si è avvicinato al mondo discografico solamente in un secondo momento, nonostante sia cresciuto circondato da strumenti in una famiglia di musicisti amanti di Marvin Gaye e Stevie Wonder: lo ha fatto inizialmente come DJ e remix-maker e successivamente nel ruolo di vero e proprio songwriter dell’era digitale. I suoi brani ruotano infatti attorno a claustrofobici paesaggi distopici che narrano di problematiche sociali quali l’isolamento provocato dai meccanismi sempre più Internet-centrici; una sorta di Black Mirror musicato.

La prima uscita a nome Until The Ribbon Breaks si intitola A Taste Of Silver ed è un EP composto da cinque brani – 2025, Perspective, Romeo, Pressure e Back To The Stars – che il Nostro ha scritto in un periodo non facile. La prima cosa che salta all’orecchio, non solo all’interno dell’EP ma anche nei remix (da lui definiti “reimagination”) confezionati per altri artisti sotto Universal Republic (da Lorde, per la quale ha aperto alcune date, a The Weeknd, passando per gli Of Monsters and Men), è uno stile già facilmente identificabile, caratterizzato da tonalità oscure e notturne, slow-beat, bassi corposi e aperture melodiche evocative.

Il brano cardine dell’EP è senza dubbio Pressure (accompagnato da un videoclip che omaggia il Lynch di Lost Highway): strofa altezza Imagine Dragons, intagli elettronici e un ritornello che sembra sublimare tutta la pressione accumulata in una melodia efficace (Sting o Gotye, tra le righe), addolcita ulteriormente da un accogliente piano in zona Moby e da alcune trovate al limite del sophisti-pop. Chiaramente Pete Lawrie Winfield dà il meglio di sé in un incrocio tra post-r&b e (sci-fi)pop apocalittico che trova conferme – seppur con meno impatto – sia in 2025 (clip con footage da Koyaanisqatsi), che nella black-ballad Romeo (il video è, neanche a dirlo, composto da spezzoni del Romeo + Juliet di Luhrmann). 

Non solo clamori, però: l’impressione è che ancora non tutto giri come potrebbe, non tanto per il fluttuante e comunque perfettibile episodio finale (Back To The Stars), quanto per l’evitabile passaggio in compagnia del rapper Homeboy Sandman (Perspective): non esattamente il suo genere, nonostante un passato da skater appassionato di hip hop e la preziosa collaborazione nel progetto Run The Jewels (Job Well Done).

Il 2014 attende il debutto lungo di Until The Ribbon Breaks con le più rosee aspettative, benché non manchino alcuni sentori di un ipotetico buco nell’acqua.

4 Dicembre 2013
Leggi tutto
Precedente
Blessed Child Opera – The Darkest Sea Blessed Child Opera – The Darkest Sea
Successivo
Terje Nordgarden – Dieci Terje Nordgarden – Dieci

album

recensione

recensione

artista

artista

artista

artista

Altre notizie suggerite