Flow #109 – Addio e grazie per il pesce

Il Flow di questa settimana viene aperto dai Muse e dalla loro Algorithm, ennesimo singolo estratto da Simulation Theory, recensito in modo estremamente negativo da Valerio Di Marco. Nonostante questo, il video diretto da Lance Drake e Tom Teller risulta notevole, adottando un’estetica retrofuturista: l’attore Terry Crews impersona uno scienziato che scopre di essere intrappolato in una sorta di simulazione, e quindi cercherà di fuggire a bordo di una moto, arrivando davanti ad un videogame cabinato. Qualcuno ha detto Matrix!? Qualcuno ha detto Tron!? Mentre si cercano tutte le citazioni del video, sarà curioso notare il frontman della band Bellamy nei panni di Max Headroom…

Tommy Genesis, artista canadese all’anagrafe Genesis Yasmine Mohanraj, dopo aver pubblicato lo scorso 9 novembre il suo album eponimo, dirige assieme a Brando un corto intitolato God Is Wild, che contiene alcuni dei brani presenti nel suo lavoro, come Bad Boy, Play With It e Tommy. In un non meglio specificato club notturno, che si intuisce essere l’Inferno, la Genesis è una piccola diavoletta con tanto di corna, che si trova a vomitare in un lavandino; prelevata a forza, viene condotta al cospetto del Diavolo in persona, e spedita in Paradiso accolta da Dio. Il suo malessere si scoprirà essere dovuto alle doglie della gravidanza.

Eat the Elephant (qui recensito da Elena Raugei) offre ancora degli spunti per gli A Perfect Circle, che escono col video di So Long, And Thanks For All The Fish. Diretto da Kyle Cogan, si potrebbe pensare come ad una versione in bianco e nero di Black Hole Sun dei Soundgarden e di Lately degli Skunk Anansie, con lo stesso clima grottesco e finto rassicurante di un piccola cittadina americana, dove tutto va completamente a rotoli nell’indifferenza e nell’assenza di preoccupazione, anche di fronte ad un pericolo enorme come quello della caduta di una bomba atomica.

L’ampio spazio sconfinato del deserto dell’Oman fa da scenario al brano A True Home di Randall Dunn, che ospita Zola Jesus nella reinterpretazione di un poema zen di Gesshu Soko del 1600. In un ambiente quasi surreale, la protagonista del video Melisa Şenolsun vaga per il deserto e traccia segni col suo pugnale sulla sabbia. Dunn commenta così: «Questo video è basato su un sogno ricorrente che ho avuto l’anno scorso in cui una donna camminava nel deserto in cerca di acqua. I rossi e i marroni si contrappongono al sole profondo. Ho trasmesso questa idea al regista turco Mu Tunç, che ha approfondito il concetto in un modo che va al di là di quello che avrei potuto immaginare. La canzone A True Home parla della consapevolezza del viaggio per trovare se stessi che inizia e finisce allo stesso tempo, e che la realizzazione avviene quando viene abbracciata la vera presenza».

nothing,nowhere. ha pubblicato in settimana il video per il nuovo singolo Dread. Si tratta di una sincera e intima risposta ai perché dell’annullamento del tour estivo, avvenuto a causa della depressione di cui è affetto lo stesso Joe Mulherin. L’emo rapper americano si mostra nel clip all’interno di un ospedale nella doppia veste di paziente e medico, facendo capire come la malattia lo renda alieno ad ogni tentativo di intervento esterno.

A settembre è uscito via Avant! Records il secondo full length di HØRD col titolo Parallels. Delle otto tracce Silence è il secondo singolo estratto per la realizzazione di un video, in questo caso diretto dal berlinese Unn. Il cemento delle architetture, il bianco e nero delle immagini e lo stile dark wave del producer francese si sposano alla perfezione nel clip, che esalta le atmosfere cupe.

A stretto giro dalla pubblicazione del video relativo a Drain (incluso in Flow #108), la cantautrice canadese Ellis ha reso noto il clip di N.Y.E., anch’esso estratto dall’EP The Fuzz. La stessa Linnea Siggelkow è co-director e protagonista del video: qui si vede vagare da sola nella notte, in una città deserta e malinconica come il mood del pezzo, reso tale anche dall’assenza del beat della batteria. Non a caso lei stessa definisce il proprio stile sad rock.

Where You Sink è il nuovo video del duo losangelino Girlpool. La bassista e cantante Harmony Tividad ha diretto il clip in stile lo-fi, dove una donna mascherata e un uomo travestito da angelo si aggirano per una zona desertica e surreale ai bordi della città. Il pezzo sarà contenuto in What Chaos Is Imaginary, album che uscirà il 1 febbraio 2019 via Anti- Records.

Le dichiarazioni di Clementine Creevy, frontman del trio losangelino Cherry Glazerr, lasciano trasparire la nuova direzione intrapresa dalla band, lasciandosi alle spalle quel velo di spensieratezza adolescenziale in favore di un approccio più cinico. Una prova ne è per l’appunto il secondo singolo che anticipa il futuro album Stuffed & Ready: Daddi, nonostante il nome fuorviante, è un brano caustico ed è accompagnato da un video animato dai colori pastello diretto dall’artista Danny Cole che simboleggia uno scontro tra i tradizionali ruoli di genere. Stuffed & Ready sarà pubblicato il prossimo 1 febbraio 2019 via Secretly Canadian.

Se per qualche assurdo motivo vi siete chiesti come potrebbe essere la visione del classico documentario Heavy Metal Parking Lot dopo un cocktail di sostanze psicotrope ecco che arriva in vostro soccorso il delirante clip di Backstage Passes dei Shit & Shine, progetto di base texana capitanato da Craig Clouse, un estroso ed estremo progetto che a base di noise rock ed elettronica avanguardista, completamente, fuori controllo. Se volete saperne di più potete avventurarvi con l’ascolto dell’intero album Bad Vibes pubblicato lo scorso 9 novembre via Rocket Recordings.

In Anthropocene l’azione combinata che unisce l’operato del producer Mogano e l’artista visivo FAX – rispettivamente Marco Berardi e Andrea Familiari – esplora gli arcani legami tra natura e geometria, traducendo tale linguaggio in un nuovo alfabeto transmediale; creando così un’armonica opera audio-visiva che ricorda un’esplosione di forme a metà tra un frattale e un disegno astratto in chiaroscuro. Il brano fa parte della compilation Spectral Decay Vol.1 pubblicata il mese scorso da Alboretum.

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