Flow #099 – Nuotando nell’aria

Un denso incipit noir fa da apripista a un nuovo appuntamento con Flow: oggi discendiamo a Biscuit Town, tra i suoi palazzi di cartone e il suo cielo liquido; in lontananza, da una delle tante finestre illuminate, scorgiamo la figura di Archy – King Krule – seduta su un letto e con indosso vestiti stropicciati, mentre beve maldestramente una birra prima di cadere in una trance onirica dai risvolti surreali. Biscuit Town è la traccia di apertura di The OOZ, ultimo lavoro di King Krule di cui potete leggere la recensione scritta per noi da Tommaso Bonaiuti.

Con la pubblicazione di Hunter torna a distanza di cinque anni Anna Calvi, con un lavoro carnale e profondo, trattando con fermezza argomenti come la sessualità e il piacere corporeo. Temi ripresi anche nel video diretto sapientemente da Matt Lambert per la traccia omonima dell’album, dove vediamo come protagoniste due persone separate, in luoghi distanti tra loro, che esplorano il proprio corpo: un dialogo tra sé, avvolto dalla penombra e con infiltrazioni di luci calde. Per un approfondimento su Hunter potete leggere la recensione scritta per noi da Elena Raugei.

Childish Gambino (Donald Glover) abbandona per un attimo le sue doti attoriali nel video di Fells like Summer, in favore di un clip animato diretto da lui stesso in collaborazione con Ivan Dixon, Greg Sharp e infine Justin Richburg, realizzatore delle illustrazioni. Nel video osserviamo Donald camminare al centro della strada di un piccolo quartiere di periferia, per lo più popolato da rapper alle prese con attività di un consueto e tranquillo pomeriggio estivo. Certamente meno diretto del suo predecessore, ma altrettanto capace di descrivere il contesto musicale in argomento. Di particolare rilievo possiamo citare scene che vedono dei poco più che preadolescenti Nicki Minaj e Travis Scott giocare assieme con dei mattoncini o un triste Kanye West – esplicitamente pro-Trump – consolato con un abbraccio da Michelle Obama; un’antologia allegorica e romanzata della black music. Fells like Summer, assieme a Summertime Magic, sono i due singoli estivi pubblicati nel mese di luglio a seguito del prorompente brano – ma specialmente del video – This is America.

Marauder (di cui potete leggere la nostra recensione) è stato accolto con tiepida unanimità, ma nonostante ciò gli Interpol hanno riservato un trattamento d’onore a If You Really Love Nothing, consegnando la direzione alla regista Hala Matar. Lei ha a sua volta diretto Kristen Stewart e Finn Wittrock in un cinematografica e frenetica notte, tra atteggiamenti eccessivi, sospesi tra il drammatico e l’umorismo, confezionando il tutto con un sapiente uso di luci e colori e facendola sembrare qualcosa di molto simile ad una lunga ed eccentrica pubblicità di un profumo.

Gli inglesi Muncie Girls hanno pubblicato il 31 agosto il loro secondo album, Fixed Ideals, per il quale hanno già fatto uscire tre singoli, ovvero Picture Of Health, Falling Down e Locked Up; ultimo in ordine di arrivo è Clinic, per il quale Jack Barraclough ha diretto il video: i tre componenti della band vengono sottoposti a un test chiamato DAS (Differential Ability Scales) da un dottore strampalato ed innamorato della frenologia. Il bassista Hekt commenta così: «Questa canzone tratta solo la metà di quanto sia importante controllare la propria salute mentale e fare il DAS, ma anche quanto tempo ci voglia e quanto sia incredibilmente sottofinanziato. Posso dirmi fortunato, con la mia salute mentale, rispetto a così tante persone, e devo pensare a quanto sia incredibilmente difficile per molte di loro».

L’artista canadese Tommy Genesis irrompe intelligentemente con un singolo e un video diretto da lei stessa: 100 Bad. Nel clip si vede, infatti, la Genesis in mezzo a una marea di cuccioli, poi adagiata su un mare di tamponi e poi ancora mentre si strofina addosso delle banconote, chiudendo con un’esplosione di champagne e parafrasando, a suo dire, lo sguardo maschile.

Eminem ha un po’ sorpreso tutto il mondo con l’uscita del suo nuovo album Kamikaze (qui recensito da Luca Roncoroni), non annunciato e non pubblicizzato, ma già sulla bocca di tutti grazie a testi che rispondono alle critiche che gli sono state rivolte in questi anni. Nella selezione di questa settimana compare Fall, nuovo video con il ritornello firmato da Justin Vernon/Bon Iver (che ha recentemente preso le distanze da questo pezzo), dove il vecchio Slim Shady, stanco delle critiche e delle pressioni che compaiono continuamente sul suo smartphone, lo getta, e da esso fuoriesce un’ombra nera che lo insegue fino in cima ad un palazzo, impossessandosi di lui.

Johann Rashid e il produttore di Melbourne Harmon sono uniti sotto il moniker Promiseland, ed escono con il video di Late Night Shuffle, diretto da David Rusanow, Ismail Shallis e John Mackay. Con riprese anche dai live del duo, il clip è un tuffo in una metropoli tentacolare che di notte si trasforma in una vera e propria giungla.

I’m Sorry è il titolo della traccia scelta dai Get Up Kids per il nuovo videoclip. La band di Kansas City ha pubblicato l’8 giugno scorso l’EP Kicker, composto da quattro brani che danno nuovo impulso al gruppo riunitosi nel 2008, ma legato fondamentalmente al decennio emo 1995-2005. Il clip diretto da Shawn Brackbill non lesina sullo spirito adolescenziale, e mostra gli stessi membri della band alle prese con dei ragazzini ai quali ne combinano di tutti i colori, fino alla loro colorata vendetta.

Gli Horror My Friend sono un trio di Adelaide dalle sonorità grunge che il 21 settembre pubblicherà l’album Home Life. Wedding ne è un estratto e conta su un video in stile lo-fi e su una sceneggiatura da film trash dai chiari intenti ironici e grotteschi: uno dei componenti della band muore e viene sepolto all’interno del case della chitarra, ma tornerà in vita grazie all’intervento degli alieni… O forse è un’illusione e fa tutto parte un piano malvagio degli stessi extraterrestri?

Un video atipico per l’ambito musicale grindcore è il nuovo dei Pig Destroyer. Ne è protagonista Josh Fadem, attore rintracciabile anche in serie tv di successo come Better Call Saul e Twin Peaks, il quale in questa occasione è semplicemente morto e si trova dentro la sua bara. Niente di così lugubre però, perché il clip è infatti ironico e divertente, un turbinio di nonsense: l’apparizione di una moltitudine di bucce di banana fa scivolare i portantini sulle scale della chiesa in occasione del funerale, così la bara prende velocità e inizia a surfare in città come se fosse uno skate. Alla fine tutto si concluderà come se si trattasse di un videogame. La traccia Mt. Skull sarà contenuta nell’album Head Cage, in uscita il 7 settembre via Relapse.

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