Flow #125 – Incubi ricorrenti

Come ogni settimana, un denso recap delle uscite musicali sotto forma di video. Decidete voi se farli diventare sogni o incubi… A qualche giorno di distanza dalla condivisione dello streaming audio e dalla presentazione al carcere di San Vittore, Ghali presenta il videoclip relativo al singolo I Love You. Girato da Tiziano Russo con la produzione esecutiva di Passo Uno, il clip, ambientato presso il Museo del Carcere “Le nuove” di Torino, vede il rapper ballare ed eseguire il brano accanto a un gruppo di detenuti tra esterne e ambientazinoni surreali. «Cara Italia è stata una lettera d’amore al mio paese – scrive Ghali in una nota – L’intento era quello di scuotere qualcosa nell’animo di chi spesso decide le nostre sorti, di fare arrivare a loro il nostro messaggio tramite una canzone d’amore, l’inno italiano della nuova generazione. A un anno dall’uscita nulla è cambiato e ho deciso di dedicare un’altra canzone d’amore a chi mi sta affianco, alla prima persona che potrebbe cambiare le cose, al primo futuro quindi a un amico, un fratello o una sorella. Perché forse bisogna guardarsi a fianco prima di cercare di cambiare la testa di chi tra di noi non vuole mai scendere a giocare. Non ho ancora perso le speranze». I Love You è stato scritto da Ghali e prodotto da Zef per Sto Records/Atlantic/Warner Music. L’album d’esordio sulla lunga distanza di Ghali, intitolato semplicemente Album, è stato pubblicato nel 2017 e recensito su queste pagine da Luca Roncoroni.

Il ritorno sulla scena del rapper ScHoolboy Q a tre anni da Blank Face (recensito qui da Luca Roncoroni), è con il singolo Numb Numb Juice. Il rapper di casa Top Dawg Ent. si fa firmare la regia da Dave Free (of the little homies) e Jack Begert: in uno schermo diviso in quattro, diverse situazioni mostrano Q nella sua villa opulenta o a bordo di un’auto, mentre traccia una striscia rossa sull’asfalto. Da segnalare il cameo di Tyler, The Creator, con una vistosa parrucca.

Obamacare è il video dell’omonima canzone di Quelle Chris contenuta nell’album Guns, in uscita il 29 marzo 2019. Il riferimento del titolo alla riforma sanitaria dell’ex presidente americano balza subito all’attenzione, e lo stesso rapper di Detroit chiarisce in proposito che «gli piace pensare alla sua musica come un’assistenza sanitaria gratuita per tutti». Il video è in forma di collage, realizzato materialmente per il 95% utilizzando vecchie riviste. Chris spiega che ha sempre amato questa forma creativa e che il video è un omaggio al periodo della sua infanzia e allo stile di Sesame Street, con qualche riferimento a Terry Gilliam.

Il clip di Pagliaccio di Ghiaccio pt.3 raggiunge picchi di violenza mai incontrati finora in ambito rap: ne è artefice materiale Giuseppe Vinella, che ha creato l’animazione per la canzone di Metal Carter, il Death Master della scena romana legata al Truceklan. Nel video Carter assume il ruolo di serial killer, ereditando l’efferatezza e la malvagità di Charles Manson mentre si aggira nella propria casa degli orrori. Qui uccide e tortura noti personaggi dell’industria musicale italiana, tenuti prigionieri in attesa dell’esecuzione: tra gli altri sono ben riconoscibili Claudio BaglioniSfera EbbastaJ-AxToto CutugnoNekFedez e Young Signorino. La pubblicazione del video è accompagnata da una nota dello stesso rapper, che ci tiene a rimarcare la connotazione giocosamente provocatoria delle immagini. Intende esaltare le doti delle proprie “vittime” rovesciandole, in quanto «un vero Death Lord onora l’avversario riservandogli una pena esemplare, personalizzata e crudele, per contrappasso, come Dante nella Divina Commedia. Il senso di questo video è quindi “alto” e “avanti” anche quando si tratta di brutali omicidi». Pagliaccio di Ghiaccio pt.3 è il terzo e probabilmente ultimo capitolo della hit cult che esordì in La Verità su Metal Carter (2005), passando poi per la seconda parte, uscita con l’album Vendetta Privata del 2008, mentre quest’ultima è contenuta in Slasher Movie Stile (2018).

Nella musica di Pekko Käppi & K.H.H.L si fondono con energia classici riff rock e sonorità che rimandano al folk di tradizione finnica, un binomio che sembra sposarsi adeguatamente con le immagini del clip di Hullu Kukko: una sequenza di irrequiete visioni al limite dell’incubo dirette dalla regista Anna-Mari Nousiainen. Hullu Kukko è un estratto dall’album Valse, secondo lavoro della band finlandese pubblicato via Svart Records.

E. The Real Punk Rocker è il primo singolo estratto dal terzo album della band milanese The GlutsDengue Fever Hypnotic Trip. Il disco, in uscita il 12 aprile 2019 su Fuzz Club Records, è ispirato al viaggio della bassista Claudia Cesana in Africa, dove ha contratto due malattie tropicali. Sulla scia del tema principale dell’opera, il videoclip del singolo ha per protagonista Nicolò – frontman del gruppo – che lecca una rana psicoattiva e si risveglia nel corpo di Claudia.

A seguito di una fasulla e divertente votazione per far decidere ai fan il titolo dell’album, i lombardi Destrage hanno annunciato The Chosen One, il loro quinto album, via Metal Blade Records, indicando come data di uscita il 24 maggio 2019. Contemporaneamente la band ha pubblicato il clip dell’omonima traccia, un video a metà tra lo sci-fi e il lyric-video: protagonista è un alieno precipitato sul nostro pianeta, che spaesato e stordito recupera ben presto le forze iniziando una folle corsa nella notte.

Full Of Hell hanno pubblicato il video di Burning Myrrh, singolo estratto dall’album Weeping Choir, previsto per il 17 maggio prossimo via Relapse Records. Dirette da Cody Stauder, diverse inquadrature storte e oscure come in un film horror mostrano un corpo incappucciato e legato, un altare e delle fiamme…cose dalle quali nulla di buono può uscire.

Con la pubblicazione di Pretty Buff la superband hardcore Angel Du$t ha svoltato bruscamente verso sonorità d’ispirazione power-pop, dando un taglio decisamente spensierato ai loro brani. Lo stesso spirito leggero lo ritroviamo anche nel clip del brano Five, un’animazione in stop-motion diretta da Ruth Barrett. Protagonista del video è il gatto antropomorfo che compare sulla copertina del disco: purtroppo in questo frangente lo troviamo al centro di una serie di vicende sfortunate che lo porteranno a perdere la casa, il lavoro, la ragazza e infine il cane, evento che lo farà infuriare a tal punto da trasformarsi in una distruttiva creatura mostruosa.

Del disco che segna il ritorno dei Dream Syndicate a due anni dal comeback, vi abbiamo già detto, così come del tour italiano a supporto tra AnconaMilanoCesenatico e Fiorano Modenese. Ad anticiparlo, abbiamo ascoltato il brano che ne ha dettato le coordinate più elettroniche – Black Light – e ora tocca a Put Some Miles On (e al suo psichedelico videoclip) aggiungere nuovi smalti e suggestioni all’atteso lavoro in uscita a maggio 2019 (che a quanto pare ha avuto il compianto J Dilla tra i suoi numi tutelari). Si tratta di un pezzo che viaggia sui binari di uno spedito motorik sorretto da un crooning distinguibilmente Iggy Pop avvolto da un ruvido e psichedelico groove velvettiano. Il titolo gioca sia con il suo significato letterale (la strofa chiave fa «I put some miles on / still a long long ways to go» e fa riferimento alla vita on the road, ai chilometri macinati e ancora da macinare) sia al fatto che Miles – oltre a miglia – è il nome della leggenda jazz Miles Davis. «E’ il terzo video diretto da David Dalglish, uno scozzese che sta pian piano diventando l’interprete visuale ufficiale della nostra musica – spiega Wynn nella nota – E amo il modo in cui ha catturato il triplo significato di Put Some Miles On – macinare km in auto, l’esperienza e la saggezza nel girare le pagine del calendario, e ovviamente il nostro amore per Miles Davis. È veramente una maratona a zig zag!». Su SA trovate, oltre alle recensioni di album come Medicine Show The Days Of Wine And Roses, anche la meravigliosa photo-gallery del concerto al Teatro della Conchiglia di Sestri Levante tenuto il 26 giugno 2018, realizzata da Patrizio Buralli e, non ultimo, un approfondimento dedicato alla band scritto da Stefano Solventi.

I suggestivi paesaggi sonori dei Phresoul prendono forma nel video di Sphere Alliance, brano estratto dall’EP The Word Was Made Phresh in uscita a marzo 2019 via Hyper Jazz. Diretto da Andrea Bonfanti, il clip accompagna lo spettatore nella mente di un uomo sopraffatto dalla follia, in un mondo inquietante, claustrofobico ed oscuro, in perfetta sintonia col sound contaminato e ricco di tensione del trio italo-inglese.

Avey Tare, alter ego di Dave Portner degli Animal Collective, ha pubblicato il video relativo al brano Hors_, traccia finale dell’album Cows on Hourglass Pond in uscita il 22 marzo 2019 via Domino Record. Il clip porta la firma di sua sorella Abby Portner, già regista del video di Saturdays (Again), e descrive usuali scene della vita nelle fattorie con un taglio surreale e psichedelico, dato dai colori e dalla sovrapposizione delle immagini. Come da titolo sono protagonisti i cavalli, visti come divi da palcoscenico.

Movies è il videoclip dell’omonimo singolo di Weyes Blood estratto da Titanic Rising. Diretto e interpretato dalla stessa cantautrice americana, il clip mostra un gruppo di persone all’interno di una sala cinematografica empatizzare estremamente con quello che stanno guardando, al punto da “entrare” letteralmente nello schermo. Il video è seguito da una nota stampa in cui la Blood chiarisce il suo contenuto: «Siamo innamorati dei film. La nostra generazione è quella più satura dal punto di vista cinematografico. Videotape, DVD, streaming… Spielberg… tutto questo ci ha spinto verso un ciclo infinito di consumi. Forniscono esperienze formative per i bambini, immagini più grandi di noi per le nostre menti fragili da adolescenti. Volevo gettare uno sguardo verso il potere con cui i film manipolano le nostre emozioni – come hanno fatto i film a raccontare i miti del nostro tempo? Come hanno fallito (miseramente)? Qual è l’effetto conseguente su una società di esseri che cercano se stessi nei miti sullo schermo? È sicuro dire che ci hanno deluso, ma non posso farci niente… Adoro i film».

Immobile è un brano di EDY estratto dal disco uscito nel 2018, Variazioni. L’album si muove su un cantautorato-pop elegante, in cui attenzione per i suoni, cura per i dettagli e ritmi lenti riescono a costruire un immaginario piuttosto personale, quasi notturno in certi frangenti. La regia del video è di Giovanni Tommaselli. «Quando EDY scrive questo brano – si legge nel comunicato stampa allegato – si immagina due ragazzi, immobili, l’uno di fronte all’altra nel bel mezzo di un potente momento di caos e confusione, l’attimo prima di agire un’azione di rappresaglia. Nonostante la tensione ed il disordine intorno a loro, lui esiste solo per lei e viceversa. È forse per questo che, aldilà dell’immaginario dell’artista, Immobile vive e respira nell’atmosfera sensuale intrisa nel songwriting da manuale, che EDY ha qui contaminato di influenze folk ed echi western. Un brano dalla dinamica raffinata e intrigante che conquista e ti intrappola».

L’artista di Varsavia Kasai, all’anagrafe Kasia Piszek, ha diffuso il video di Salvages, singolo estratto dal suo album di debutto Equals, in via di pubblicazione. Diretto da Marta Pruska, nel video si trovano molte affinità con l’artista islandese Björk, dalle scelte stilistiche dei costumi alle coreografie: su uno sfondo nero, compaiono Kasai e delle ballerine che fluttuano e si flettono, per poi scomparire in una nuvola di brillantini.

Il trio londinese Kero Kero Bonito ha pubblicato il clip di Swimming, brano estratto dall’album Time ‘n’ Place e diretto da James Hankins. Nel video predominano le immagini cerulee di una invernale spiaggia situata nel Dorset, scenario che scava a fondo nei ricordi Sarah Bonito, sondando il legame con la propria madre: un racconto intimo che assolve il ruolo di tributo alla memoria dei tempi andati e alla crescita personale.

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