Recensioni

4.5

Perplime non poco la stampa britannica che da quarant'anni ha smaniato per l'arrivo dei nuovi Beatles e ora si ritrova a cercare con il lanternino i nuovi Oasis. I Viva Brother sono di Slough vi dice qualcosa? Provate a dare un occhiata alla wikipedia e fatevi due risate amare: Slough è famosa per la puzza (the Slough stench), per il fatto che dai Settanta a oggi è la stessa identica città (parole del comico locale), per degli indici di criminalità e narcotraffico tra i più alti del Paese, e perché sempre a questo benedetto posto dimenticato dal KGB, la BBC ha dedicato una miniserie intitolata – e non è uno scherzo – Making Slough Happy.

Slough è l'archetipo della città derisa e sfigata e i Viva Brother il prototipo del gruppo autentico per eccellenza. Roba che la Manchester dei Gallagher e la Sheffield dei Pulp perdono a tavolino in un gioco delle parti stampa/band a rendere il tutto ancor più comico. I Viva Brother fanno la scheda stampa e NME scrive. Influenze? Una santa trinità di Smiths, Stone Roses e Blur (no gli Oasis non ci sono). Slogan provocatori? If anyone here doesn’t want to see the future of music, leave now. Genere? In autodefinizione, rubando alla critica il giochino preferito, ovvero coniando il Gritpop da britpop e grit, un britpop risoluto, in pratica. Producer? Naturalmente Stephen Street, l'uomo delle grandi occasioni dalle stelle dei Novanta a oggi.

E' troppo bello per essere vero: Famous first words è una delusione totale. Immaginatelo un sound che rimbalza dai Blur agli Oasis e dagli Oasis ai Blur sopra un retino da ping pong firmato Supergrass. Un gioco serissimo dove l'amato houmor inglese non c'entra proprio. Parte New year's day e via di a-a-a-ao alla Girls and Boys, poi è il turno di Electric day e sotto con i falsetti dei Gallagher che neanche in Live forever. Il resto è fotocopia, un susseguirsi riff tintinnanti che non infilano una strofa-ritornello con un minimo di personalità (Darling buds of may o Still here) e lo fanno con dei testi che l'Inglese è proprio meglio non saperlo.

La loro forza sono 36 minuti di scanzonatezza. Niente che non diventi trascurabile al secondo ascolto. Dopo i Viva Brother, i Beady Eye vi sembreranno migliori e Noel Gallagher sarà John Lennon. 

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