FLOW #120 – Fine di un amore

Smaltita la sbornia sanremese e sanvalentinese, è opportuna la catarsi totale con i migliori video usciti questa settimana, lasciando da parte le diatribe più importanti come quella Striscia La Notizia vs. Achille Lauro. Il quintetto irlandese Fontaines D.C., dopo una lunga serie di singoli, ha annunciato la pubblicazione del primo lavoro Dogrel in data 12 aprile 2019. Come apripista è stato scelto Big, un brano conciso e graffiante accompagnato da un video composto da un unico piano sequenza: protagonista del clip uno spavaldo ragazzino – che veste i panni di un adolescente Grian Chatten, frontman della band – mentre percorre la caratteristica Moore Street di Dublino, intonando a gran voce il suddetto brano.

Fried è il primo video tratto dal disco Pursuit of Momentary Happiness dei garage rocker londinesi Yak, in uscita l’8 febbraio 2019 su Caroline International. Rasentando il grottesco, il clip vede un’ipotetica trasmissione promozionale di una friggitrice, la Deep Fryer 2000: dopo le prime consuete prove, la signora invitata a presentare l’elettrodomestico, in un turbine di follia, inizia a voler friggere ogni cosa.

So Right So Clean è il nuovo singolo dei Cloud Nothings estratto da Last Building Burning (qui recensito da Riccardo Zagaglia), album pubblicato il 19 ottobre 2018 via Carpark Records. Con i disegni e le animazioni di Brandt Imhoff, il video racconta la routine giornaliera di uno scheletro, che diventa ben presto un incubo dopo l’arrivo di un imprenditore senza scrupoli, deciso a cambiare radicalmente il quartiere dove vive.

Lo pseudonimo Telekinesis cela il musicista Michael Benjamin Lerner, indie rocker di Seattle che anticipa l’uscita dell’album Effluxion con la pubblicazione del video relativo all’estratto A Place in the Sun. Diretto da Kayhl Cooper, il clip prende spunto da quelli presenti su YouTube dedicati alle “reaction”: in questo caso persone di vario genere indossano delle cuffie mostrando l’effetto che il pezzo in questione provoca su di loro. L’intero album, edito da Merge Records, è disponibile dal 22 febbraio 2019.

Il 12 febbraio 2019 è stato pubblicato il video di Les Jeux to You, brano di Julia Holter contenuto in Aviary, quinto album della cantautrice losangelina, che prende spunto dalla frase della scrittrice Etel Adnan «Mi sono trovata in una voliera piena di uccelli stridenti». Il doppio album che ne risulta porta l’ascoltatore in un epico viaggio nella cacofonia del mondo in cui viviamo, con la Holter che indaga su «come un individuo risponda a certe sensazioni in quanto persona; come si comporta, come cerca l’amore, il conforto». Come in molti dei brani contenuti in AviaryLes Jeux To You si riferisce appunto all’amore, declinato secondo la sensibilità della Holter: «Si tratta di una ricerca di compassione e umiltà, in un mondo dove l’empatia sembra venga sempre messa alla prova». Il relativo video firmato Geneva Jacuzzi è un bianco e nero di stampo poetico ed evocativo. Sulle nostre pagine trovate il dettaglio sul tour estivo e la positiva recensione dell’album ad opera di Marco Boscolo (che ha inoltre curato un approfondimento sull’artista).

A sorpresa i Weezer hanno pubblicato l’album di cover The Teal Album, da cui è stata tratta Take on Me per la realizzazione del video. Ne è protagonista Finn Wolfhard – già noto come personaggio principale della serie Stranger Things – che nel ruolo di Rivers Cuomo e insieme alla sua band Calpurnia esegue il pezzo durante le prove che si tengono nel salotto di casa sua. La scena si svolge nel 1985, cioè l’anno in cui debuttò il famosissimo brano degli A-ha e dove la carriera del giovane attore sembra essere intrappolata. Il lip-sync del video trasporta nella cover della cover, con tanto di rimandi all’originale video animato così all’avanguardia negli anni ‘80.

Lou Doillon esce con il singolo Too Much, secondo estratto dall’album Soliloquy (a seguito di It’s You) pubblicato il primo febbraio 2019 via Wrasse Records. Nel video diretto da Matt Lambert, all’interno di un bar si vede la Doillon assieme alle sue amiche liberarsi, complice anche a qualche bicchiere di vino di troppo, dalle proprie inibizioni, improvvisando un balletto nel locale, e cercando di coinvolgere anche i clienti più assonnati.

Everyday è il primo primo singolo estratto da Titanic Rising, il nuovo album di Weyes Blood in uscita il 5 aprile 2019 via Sub Pop. A condurre la regia è la stessa Weyes Blood, nome d’arte di Natalie Mering: come nelle migliori tradizioni cinematografiche, un tranquillo e spensierato weekend in una casa di montagna sta per trasformarsi in uno splatter senza precedenti.

Dopo CallousNot the Time e JealousyFree è il quarto singolo che anticipa l’uscita del primo album solista di Sasami Ashworth, già membro dei Cherry Glazerr. Il pezzo è di stampo cantautorale, intimista e conta sul featuring di Devendra Banhart, ma è la stessa Sasami la protagonista del video: qui è ritratta in varie situazioni in cui dominano la solitudine e la distruzione, metafora della fine di un amore. La libertà del titolo è infatti intesa come consolazione in seguito ad una perdita che riguarda la sfera sentimentale e che naturalmente assume un sapore agrodolce. L’omonimo album è in uscita l’8 marzo 2019 via Domino Recordings.

Toro Y Moi – al secolo Chaz Bear – con il nuovo video di Ordinary Pleasure, oltre a instillare nelle nostre menti un incalzante ritornello, ci fa da guida nel suo Company Studio a Oakland, uno spazio creativo gestito dallo stesso musicista. Il clip prodotto da Little Moving Pictures inizia con Chaz seduto al pianoforte mentre suona il tema de Il Padrino; successivamente, dopo aver introdotto la sua band, lo seguiamo in un crescendo di situazioni sempre più briose che culmina in un distensivo party in giardino. Ordinary Pleasure è un singolo estratto dall’album Outer Peacerecensito sulle nostre pagine da Fernando Rennis.

A tre anni di distanza dall’album di esordio Non è vero che non ho più l’età tornano a sorprendere i Quercia con un mirabile cortometraggio che anticipa il nuovo disco, autoprodotto, Di tutte le cose che abbiamo perso e perderemo in uscita il 20 febbraio 2019. Altalene / Pozzanghere è il titolo del corto prodotto da Theater 7/2 Productions e racchiude in sé due brani, presenti nel nuovo disco, la cui unione genera uno sfondo siderale che si congiunge a quella sfera di sensazioni che gravita attorno alla perdita di un figlio; in apertura abbiamo un riadattamento della strumentale Altalena, una malinconica overture che si adagia sulla fredda fotografia del clip, mentre fluiscono le parole del monologo recitato dall’attore Gianfranco Ventriglia, qua nei panni nel figlio deceduto. Grazie all’ottima interpretazione di Massimiliano Sassi – nel ruolo del padre – affiora tutto quel senso di impotenza e senso di colpa dinanzi a un evento incontrollato, che si proietta verso un faticoso futuro nel quale si auspica a una quotidiana quiete interiore.

Un decomprimente viaggio in auto lungo fredde e vaste pianure fa da sfondo a Il tuo nome, il nuovo singolo di Caso (Andrea Casali), un brano sull’aria del più classico midwest-emo aucustico, malinconico e tiepido come il tramonto scorto nel clip diretto da Alessandro della Valentina. Il brano fa parte dell’album Ad ogni buca pubbilicato il 15 gennaio 2019 via The Orchard Music.

Il cielo sopra Rho è il primo singolo estratto dal debut album del trio lombardo Laika Nello Spazio. L’album è in uscita a marzo 2019 via Overdub Recordings col titolo Dalla Provincia, distribuito da Code7/Plastic Head. Gli stessi membri del gruppo commentano così il clip diretto da Angelo Camba: «Il video è un piccolo tributo a Il Cielo Sopra Berlino: abbiamo immaginato che Wim Wenders arrivasse a Rho per descrivere una città di provincia e i suoi angeli impotenti. Il Cielo sopra Rho prende le mosse dal luogo dove siamo nati come band, un paese vittima del proprio sviluppo industriale ormai passato. È l’immagine di angeli caduti in un luogo senza anima, immerso nell’infinita distesa della provincia».

Il nostro suono è un brano estratto da Tengo, album di Nevica (ovvero Gianluca Lo Presti, già Nevica su Quattropuntozero e Nevica Noise) in uscita il 22 febbraio 2019. Si tratta di un lavoro «composto da canzoni vere e proprie che prendono spunto dalle tematiche del famosissimo romanzo 1Q84 dello scrittore giapponese Haruki Murakami, per poi intrecciarsi con riferimenti fortemente autobiografici dell’autore stesso dal tono introspettivo». «Il nostro suono non può essere visto, non può essere toccato, non si può udire – sottolinea il regista del video Mario D’Anelli – è un’intima sordità, una difficoltà a comunicare ciò che divampa in ogni essere umano. Nevica riesce a restituirlo appieno nel suo brano. La forma visuale tenta di restituire questa visione intimista dell’artista evocando e mai descrivendo la simultanea apertura e chiusura tra noi e ciò che ci circonda».

Judas è un brano estratto da Il bestiario, album dei Mambo Melon in uscita il primo marzo 2019 per Jestrai e Edison Box. «Nell’era del trash recycling – si legge nelle note stampa allegate – i Mambo Melon sperimentano, campionano, abusano del mashup e reinventano. Non-genere, new-trash, copyleft challenge, una scheggia di follia tra elettronica e suonato».

Camp Orchestra è la prima anticipazione rispetto all’album degli Show Me the Body in uscita il 29 marzo 2019 col titolo Dog Whistle. La pubblicazione del singolo è accompagnata dal video diretto dalla stessa band newyorchese e da Rubberband, cioè il duo Jason Sondock e Simon Davis. Il titolo del brano si riferisce ai gruppi di musicisti ebrei formatisi all’interno dei campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale; infatti sia la canzone che il relativo video sono stati ispirati da una visita ai memoriali di Auschwitz-Birkenau. Nelle immagini si fa riferimento ai mucchi di scarpe sottratte ai deportati, trasposti in chiave contemporanea.

La metal band svizzera Herod si è unita a Bill Steer dei Carcass per la realizzazione del brano Fork Tongue e dell’omonimo video. Qui sono mostrate immagini di cantieri e navi arenate, spiegate così dal chitarrista Pierre Carroz: «Il videoclip si basa sulle immagini di Shipbreakers (documentario del 2014), in cui si vedono operai smantellare enormi navi portacontainer che finiscono per morire sulle coste indiane o del Bangladesh. Si tratta di una sorta di inferno sulla Terra che richiama il concept dell’album, cioè la fine della nostra civiltà giudaico-cristiana e termoindustriale». L’album Sombre Dessein è in uscita il 15 febbraio 2019 via Pelagic Records.

Leggi tutto
Precedente
«L’artista sconosciuta più famosa al mondo», metti una sera a Milano per Yoko Ono Yoko Ono - «L’artista sconosciuta più famosa al mondo», metti una sera a Milano per Yoko Ono
Successivo
Correndo con gli occhi chiusi. Intervista a Jamie Stewart degli Xiu Xiu Xiu Xiu - Correndo con gli occhi chiusi. Intervista a Jamie Stewart degli Xiu Xiu

recensione

recensione

recensione

artista

artista

artista

artista

artista

artista

Altre notizie suggerite