Flow #111 – Il miglior amico dell’uomo

Il legame atavico tra uomo e cane ha ispirato da sempre arti e letteratura, prendendo in esame le produzioni cinematografiche potremmo citare decine di titoli, dalla storia strappalacrime di Hachiko, fino al legame indissolubile raccontato in Balla coi Lupi. Oppure storie di cruenta vendetta come la saga d’azione John Wick, ecco, la storia raccontata dal regista Zavvo Nicolosi nel clip di Domenicamara dei Canova parla anch’essa di un legame incondizionato tra un elegante ed efferato sicario (interpretato da Bruno Sirianni) e il proprio cane, Lulù, una graziosa maltese che si rivelerà, grazie al suo coraggio, preziosa e indispensabile per la vita del proprio padrone. Domenicamara è il singolo che anticipa il secondo disco della band meneghina, la cui pubblicazione è prevista durante i primi mesi del 2019 via Maciste Dischi.

Nel 2016 Salmo non fece mistero della sua passione per Narcos, tant’è che Don Medellin – singolo estratto dalla riedizione di Hellvisback – presentava un testo (e titolo) ampiamente ispirato dalla celebre serie di Netflix. A qualche anno di distanza dalle sue (profetiche) parole lo ritroviamo alle prese con il clip di Spara alla Luna – brano in collaborazione con Coez – interamente girato in Messico, ma non solo, le riprese ad opera di YouNuts sono state effettuate direttamente sul set di Narcos, vantando anche la presenza degli attori del Cartello di Guadalajara. Il brano, la cui premiere è stata presentata proprio sulla famosa piattaforma di streaming, è un estratto dell’album Playlist, pubblicato via Machete e qua recensito per noi da Luca Roncoroni.

Abbiamo imparato a conoscere Tommy Cash per il ricercato senso estetico e l’attenzione con cui realizza i propri videoclip, sempre caratterizzati da immagini e episodi all’insegna della trasgressione e il nonsense: immagini da cui traspare tutta la magnetica personalità eccentrica del rapper estone. Non ci sarebbe da meravigliarsi se tutto ciò un giorno diventasse un vero e proprio culto, proprio come accade nel video di X-Ray, diretto di Anna-Lisa Himma, dove troviamo Tommy a capo di una setta intento a eseguire bizzarri rituali esoterici attorniato dalle solite tenue tinte pastello. X-Ray è un’anticipazione estratta dal suo secondo album ¥€$, la cui pubblicazione è prevista per il 30 novembre.

I’m Blessed è uno dei brani più evocativi di Twerp Verse degli Speedy Ortiz, un intimo episodio di sciamanesimo, dove le parole di Sadie Dupuis descrivono un rituale ancestrale tra serpenti e coyote. Un quadro ben delineato da cui l’animatrice Hannah Darrah ha attinto a piene mani per creare il video animato in stop motion che accompagna il brano in questione. Per un approfondimento di Twerp Verse potete leggere la recensione scritta per le nostre colonne da Valerio Di Marco.

Gli shoegazer Slow Crush diffondono il video per Shallow Breath, singolo estratto da Aurora, uscito lo scorso 28 settembre via Holy Roar Records. Realizzato da un’amica della band, Monica, il video è una soggettiva con inserti grafici durante un’uscita di surf. Inoltre, il clip sponsorizza una raccolta fondi per un rifugio per gatti, gestito da Monica.

Fake Sweater è il nuovo singolo dei Bethlehem Steel, brano presente sullo split di prossima uscita con i Washer, via Exploding Sound Records. Il brano è incentrato sugli effetti il tour ha sulla psiche, e la frontman Becca Rsykalczyk commenta così: «È una canzone sul tentativo di definire la tua tristezza e allo stesso tempo stare bene, lasciando che sia solo quello che è, credendo in te stesso di essere abbastanza forte da trovare la luce». Per questo, il regista Adam Kolodny ha incentrato il video su una ragazza e la sua danza che simula la sua battaglia contro le proprie ombre.

Il primo estratto dell’omonimo album di debutto (che uscirà il 30 novembre via 4AD) di Ex:Re, ovvero Elena Tonra della band inglese Daughter, si intitola Romance. Nel video, diretto da Antonia Luxem, la Tonra balla da solo, illuminata solamente da luci e pattern colorati.

La band pesarese Be Forest ha pubblicato a sorpresa il video relativo ad Atto I, possibile preludio ad un nuovo album. Atteso da ben cinque anni, nel 2019 potrebbe uscire il successore di Earthbeat (2014; qui recensito) e Cold (2011; qui recensito), poiché questo nuovo singolo strumentale – unito al semplice clip in bianco e nero che mostra un sipario aprirsi su una scena fumosa – sembra avere tutti i crismi di un’introduzione a qualcosa di più complesso. La scritta Knocturne che appare potrebbe essere un ulteriore indizio riguardo al prossimo disco. Il sound cupo e avvolgente della band sarà protagonista anche durante la prossima edizione dell’SXSW ad Austin, Texas.

Il prossimo 1 febbraio sarà il momento dell’uscita del nuovo ed omonimo album degli Astronoid, band di Boston che unisce emo e post-metal. Nell’attesa del successore di Air (il debut album del 2016) è stato reso noto il video della traccia I Dream in Lines, una raffica di immagini e frammenti di realtà e inconscio di un nuovo e consapevole essere umano, che nel clip prende vita in un bosco.

Giunti al tredicesimo anno di attività, i brasiliani Labirinto hanno pubblicato il video di Divino Afflante Spiritu, pezzo che ricalca il titolo dell’album in uscita l’8 febbraio prossimo. Si tratta del terzo full length della band, di cui qui si può apprezzare la traccia finale corredata dalle immagini: in un intenso bianco e nero le immagini evocative di due donne in mezzo alla natura accompagnano il post-rock metallico, epico e malinconico della band del roster Pelagic Records.

 

Leggi tutto
Precedente
EX:RE. Ho scritto una lettera a me stessa Ex:Re - EX:RE. Ho scritto una lettera a me stessa
Successivo
“Il nostro DNA sonoro attraverso il tempo”: il ritorno dei Giardini di Mirò Giardini di Mirò - “Il nostro DNA sonoro attraverso il tempo”: il ritorno dei Giardini di Mirò

recensione

recensione

artista

artista

artista

artista

artista

artista

artista

Altre notizie suggerite