Flow #105 – Haunted House Challenge

Per introdurre il video di Silvery Sometimes (Ghosts) degli Smashing Pumpkins dobbiamo fare qualche passo indietro, tornando a quel giorno di agosto in cui eseguirono la cover di Fly degli Sugar Ray in duetto con Mark McGrath. Evento curioso, ma con il senno di poi abbiamo capito che non fu del tutto casuale, dato che qui ritroviamo Mark con tutta la sua verve istrionica nei panni di un conduttore televisivo. Scritto e diretto dallo stesso Billy Corgan, il filmato mostra i componenti della band nei panni di loro stessi intenti a partecipare a un contest-reality ambientato ad Halloween in una casa stregata, dove il vincitore donerà il ricavato di 25mila dollari a una società di beneficenza a sua scelta, senza rimanere esenti da eventi grotteschi e sovrannaturali. Silvery Sometimes (Ghosts) è tratto da Shiny and Oh So Bright, Vol. 1 / LP: No Past. No Future. No Sun., album che sancisce la reunion della band e la cui pubblicazione è stata programmata per il prossimo 16 novembre via Napalm.

Be Here Now dei britannici Basement non è altro che una lettura in chiave moderna – e sfumata con un po’ di emo – della locuzione hic et nunc; frutto della personale riflessione del cantante Andrew Fisher in merito all’eccessiva romanticizzazione del passato e del futuro, un equilibrio a metà tra la nostalgia e la speranza che l’ha distolto dal vivere appieno il presente. Nel clip diretto da Mason Mercer, questa sensazione di ansiogena inadeguatezza viene raffigurata mettendo in scena l’attimo che precede la fatidica cerimonia nuziale, che in questo frangente viene bruscamente interrotta da un surreale teletrasporto dello sposo in un altro luogo. Be Here Now è tratta dal recente Beside Myself, pubblicato lo scorso 12 ottobre via Fueled by Ramen.

Prosegue la collaborazione videografica tra Gazzelle e Bendo, che con il video del singolo inedito Sopra ci proiettano in una serata di provincia costellata di flirt dal lieve retrogusto gabber e venditori ambulanti di panini, creando un buon compromesso tra riprese dinamiche e statiche.

Le atmosfere delicate e introspettive di gimlii trovano nuova luce con ::interwave, album di esordio che sarà pubblicato il prossimo 26 ottobre, a distanza di tre anni dall’ultimo EP. Come anticipazione dell’album è stato diffuso il video del brano wols, diretto da Marco Antonecchia: un superlativo corto dalle tinte desaturate, che indaga nella vita di un ragazzo solitario tormentato da demoni interiori incontrollabili, la cui unica ancora di salvezza è l’affetto incondizionato del suo cane.

Ad anticipare l’uscita di OMNIA il prossimo 30 novembre per La Tempesta Dischi, è Cattivi United, singolo preceduto da Fantino e Santa Roma. Si parla del producer romano Capibara, nome d’arte di Luca Albino, che decide di riaffidarsi a Karol Sudolski per le animazioni del video, una sorta di esercizio di stile dove un viso inespressivo e dotato di quattro occhi viene animato per svelare la luce al di sotto di esso.

La violentissima collaborazione intitolata BODY/PRISON tra Health e Perturbator si genera sotto forma di videogame anni ’80 in soggettiva, dove una misteriosa auto condotta da un altrettanto misterioso guidatore si fa strada in uno scenario scarno e post-apocalittico, dove pian piano tutto va in fiamme, fino a che un fungo atomico si scorge in lontananza: è il boss finale o la resa dei conti?

Frigobar è il primo singolo da solista di Franco126, mezz’anima del duo Carl Brave x Franco126, che con Polaroid, lo scorso anno, hanno avuto un buon successo. Questo singolo, prodotto da Stefano Ceri (aiuto storico di Frah Quintale), si avvale della regia di Edoardo Bolli e Lorenzo Casadio, per raccontare la vita della periferia romana all’interno del tratto Fregene-Ostia, dalla cucina di un ristorante fino a un molo desolato.

L’eclettico progetto Pour L’Amour (recensito su SA da Luca Roncoroni) di Achille Lauro in collaborazione con Boss Doms, trova uno dei suoi spunti in Mamacita, che richiama atmosfere sudamericane. E, per rimanere in tema, il Nostro si fa affiancare da Cecilia Rodriguez, sorella della ben più nota Belen, sfrecciando e derapando a bordo di una cabrio.

Se il 2000 è stato l’ultimo degli anni ‘90, nonché del XX secolo e finanche del millennio, il 1999 ha segnato la vera soglia psicologica della fine di un’era, quella che per la generazione di Charli XCX è stata l’infanzia o al massimo la giovinezza. Proprio a quell’anno è dedicato il singolo 1999, la nostalgica rievocazione di un periodo spensierato, segnato fortemente dalla pop culture: nel video diretto da Ryan Staake e dalla stessa Charlotte Emma Aitchison a.k.a. Charli si susseguono citazioni di film dell’epoca (Titanic, American Beauty, Matrix, The Blair Witch Project), di videoclip rimasti iconici (Waterfalls delle TLC, The Slim Shady di Eminem, I Want It That Way dei Backstreet Boys, Say You’ll Be There delle Spice Girls, Thinking of You (I Drive Myself Crazy) degli NSYNC) e richiami a personaggi giunti alla ribalta (Steve Jobs, la coppia Marilyn Manson / Rose McGowan) e a oggetti o a quant’altro legato a quegl’anni (Nokia 3310, iMac G3 Blueberry, Sketchers, Baby G Watch, The Sims, Baby Cha-Cha, eBay, Nickelodeon, Bubble Tape, Beanie Babies, Netscape). Una vera pacchia per chi vuole dilettarsi nel ripercorrere gli usi e i costumi di diciannove anni fa, alla ricerca degli infiniti e divertenti rimandi più o meno nascosti che il video offre. La traccia è stata prodotta da Oscar Holter, mentre Charli è affiancata dal cantante australiano Troye Sivan.

Le chitarre massicciamente droppate dei Knocked Loose tornano a farsi sentire nel nuovo video dell’ormai stagionato brano The Rain, contenuto nell’album Laugh Tracks del 2016. Il disco – uscito via Pure Noise e che ha lanciato la band del Kentucky – resta al momento il primo e unico full length da cui estrarre tracce da accompagnare a relativi videoclip: qui immagini evocative di un’apocalisse imminente si mischiano a quelle del gruppo che suona e che viene lentamente sommerso dalle acque. Il cantante Bryan Garris è affiancato per l’occasione dal fratello Dallas, membro degli Street Rat.

Il bianco e nero fortemente contrastato del video dei Cold Night for Alligators è funzionale a sottolineare il bene e il male insito in ognuno. Il protagonista del clip relativo a Violent Design è un personaggio mascherato e ambivalente: nella situazione di partenza si trova in una stanza completamente distrutta, ma un andamento a ritroso nel tempo restituirà ordine al contesto e concederà una nuova opportunità di scelta riguardo al futuro. Il brano della band metalcore sarà l’opening di Fervor, album in uscita il 9 novembre prossimo.

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