• Nov
    11
    2016

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Gaphals

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Il passaparola è una brutta bestia, soprattutto quando si parla di artisti emergenti o poco conosciuti, a maggior ragione quando si dice un gran bene di questi artisti. È con questi pregiudizi che una persona che si trova di fronte a paragoni che mettono a confronto un trio esordiente di Göteborg con i Massive Attack deve combattere quando si imbatte in Shine dei Wildhart. I pregiudizi, va detto subito, vengono presto polverizzati quando parte il ritmo incalzante di Shake Off e un piano effettato, con l’aiuto di elementi ritmici, porta effettivamente alla mente Unfinished Sympathy. Ma i ragazzi svedesi non sono una semplice copia di altri gruppi, non si danno al trip-hop per diletto, mantengono invece una precisa connotazione sonora che mescola jazz, elettronica, synth, arpeggiatori e ritmi esotici ed esoterici. In merito a questi due aggettivi, basta ascoltare Heal, un brano che parte in stile Blondie per poi immergersi nelle profondità di un abisso quasi post-punk e risalire in un finale noise oscuro.

Con una voce come quella di Ylva Holmdahl, che mette in fila UltraìstaSoley, Pumarosa e il lato più delicato delle Warpaint risultando celestiale nella sognante Broken Flowers, e con la capacità di ampliare il proprio sound integrando influenze così varie, sarebbe piuttosto facile perdersi e avere difficoltà a costruire una propria identità. I Wildhart invece mostrano con irriverenza il proprio mondo fatto di pop e imprevedibili cambi di direzione all’interno dello stesso brano, senza curarsi del risultato: così Fantasy parte intima come Buffalo di Gaz Coombes per poi virare verso territori Radiohead, mentre Lost ha un inizio ambient che si trasforma in una dance tribale dove Arcade Fire LCD Soundsystem si scatenano senza risparmiarsi. Quello che rimane al termine dell’ascolto di Shine è la sensazione che la festa sia finita troppo presto, e l’unico modo per rimediare è cominciare daccapo.

Debutto col botto, per i Wildhart, che già al primo album dimostrano di saper maneggiare con abilità e coraggio un continuo switch di generi e riferimenti su cui costruire una propria fisionomia, già così ben definita. Shine è un’esplosione di emozioni, un caleidoscopio dinamico di atmosfere. Se le premesse sono queste, il futuro della band è più che roseo.

22 Novembre 2016
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