FLOW #102 – Cowboy

Vi diamo il benvenuto a questo nuovo appuntamento di Flow con Jon Hopkins e il suo spettacolare video di Singularity, la colonna sonora di un coinvolgente e coreografico scontro fisico tra un uomo e una donna che si muovono a tempo di musica – superando le leggi della fisica –  in un desolante scenario post-industriale. Lo stesso Jon ha parlato così in merito al video: «Si tratta del video più epico che abbia mai fatto – scrive Hopkins in una nota stampa – Seb è un amico e collaboratore da quasi 15 anni, ma questa è stata la prima opportunità che abbiamo avuto di lavorare in libertà per un mio video. La prima volta che ho visto il video sono rimasto senza parole. Seb ha tradotto le tematiche di distruzione e ribellione che inserisco nella mia musica in una danza potente e violenta tra un maschio e una femmina, e devo dire che lo adoro». Mentre il regista Seb Edwards ha aggiunto: «Ho sempre amato i lavori di Jon e aspettavamo di collaborare ormai da tempo. Singularity è un brano incredibile, la sua intensità spietata in qualche modo riflette i nostri tempi inquieti. Volevo catturare il sentimento di ribellione che cresce dalla brutalità iniziale. Il brano parla di accettazione e di scoperta della pace nella natura. Spero di avergli reso giustizia»· Singularity è la traccia di apertura omonima del quinto album del producer britannico, qua recensito per noi dal Luca Roncoroni.

Le volontà dei Justice per il video di Love S.O.S. erano quelle di creare qualcosa di brutale, ma che fosse coinvolgente e sensuale, che fosse in grado di ricreare quella strana sensazione che ti fa incollare gli occhi sul monitor, un morboso voyeurismo tra fascinazione e ipnosi. Il regista Edouard Salier ha tradotto queste sensazioni – mantenendo inoltre un ottimo filo conduttore con la musicalità del brano – raccontando la storia di un bodybuilder che si esibisce in uno spettacolo di lap dance al cospetto di pochi eletti affascinati dall’esibizione, ma che sul finale verranno aggrediti ferocemente dal ballerino una volta che questo avrà perso il controllo. Il singolo fa parte dell’album Woman Worldwide, una versione live e rivisitata del precedente Woman qua recensito per noi da Luigi Lupo.

L’incessante retromania che dilaga da alcuni anni nell’ambito cinematografico e musicale sta sfornando in modo prolifico materiale in quantità, pronto a far leva sulla nostalgia più innocente dello spettatore; sempre restando in questo filone troviamo Carpenter Brut, che ne  incarna il lato più oscuro, votando la sua anima a John Carpenter, film slasher e tanto metal. Come nei precedenti capitoli anche il video di Monday Hunt è una raccolta di cult splatter e slasher – tra cui è giusto citare Killer Workout, Slaughter High is also there!, The slumber party massacre – montanti ad hoc tanto da sembrare un reale e cruento trailer che farebbe gridare di gioia qualsiasi fan della Troma. Il brano è stato estratto da Leather Teeth, ultimo lavoro del producer francese a metà tra synthwave ed hair metal.

E^ST è il nome d’arte della musicista australiana Mel Bester, la cui musica rimane sospesa tra un pop depressivo e l’r’n’b di derivazione anni 90. Alien è il suo ultimo singolo e precede la pubblicazione – prevista per il 26 di ottobre – dell’EP Life Is Not Always Roses via Fueled by ramen. Il video in bianco e nero parla lo stesso linguaggio del brano, mostrando Mel vestita da alieno in situazioni e contesti normali, mentre prende l’autobus o assiste a un concerto (il suo stesso concerto) facendo trasparire attraverso le sue espressioni e movenze di sentirsi un estranea al mondo, totalmente fuori luogo, per l’appunto un alieno.

Un tuffo nel mondo del grottesco, dove l’estetica del brutto fa capolino come nei frame di Ciprì e Maresco. Qui però a colori e con la regia di Michael Yablonski. Il mondo agreste decaduto di una sperduta campagna dove un cowboy cerca di sturare un water in un campo, poi facendosi fare i grattini dalla madre, e un altro personaggio aspira i gas di scarico direttamente dal tubo di scappamento di un auto. Slorb è un pezzo contenuto nell’EP No Joy / Sonic Boom (qui recensito da Fernando Rennis) ad opera dell’unione tra Sonic Boom e No Joy.

Gli A Place To Bury Strangers hanno condiviso il video per il loro singolo Execution, estratto dal loro ultimo lavoro Pinned (recensito su SA da Tommaso Iannini), pubblicato lo scorso 13 aprile. L’animazione è stata affidata a Evan Fellers, che ha dato vita ad un mondo confusionario dove un uomo rosso corre fuggendo da un qualcosa. Fellers commenta così: «Alimentato dai contorni del potenziale significato trovato in Execution, una caduta libera nella definizione di questo mondo ha comportato un viaggio confuso al 70%, uno strano succo cerebrale in fuga del 26%, un umorismo del 3% e l’1% di qualunque cosa diavolo tu voglia essere».

In vista della prossima pubblicazione di Equorea il 5 ottobre prossimo, la band bresciana Di Noi Stessi E Altri Mondi se ne esce con il singolo Nuvole, diretto da Pietro Berselli che dà una spiegazione personale al suo lavoro: «L’idea di utilizzare il collage è nata dalla necessità di creare una situazione sospesa e surreale. Un paesaggio dell’anima. L’utilizzo di fotografie e oggetti in generale che hanno già avuto un passato alla fine di creare qualcosa di nuovo è sempre surreale. Ogni composizione ha un significato, ma la lettura di base sta nel guardare le nuvole. Possiamo capire le dinamiche delle coppie dei collage attraverso il movimento (veloce/lento/statico), possiamo capire se c’è amore o indifferenza, passione o deserto. Ogni figura nasconde qualcosa al suo interno e noi siamo qui per scoprirlo, guardando di nascosto il loro mondo surreale. I DNSEAM nel video compaiono come interferenze, come glitch del sistema, o forse rappresentano il mondo reale, ruvido, decisamente non HD che non può essere sospeso e dolcissimo come nel resto delle immagini? All’interpretazione del loro testo lascio la risposta».

I The Crispies sono una band viennese che mischia trap e rock con melodie catchy ed un’attitudine emo e demotivazionale cara ad un certo filone tanto fortunato quanto segnato da tragedie. Non è un caso la felpa indossata nel video dal cantante del gruppo come omaggio a Lil Peep, scomparso lo scorso 15 novembre. Il clip di Fake Leather porta con sé colori accesi, spirito adolescenziale e un senso di noia generale, vero protagonista da rendere più cool possibile. Il video firmato Recoon non si conclude alla fine della traccia, ma ne incorpora un’altra, Candy, anch’essa estratta dall’album Fake Leather, uscito a marzo.

Il video di Future sarà probabilmente l’ultimo per gli Young Galaxy, synth-duo canadese formato dai coniugi Catherine McCandless e Stephen Ramsay. La coppia ha infatti annunciato che l’EP Snow Leopard – in uscita oggi stesso – sarà l’atto finale del sodalizio artistico iniziato nel 2006, per poter concentrare le energie nei rispettivi progetti solisti. Il clip in questione è un continuo sovrapporsi di immagini apparentemente senza senso, che segnano l’inesorabilità del passare del tempo.

Il video ufficiale di Burn the Ground anticipa l’uscita del primo full length dei Mr Everett, band emiliana alla cui base sta un curioso concept. Mr Everett è un’entità che nasce dall’unione di tre animali (Mr Owl, Mr Fox e Mr Bear) e del cyborg Rupert: la band si propone di raccontare proprio le vicende di quest’ultimo sul nostro pianeta. Tutti i personaggi appaiono nel clip realizzato da Ryan W. Harris, un mix di filmati e CGI. Il disco sarà pubblicato il 12 ottobre prossimo via Grifo Dischi col titolo Umanimal.

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