Flow #110 – Il sapore dell’oro

La video-playlist riassuntiva della settimana appena trascorsa prende spunto dal nuovo clip del duo art-rap Shabazz Palaces, ancora capace di sfruttare al meglio il doppio sforzo produttivo dello scorso anno. Il brano è infatti un estratto da Quazarz vs. the Jealous Machines, uscito nell’estate 2017 insieme a Quazarz: Born on a Gangster Star. Si tratta di un brano che conta il featuring di The Shogun Shot, ma il cui titolo contiene un riferimento esplicito a Julian Casablancas, cantante degli Strokes nonché amico e mancato collaboratore degli stessi Shabazz. Il video di Julian’s Dream racconta di una rapina all’interno di un’azienda farmaceutica, dove una ricercatrice tenterà di rubare ciò che lei stessa aveva creato, cioè un farmaco per il body swap, lo scambio dei corpi. I due album sono recensiti da Luca Roncoroni a questo indirizzo.

Le rapine non sono finite, quella nel video di Locos è più classica e cruenta proprio come lo stile dei Cypress Hill. Lo storico gruppo hip hop nato nei primi anni ‘90 e capitanato da B-Real è tornato con Elephant on Acid, disco uscito il 28 settembre e di cui il brano in questione è ben il sesto estratto per la realizzazione di un clip. Il video diretto da Jason Goldwatch è ricco di slow-motion – che innalza il pathos e la resa delle immagini forti – e contiene gli immancabili ingredienti cari alla band californiana: marijuana a pacchi, soldi, attitudine gangster in pieno stile latino e messaggi politici antipatriottici. Sulle nostre colonne la positiva recensione dell’album a cura di Luca Roncoroni.

Sundress, il nuovo singolo di A$AP Rocky, spicca decisamente per originalità, tanto per la parte musicale che per quella video. Il pezzo del rapper di Harlem si fonda su un ampio sample di Why Won’t You Make Up Your Mind?, canzone contenuta nell’album d’esordio dei Tame Impala, Innerspeaker (2010). Diretto da Frank Lebon, il clip di Sundress descrive per quadri in movimento (scene in cui gli attori sono statici al contrario delle luci e della telecamera) le violente intenzioni di una ragazza, che mossa da vendetta immagina una resa dei conti all’interno di una discoteca.

Nuovo singolo/videoclip per Yaeji, il primo dalla pubblicazione di EP2 del 2017. La traccia s’intitola One More ed è un classico numero deep della dj e producer (nata nel Queens ma) di origini coreane. Dirige il videoclip Alex Gvojic, che ha apparecchiato un lungo piano sequenza digitale in rotazione sulle varie parti di un appartamento dove ad un certo punto scatta un intimo ma appassionato party. Protagonista in tutto ciò, sotto le lenti e le luci LED colorate più in voga in questi anni, la stessa Kathy Yaeji Lee, che fa karaoke sul suo stesso pezzo mentre cucina, osserva un dj mettere i dischi, è seduta sul letto, è in bagno circondata da piante di marijuana, sta ballando con un gruppo di amici, lasciandoci con il dubbio se tutto ciò sia reale o solamente il frutto di un sogno.

Prosegue la prolifica attività videografica di Yung Lean con la pubblicazione del clip di Friday the 13th, singolo estratto dal recente mixtape Poison Ivy. Questa volta la desaturata verve del rapper svedese viene trasposta in chiave bergmaniana dai registi francesi Suzie & Leo, tant’è che sin dalle prime immagini, nonostante l’eccentrico abbigliamento di Leandoer, i rimandi al Settimo Sigillo sono più che immediati. Il video è una interpretazione allegorica della redenzione di una rockstar, i cui momenti più salienti mettono in scena desolanti scenari, come una lunga strada percorsa in sedia a rotelle dal protagonista, oppure una ripresa in lontananza che ritrae il rapper mentre dipinge su una scogliera scortato da guardie del corpo.

Le armonie degli archi presenti in Healing – nuovo inedito di Clams Casino – si intrecciano all’unisono con le coreografie create ad hoc da Stephen Petronio, sotto la direzione del regista Tim Saccenti, il cui obiettivo ritrae corpi nudi, volutamente sfocati, mentre danzano su uno sfondo nero.

I Son Lux hanno pubblicato il video per la loro canzone Yesterday’s Wake, title track dell’EP uscito il 19 settembre via City Slang. Diretti da Marek Partyš, i personaggi che lo popolano sembrano accomunati da una tensione latente che pare esplodere durante una cena. Il regista commenta così: «L’atmosfera di Yesterday’s Wake evoca in me l’immagine di un’apocalisse poetica. Sembra che le voci di entrambi i cantanti lo contemplino e si chiedano da dove venga il fallimento. Ed è di questo che parla il video musicale. Riguarda i tratti personali che l’hanno portato: avidità, insensibilità e possessività. Il castello lussuoso e pomposo e i suoi dintorni sono pieni di veleno che si accumula da anni. E con ogni atto successivo violento e senza scrupoli, questo liquido è costretto a emergere in superficie e diventare il sangue comune di cose, persone e natura. La domanda è se questo liquido stia purificando e se il flusso si fermerà mai».

Only Us è il nuovo video dei Thrice, estratto dal loro ultimo album Palms. A dirigere il tutto è Dan Huiting, che prende ispirazione da un esperimento di psicologia sociale del 1953. I ragazzi-cavie di un campeggio vengono divisi in due fazioni e messi in competizione, con l’idea dei teorici che i soggetti in esame si sarebbero poi messi in lotta gli uni contro gli altri… ottenendo poi l’effetto opposto. Dustin Kensrue ha commentato così: «Only Us è stato creato pensando a come ci dividiamo così facilmente in “noi” e “loro”, quando in realtà abbiamo una capacità intrinseca di prenderci cura di quelli del nostro gruppo, e i parametri per chi cade in quel gruppo sono estremamente flessibili. Riguarda il modo in cui le cose che pensiamo ci separino siano in realtà irrilevanti, e se potessimo ampliare l’idea di “noi” per includere tutte le persone, questo ci aiuterebbe a costruire una società più amorevole e civile».

Dopo aver pubblicato Only Love lo scorso 27 aprile per Throatruiner Records, i The Armed estraggono un nuovo singolo intitolato Heavily Lined. Nel seguito ideale di Paradise Day del 2015, lo stesso protagonista impersonato da Daniel Greene, in seguito ad un sogno, torna a dare sfogo alla sua furia canora, questa volta infastidendo gli avventori di numerosi fast food.

 

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Shabazz Palaces, �

Quazarz vs. The Jealous Machines

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