Flow #103 – Caccia all’uomo

L’appuntamento settimanale di Flow apre questa settimana con Angus Andrew, nelle fattezze sonore di Liars. Il progetto ormai solista arriva dai recenti due lavori, TFCF e 1/1, ed ora qui con il nuovo singolo Murdrum, estratto da Titles With The Word Fountain (recensito da Stefano Pifferi su SA), uscito il 21 settembre scorso. Scritto e diretto da Riley Blakeway, il visual, impreziosito ed enfatizzato da sequenze filmate con telecamera termica, vede un ragazzo ed una ragazza immersi nei tetri boschi australiani, inseguiti da degli oscuri ed enigmatici cacciatori.

Ogni persona reagisce a proprio modo di fronte alle delusioni amorose, più o meno tragicamente. Joji sembra prenderla decisamente bene dopo aver visto la sua amata abbracciata ad un altro, soprattutto dopo un viaggio nella giungla urbana su dei rollerblade solo per regalarle un mazzo di fiori. Nell’ordine: si fa rasare i capelli a zero da uno dei membri della sua gang, si tatua in faccia e se la prende con un ragazzino e con il suo cono gelato. Abbiamo visto reazioni peggiori. Joji fa squadra con Clams Casino per questa CAN’T GET OVER YOU, in attesa del 26 ottobre, giorno di uscita di BALLADS 1 per la 88rising.

Con il solo Benji come frontman (Traxx sembra essersene andato), gli Astroid Boys ripartono dal singolo Blows, anteprima di quello che forse sarà una nuova stagione per il gruppo di Cardiff. Qui, Benji spara le sue barre con la sua classica sicurezza all’interno di un edificio abbandonato e pieno di graffiti.

Estratto da Blue Karaoke (con la recensione di Luca Roncoroni su SA), Un Drink O Due è il nuovo video di Mecna, che segue idealmente il precedente Pratica, però stavolta diretto da Enea Colombi. L’estetica rétro anni ’80 permea tutto il visual, con l’artista impegnato in diversi outfit e a cantare in un karaoke, tra modelle e atlete di nuoto sincronizzato.

A tre mesi dalla sua violenta quanto precoce morte, XXXTENTACION vive più che mai nell’industria discografica, in possesso di materiale da centellinare poco a poco fino alla creazione del mito. Dopo il video postumo di Sad e il recente inedito Falling Down (in collaborazione con un altro cadavere, quello di Lil Peep), in settimana è stato pubblicato il clip di Moonlight, brano contenuto in ?. Lo stesso Onfroy ne è protagonista mentre si aggira pensoso ad una festa in mezzo al bosco in occasione del plenilunio. ?, recensito sulle nostre colonne da Luca Roncoroni, è il secondo album di XXXTENTACION, ma potrebbe addirittura non essere l’ultimo.

L’aspetto coreografico è predominante nel video di Beck, Colors, giocato inoltre sui colori gialli e blu dei figuranti. Gli unici ad apparire in bianco e nero sono lo stesso Beck e Alison Brie, attrice vista recentemente in Glow e The Disaster Artist, qui compagna del cantautore losangelino in un percorso che porterà entrambi ad assumere una colorazione nel finale. Il clip è stato diretto da Edgar Wright, già regista di molti film di successo, tra cui Baby Driver nel 2017. Il brano è un estratto dell’album che porta lo stesso titolo, uscito nell’ottobre scorso e qui recensito da Tommaso Iannini, curatore anche del monografico relativo all’artista.

Il nuovo video realizzato da Rian Johnson per gli LCD Soundsystem è un corto dal sapore cinematografico in cui musica ed immagini si fondono a tal punto da non poter distinguere se l’una è al servizio delle altre o viceversa. Il regista, noto per film come Star Wars: Gli Ultimi Jedi, descrive la storia di una coppia di scienziati intenti alla realizzazione della prima macchina per il teletrasporto. Una svolta drammatica porterà ad un finale denso di emozioni. Il brano si intitola Oh Baby, ed è la opening track dell’acclamato album American Dream, la cui recensione è ad opera di Fernando Rennis.

A cinque anni di distanza da Vanishing Point sono tornati i Mudhoney, storica band della Seattle dei primi anni ‘90. Il 28 settembre è infatti uscito l’album Digital Garbage, subito accompagnato dal video di Kill Yourself Live. Si tratta di una teatrale farsa e rilettura in chiave grottesca della passione di Cristo, caratterizzata per l’occasione dalle manie e mode contemporanee: nel clip si possono gustare situazioni assurde ed inedite come i selfie con Gesù sulla croce (a cui è stato inchiodato con le brugole dell’Ikea) o l’ultima cena in cui gli apostoli sono catturati dal proprio pc, fino a quella in cui Cristo stesso si allena in palestra con le croci.

Una malinconica ventata di emo che soffia dalla costa adriatica sancisce il ritorno dei Lantern. Il 12 ottobre, a distanza di 4 anni da Diavoleria (recensito per noi da Stefano Pifferi), pubblicheranno il loro secondo lavoro Ancora, distribuito da Coward Records. Come anticipazione del disco è stato pubblicato il singolo Cimitero ed è accompagnato da un video in grafica animato a cura del loro conterraneo Daniele Castellano il quale ha ricreato uno struggente scorcio notturno di un gigantesco cimitero, ravvivato da pochi fari di auto in lontananza, fulmini e fumi fuoriuscenti da alcune ciminiere.

P_R o Prison Religion è il nome del progetto hardcore noise degli artisti audiovisivi False Prpht e Poozy; lo scorso 28 settembre hanno pubblicato via Halcyon Veil RESONANCE IN EXBRANDETARY HYBRIDISATION – una versione rivisitata e remixata in chiave harsh noise del precedente O FUCC IM ON THE WRONG PLANET – in concomitanza con il video del brano ANSSS1 (Rabit Remix): un intensa e carnale coreografia che ruota attorno a tre corpi irradiati da una satura luce arancione.

Talvolta alcune band spiazzano l’ascoltatore perché nella loro ricerca di sonorità estreme e sperimentali mettono a dura prova il nostro udito, ma in rari casi a stupefare sono gli improvvisi, inaspettati, cambi di direzione, come quello attuato dai Cult Leader con il brano To: Achlys, che abbandonano il vortice di caos e violenza in favore di un’ode death-rock dedicata ad Acli, dea ellenica araldo della tristezza. Ad amplificare il senso di disagio e malessere un crudo clip in bianco e nero raffigurante una moderna Acli durante un cerimoniale. To: Achlys è un’anticipazione estratta dall’album A Patient Man la cui pubblicazione è prevista per il 9 novembre via Deathwish.

Se siete ancora in cerca di esoterismo unitevi ai Behemoth seguendo pedissequamente le istruzioni di Aleister Crowley per attuare il rituale di evocazione di Bartzabel, lo spirito del pianeta Marte. Il nome del brano porta lo stesso nome della potente entità, Bartzabel, ed è il terzo brano estratto dal futuro album I Loved You at Your Darkest. Come consuetudine troviamo ad accompagnarlo uno scenografico videoclip in bianco e nero, dove vengono messe in risalto le gesta di un giovane mago nell’intento di attuare il rituale di evocazione, nel cuore di un’abbazia abbandonata; il tutto supervisionato da Nergal, e il resto della band, mentre indossano una macabra tenuta liturgica.

 

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