Flow #124 – Creature non convenzionali

Chiudiamo la settimana con le immagini che l’hanno caratterizzata, concentrate nei sedici video scelti per la nostra rubrica riassuntiva. Reduci da un 2017 che li ha visti autori di ben cinque album, tornano sulle scene gli australiani King Gizzard & The Lizard Wizard annunciando il loro quattordicesimo lavoro Fishing for Fishies, la cui data di pubblicazione è prevista per il 26 aprile via ATO Records. Contemporaneamente hanno pubblicato il video della traccia omonima dell’album: un coreografico clip in 4:3 a tema marino diretto da Jason Galea.

Granata è il secondo singolo – dopo Via Gola – estratto da Hype Aura, l’album di debutto del duo rap ticinese Coma_Cose, in uscita il 15 marzo 2019 via Asian Fake. Il videoclip, firmato da Fausto Lama, vede protagoniste tre figure femminili dal corpo blu, lo stesso colore del campo da tennis che fa da sfondo a tutto il video. Al cantato si alternano animazioni grafiche, un gatto di peluche a dimensioni umane e maschere allegoriche di Marilyn Monroe. I beat e il basso distorto firmati dai Mamakass si integrano con l’atmosfera giocosa e surreale che pervade tutte le scene. La parte tecnica è stata affidata a Crooner Films, che segue la band fin dal primo video.

I Lamb, duo di Manchester composto da Andy Barlow e Lou Rhodes, hanno condiviso il video di Moonshine, con il featuring di Cian Finn, traccia inserita nell’album The Secret Of Letting Go in uscita il prossimo 26 aprile 2019. Il video è diretto da Sadaf Javan e Richard Rock, e vede i tre in una pacifica e sperduta area fluviale. Lou Rhodes ha commentato il video così: «We made the Moonshine video out in a secret location in Maharashtra, India. The song is about first sparks of love in a heart that had forgotten what that felt like and was very much inspired by being in that part of the world where the sickle moon lies on its back, instead of sitting up on its side as it does in the west. Somehow this aspect of the moon became a symbol of new beginnings and new love; the shimmering, tingling of endless potential. The moon really does shine differently out there!». Su SA trovate la recensione del precedente lavoro Backspace Unwind, ad opera di Gianluca Lambiase.

Continua l’avvicinamento al nuovo album dei Vampire Weekend, il loro primo dai tempi di Modern Vampires of the City. Il disco, intitolato Father of the Bride, e con una copertina che manco gli YES negli anni ’80, uscirà il 3 maggio via Columbia/Spring Snow. Ad anticiparlo due coppie di brani condivisi come da programma a cadenza mensile, due a febbraio e due a marzo. Il videoclip relativo al brano Sunflower che vi mostriamo qui si riferisce a quest’ultima mandata (quella che comprende pure Big Blue). Si tratta del secondo clip pubblicato in promozione dell’attesa prova dopo Harmony Hall, diretto da Emmett Malloy e con comparsata di Jonah Hill. Alla regia qui troviamo proprio il popolare attore di Maniac, mentre tra i protagonisti, oltre al frontman Ezra Koeing, da segnalare ci sono l’iconico Jerry Seinfeld (dell’omonima sit-com naturalmente), Steve Lacy degli Internet (featurer nella canzone) e una piccola leggenda dell’Hip Hop newyorchese chiamata Fab 5 Freddy. Il clip è inoltre stato girato all’interno dei famosi mercati Zabar e Barney Greengrass di New York. Per approfondire i dettagli su Father of the Bride vi rimandiamo alla pagina dedicata. Su SA trovate inoltre le recensioni dell’intera discografia della band finora pubblicata.

Week #10 è un brano di Fabrizio Paterlini estratto dal remaster di Autumn Stories, in uscita il 15 marzo 2019 via Memory Recordings. «A distanza di due anni da Secret Book, l’ultimo album pubblicato nel 2017 – si legge nel comunicato stampa allegato – il talentuoso pianista e compositore italiano da nuova vita ad Autumn Stories, uno tra i suoi dischi più noti, risuonato ex novo con l’aggiunta di nuovi strumenti, un flusso di note che trasporta nell’ascolto. Autumn Stories prende vita nel 2011. Nell’autunno dello stesso anno Paterlini inizia un progetto particolare. “Una delle piattaforme più utilizzate in quegli anni per la diffusione della musica era Soundcloud. Ho quindi pensato di sfruttare al meglio le potenzialità di quel sito web, pubblicando frequentemente nuove musiche, da scaricare liberamente, un brano a settimana, composto, registrato e pubblicato, che descrivesse le atmosfere dell’autunno”, afferma Paterlini. Ecco che nasce Autumn Stories: i brani hanno come titolo “Week”, ovvero settimana, seguìto da un numero: così Week #1 è stato composto e pubblicato nella prima settimana della stagione autunnale, Week #2 nella seconda e così via. Fino ad arrivare all’ultimo brano, Week #14, che è stato pubblicato nella settimana che portava al cambio di stagione. Il progetto fu un vero e proprio successo, per i tempi: migliaia di download, altrettante condivisioni e la progressiva formazione di una base di utenti che aspettavano curiosi il brano della settimana successiva. La decisione di racchiudere tutto in un solo album fu la naturale evoluzione del progetto: nell’inverno successivo Autumn Stories diventa un vero e proprio album, distribuito tramite il web ed il negozio virtuale dell’artista su Bandcamp».

«Viviamo in tempi sospesi che cerchiamo costantemente di afferrare. Di immortalare. Di fissare in immagini, per averne memoria – sottolinea la regista del video, Giulia Di Battista – perché così facendo ci illudiamo di poter rivivere le nostre emozioni all’infinito. Ma questa ossessione ci porta ad essere più concentrati nel riprendere ciò che abbiamo davanti piuttosto che a viverlo. E può ripercuotersi, può allontanarci. Dal mondo, dagli altri. Da chi si ama. Perché sono momenti che passano, che possiamo filmare, ma che non torneranno più perché spesso li lasciamo andare».

Diretto da Stephen Wilkinson, Curls è il video di Bibio pubblicato il 12 marzo 2019. Il brano fa parte dell’album Ribbons, in uscita il 12 aprile via Warp Records, ed il relativo clip mostra lo stesso producer inglese Stephen Wilkinson confondersi in un gioco di opacità con immagini di paesaggi incontaminati.

Eternal è il videoclip che anticipa l’uscita di PROTO, terzo album in studio di Holly Herndon. Il clip, diretto da Mathew Dryhurst, vede la cantante ripresa da una camera tremante per poi essere collegata a un macchinario che sembra metterla in contatto con altre figure.

Chaz Bear, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Toro y Moi, ha pubblicato il video di 50-50, terzo estratto dal suo recente album Outer Peace, nonché traccia di chiusura del disco realizzata in collaborazione con il producer Instupendo. Protagonista del clip diretto da Justin Morris e Colin Matsui è lo stesso Chaz, che veste i panni di uno sventurato pilota atterrato nel bel mezzo di un’isola deserta. Impacciato nei movimenti a causa dell’ingombrante paracadute, porta con sé ha una maschera raffigurante un teschio lucente, maschera che una volta indossata lo proietterà in una tetra realtà parallela. Outer Peace è stato pubblicato via Carpark Records, album del quale potete leggere la recensione scritta da Fernando Rennis.

Mega City Nine è un pezzo degli Ho99o9 uscito insieme all’EP Cyber Cop [Unauthorized MP3.] il 30 novembre 2018, e rilanciato dalla pubblicazione del relativo video. Si tratta di un insieme di immagini di repertorio, di fiction o tratte da concerti, atte ad enfatizzare le intenzioni del brano: la band di Los Angeles si scaglia contro gli abusi della polizia, sbeffeggiata parafrasando la sigla dello storico reality show Cops: «Bad boy bad boys what you gonna do when the pigs come for you».

JPEGMAFIA (all’anagrafe Barrington DeVaughn Hendricks) e Kenny Beats pubblicano il video per la loro traccia collaborativa Puff Daddy, uscita lo scorso novembre 2018. A dirigere il video è Maxwell Nalevansky: Kenny prepara dei pancake corretti all’acido per Hendricks che, disorientato, si dà alla pazza gioia in un festino casalingo. Su SA potete leggere la recensione positiva di Veteran, ultimo lavoro di JPEGMAFIA, ad opera di Luca Roncoroni.

A qualche mese dall’uscita di Across The Meridian (recensito su SA da Gianluca Lambiase), i Pram diffondono il video di Doll’s Eyes. La regia di Scott Johnston unisce la pellicola super 8 agli horror fantascientifici anni ’60: la storia racconta di una scienziata che viene ferita all’occhio dal gatto nero della sua nemica; nei vent’anni successivi, studierà un modo per vendicarsi di lei cercando di controllare mentalmente il gatto.

Slow Big Crunch è un ballad fascinosa estratta da To The Moon, EP di Lupo in uscita via Riff Records e Grand Tree House Records il 26 marzo 2019. «Il video – si legge nel comunicato stampa allegato – nasce dopo la lettura di un articolo riportante l’elenco degli oggetti lasciati sul suolo lunare dagli astronauti che vi hanno messo piede. Pare siano stati abbandonati oggetti della natura più disparata: zaini, scarponi, bandiere americane, palle da golf, fotografie personali, avanzi di cibo, deiezioni e persino banconote di piccolo taglio. Anche di fronte a un’impresa titanica, frutto di uno sforzo tecnologico senza precedenti, la natura umana emerge in tutta la sua pochezza. Osservandola non percepiamo la luna ma solo un suo minuscolo dettaglio, che è rotondo come la lente del cannocchiale che lo sta puntando. L’infinità dell’universo è uno specchio in cui l’uomo riflette la propria insignificante finitezza.

No Tears è il primo singolo estratto da Love Songs For Insensitive People, disco targato Heathens in uscita il 5 aprile 2019 su Shyrec (Italia) e Ricco Label (Giappone). Il brano è stato cantato da Pall Jenkins dei Black Heart Procession. Sinossi: Il video cerca di raccontare l’altra metà della propria anima, durante una vita e dopo l’ultimo saluto. Attraverso la metafora del tavolo e i giochi simbolici dei riflessi nell’acqua, mancati e poi distrutti, una sequenza infinita di ripetizioni amorevoli ci conduce, con un sorriso triste ma sereno, all’addio.

La post rock band Lost in Kiev ha pubblicato il video del brano Persona, title track dell’album in uscita il 26 aprile 2019 via Pelagic Records. A distanza di tre anni i parigini tornano con un clip curato in senso cinematografico, incentrato sul concept dell’intero disco, ovvero l’intelligenza artificiale. Si tratta di un corto di fantascienza a cui la canzone fa da colonna sonora: «Persona evoca la creazione di un nuovo essere intelligente dai tratti umani, creato da un’azienda di robotica. Si narra della nascita di questo primo essere, che emerge da una stampa in 3D. Il video passa dal bianco delle fantasie tecnologiche ai colori scuri che rivelano i sordidi aspetti del business. Il logo della società che appare afferma: “Rendi il tuo futuro più umano”, uno slogan chiaramente ironico».

La band canadese Calpurnia è fondamentalmente nota per le prove attoriali del suo frontman Finn Wolfhard, protagonista della serie tv Stranger Things. L’esperimento del gruppo consiste nell’accostare il mondo indie-rock a quello teen-pop, come già espresso nell’album del 2018 Scout e in questo singolo intitolato Cell. Il pezzo, co-prodotto da Cadien Lake James dei Twin Peaks e da Andrew Hymphrey, è uscito accompagnato da un collage di immagini tratte dall’ultimo tour della band.

Dopo la pubblicazione de Il Cielo sopra Rho, La Scala di Grigi è il nuovo videoclip dei Laika Nello Spazio. Il secondo singolo del power trio anticipa la release di Dalla Provincia, debut album della band in uscita il 5 aprile via Overdub Recordings, distribuito in formato fisico e digitale da Code7/Plastic Head. Il video è stato diretto dal gruppo toscano di videomaker (nonché di musicisti) Alaska 358, per un brano presentato così dagli stessi LNS: «Un’infinità di tonalità di colori che vanno dal bianco al nero. Un’infinità di possibilità diverse di vedere la vita, le persone e tutto ciò che ci succede sapendosi mettere in discussione. Tante domande, tante risposte. Tutte allo stesso tempo giuste e sbagliate».

 

Leggi tutto
Precedente
Gli anni Novanta di Captain Marvel, dalle Elastica alle Hole Gli anni Novanta di Captain Marvel, dalle Elastica alle Hole
Successivo
Sbavature da fiction all’italiana. “Il nome della rosa” – Parte 2 John Turturro - Sbavature da fiction all’italiana. “Il nome della rosa” – Parte 2

recensione

recensione

recensione

recensione

artista

artista

artista

artista

artista

Altre notizie suggerite