• Set
    01
    2012

Album

Universal Republic

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Si chiamano come un racconto degli anni '60 di Herman Wouk ma i losangelini Youngblood Hawke non hanno nulla di letterario e a vederli non sono neanche tanto young: la formazione è composta Sam Martin e Simon Katz che facevano parte degli osceni Iglu & Hartly (forse qualcuno ricorda In This City del 2008), da Alice (la moglie di Simon) e da Tasso Smith e Nik Hughes, rispettivamente chitarra e batteria.

Gli Youngblood Hawke si presentano al mondo con un cinque brani intitolato We Come Running, uscito per la Universal / Republic. Perno centrale dell'EP, la trascinante titletrack ha la stessa verve indie-teen da festa ai bordi della piscina di Tongue Tied dei Grouplove – altra hit rock-fm 2k12 in USA – e contiene gli ingredienti giusti per finire in high rotation: c'è l'elettronica vagamente truzza a sostenere il ritmo (bridge synth/bro compreso), ci sono gli effettini sulle voci iperpop, c'è la chitarra acustica perchè non deve mancare mai, ci sono i cori fanciulleschi e soprattutto c'è un ritornello spensierato a metà strada tra Of Monsters And Men e gli Abba via Régine Chassagne (Arcade Fire)

Nonostante i suoni patinati e cori da derisione automatica, Stars (Hold) e la sua strofa fake-rap non ha la stessa immediatezza di We Come Running, così come l'happy pop di Forever e l'innocua Rootles. Completa il quadro una versione acustica (si fa per dire…) di We Come Running.

Sanno strappare qualche sorriso – e non solo perchè si conciano come dei post-hippie di una setta filo-cristiana – ma quello degli Youngblood Hawke per il momento è materiale di serie b. Aspettiamo l'album – se e quando arriverà – ma l'impressione di essere di fronte ad un gruppo meteora è tanta. 

14 Ottobre 2012
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