• Mag
    31
    2019

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Tuk Music

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Parte Nautilus, e per la durata di due note sembra di stare dentro alla Giant Steps di Coltrane – esiste un attacco più famoso nel jazz? Forse solo quello della Take Five di Desmond via Brubeck; poi lo scenario cambia, e ci si ritrova avvolti nel fraseggio plastico e bello fluido del sax di Vincenzo Saetta, che certamente qualche debito nei confronti dell’autore di A Love Supreme lo ha. Lo dimostra una musica dai frequentissimi cambi armonici eppure elastica e rotonda, magari non troppo spinta sul versante del virtuosismo tecnico come quella del sassofonista americano, ma ben organizzata e supportata dal pianoforte ricco di cromatismi di Alessandro Lanzoni (uscito da poco con un pregevole Unplanned Ways), dalla chitarra di Giovanni Francesca, dal contrabbasso di Daniele Sorrentino e dalla batteria di Luigi dal Prete.

È un jazz contemporaneo, quello racchiuso in Nowhere, un po’ come contemporaneo era l’approccio dello stesso Saetta – e non solo il suo – nel Rockinnerage a firma TriApology che lodammo nel 2017: un passeggiare ritmico che non si fa imbrigliare facilmente da pattern riconoscibili e standardizzati, da un sincopato che faccia semplicemente battere il piede a tempo, preferendo invece un approccio più morbido nei toni e ampio nelle progressioni, mutante, talvolta fin quasi progressivo (soprattutto nella “riffologia matematica” di Untitled), lodato dal lavoro della sei corde elettrica e della batteria. Una musica che anche in controluce, quando il tempo rallenta e l’orizzonte si fa più modulabile, non smette di affascinare con una narrativa solida e ricchissima (Nowhere), solleticando anche una certa attitudine funk memore della melodia e del lavoro di un grande come Bob Belden (Solaris).

L’esordio da solista di Vincenzo Saetta è insomma un disco da ascoltare e riascoltare, ché una volta non basta per godersi tutte le sfumature di musica così stratificata e piena di stimoli, con in più il bonus inaspettato ma riuscito di un brano cantato in italiano da Walter Ricci (Italo e L’angelo).

6 Giugno 2019
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