Flow #043 – Un water per amico

Il recap della settimana in musica e immagini prende l’avvio da Three Futures di Torres. La canzone è la title track del terzo album di Mackenzie Scott, vero nome della cantante e musicista. Nel clip, girato da Ashley Connor all’interno di una tipica abitazione statunitense e ideale continuazione del precedente (Skim), la songwriter della Georgia interpreta tre ruoli: moglie, marito e amante (entrambi cowboy).

Nuovo video anche per gli Alt-J, usciti ad inizio giugno scorso con l’album Relaxer (qui la recensione di Fernando Rennis) da cui è stato estratto per l’occasione il brano Deadcrush. Il regista Young Replicant descrive un futuro prossimo apocalittico, segnato da una deriva umana su cui danzano i personaggi secondo le coreografie di Darcy Wallace.

La playlist si allontana poi dalle atmosfere claustrofobiche in favore del nuovo lavoro di Lee Ranaldo, noto co-fondatore dei Sonic Youth. Il suo nuovo album solista uscirà il 15 settembre prossimo per Mute Records col titolo Electric Trim, di cui finora erano state rese note la title track e il brano Circular (Right As Rain). Il video di Naomi Yang racconta in maniera ironica e grottesca le nuove ossessioni, in particolare nei confronti di una tecnologia tiranna.

Il quarto video selezionato è quello relativo a Home Is Where The Haunt Is della leggendaria emo band American Football, tornata lo scorso ottobre con l’album omonimo dopo ben diciassette anni di silenzio. Il video è diretto da Erin Elders e segue tre personaggi, tre vite svuotate dalle passioni giovanili, divenute ombre esistenziali (la recensione su SA è di Tommaso Iannini).

Assaporiamo l’estate con due nuovi video su misura per giornate spensierate, a cominciare da quello dei Seaway. La band pop punk proveniente dal Canada anticipa col brano Apartment la pubblicazione del terzo album, in uscita il 15 settembre per Pure Noise Records col titolo Vacation. Il clip è relativo alla ricerca di quotidianità descritta nel testo e i cantanti ne sono i protagonisti stessi.

Il massimo della freschezza si raggiunge con Motion Sickness dei Neck Deep, band gallese formatasi nel 2012 già in procinto di pubblicare il terzo full length, infatti il 18 agosto prossimo uscirà The Peace and the Panic per Hopeless Records. La carica adolescenziale esplode nel clip, composto da situazioni in cui i membri della band suonano, registrano o semplicemente si divertono in un parco giochi o allo skatepark.

Il clima cambia repentinamente, anzi si può dire che “l’inverno è arrivato” con la novità dei Wolves in the Throne Room, band blackgaze di Olympia, capitale dello stato di Washington. Il brano è estratto dall’album Thrice Woven, che vedrà la luce il 22 settembre prossimo via Artemisia Records. Come da tradizione, nel video di Born from the Serpent’s Eye appare la band mentre suona in territori oscuri e misteriosi, rischiarata unicamente da un fuoco.

La prima metà della playlist si chiude con un grande nome, quello dei Nine Inch Nails, che in settimana hanno pubblicato il video di Less Then, tratto dall’omonimo brano che accompagna l’annuncio della pubblicazione dell’Ep Add Violence. Questo, disponibile dal 21 luglio 2017 (via The Null Corporation), sarà caratterizzato da cinque brani descritti come «tra le produzioni più accessibili e allo stesso tempo impenetrabili mai realizzate dall’ensemble». Il clip porta la firma di Brook Linder. L’Ep rappresenta il secondo episodio di una trilogia che ha visto come primo atto l’Ep Not The Actual Events, pubblicato a fine dicembre 2016 (la recensione del nuovo episodio è sempre di Iannini).

Dopo aver rotto il silenzio durato tre anni gli Horrors pubblicano il video di Machine, affidando la regia all’artista digitale Jon Emmony, fautore di un’opera astratta, disturbante e vorticosa. Un agglomerato di estrusi glitchati che ricordano connessioni neuronali, embrioni, insetti e ingranaggi; un’entità informe e inquieta a metà tra la macchina e la creatura. Il brano sarà presente in V, il successore di Luminous, la cui pubblicazione è prevista per il prossimo 22 settembre per Wolf Tone.

A distanza di qualche settimana dall’esordio dell’ottimo Hug of Thunderqua recensito per noi da Fernando Rennis – i Broken Social Scene, straripanti di sarcasmo, pubblicano un piccolo mokumentary diretto e scritto dallo stesso cofondatore della band Kevin Drewch. A far da protagonista in Vanity Pail Kids è un water di ceramica bianca, con le sue ambizioni e sogni da celebre popstar, oltre al suo desiderio più recondito: diventare amico di Ryan Gosling.

Ben Power ha pubblicato da poco World Eater l’ennesimo album di Blanck Mass, il suo progetto solista lontano dai Fuck Buttons. Questa settimana ha pubblicato il video di The Rat, un lungo piano sequenza in slow motion carico di colori, che documenta il percorso all’interno di un’attrazione di un parco giochi. Tutto rigorosamente in lo-fi per trasmettere ancor più inquietudine. Crudo e misterioso, bastano due aggettivi per descrivere il video di Lost di Danny Brown. Il clip del terzo singolo estratto da Atrocity Exibithion è stato diretto dalla fotografa Matilda Finn, artista che ha fatto del surrealismo il suo principale alleato, aspetto che ritroviamo anche nel video del rapper di Detroit. Girato interamente interamente con un drammatico bianco e nero, vediamo un gruppo di persone intente a cucinare qualcosa di non ben definito, tra volti coperti dall’ansia e una pioggia di dollari.

Doppia pubblicazione per gli Shabazz Palaces che hanno da poco pubblicato due nuovi album – Quazarz: Born On A Star Gangster e Quazarz Vs. The Jealous Machine, condividendo il video di Welcome To Quazarz, traccia introduttiva del secondo album. Questo è il primo video che hanno condiviso per entrambi gli album ed è Diretto da Nep Sidhu, che mette in scena lo spaccato di un mondo di fantasia, sovraccaricando le immagini di glitch art e animazioni 3d. La Love Gang da Roma vola fino a Berlino per girare il video di Lacoste, terzo estratto dal recente album Oh Madonna di Ketama. Nel clip ambientato principalmente a Treptower Park, si passa dagli imponenti e austeri condomini teutonici, fino a gli interni di un rettilario e una chiesa, dove Ketama e Pretty Solero rendono omaggio al celebre marchio francese, con un pezzo – ovviamente trap – dalle atmosfere sospese e soffuse.

A distanza di un mese dalla pubblicazione dell’atteso GT ULTRA i Guerrilla Toss pubblicano il video di Skull Pop, un caleidoscopico e frenetico clip realizzato con molteplici soluzioni artistiche; in questo episodio il collettivo Trllm ha creato un bellissimo ibrido, abbracciando in un unico e omogeneo lavoro la claymation e illustrazioni grafiche, realizzate con varie tecniche e infine digitalizzate.

Chiudiamo la playlist di questa settimana restando fedeli al surreale e alle arti digitali con il video di We Run The Streets del duo bavarese Drunken Master. We Run The Streets si prefigge il compito pretenzioso di essere la colonna sonora ufficiale di una futura rivolta globale, come possiamo vedere nel video animato, dove un’orda di individui completamente glabri fuoriescono dalla bocca di un silo antropomorfo, cercando di fronteggiare l’attacco da parte di bombardieri B-2 color carne.

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