Flow #128 – In mezzo al mare

Nel video-riassunto settimanale trovano spazio tredici video essenziali, il nostro consueto viaggio fra i generi e gli stili. Continua la saga delle pubblicazioni sfuse della prolifica Tierra Whack, una delle rapper rivelazione del 2018. Il nuovo clip, che arriva a stretto giro dalla condivisione dei brani Only Child, CLONES, Gloria e Wasteland, si intitola Unemployed e la vede nei panni di una chef sulle umbratili note di un altro dei suoi brevi ma taglienti sketch. Diretto da Cat Solen, il surreale girato la vede in cucina accanto a una montagna di patate che a un certo punto prende vita. Whack World, inserito da Pitchfork nella lista dei 50 migliori del 2018, è stato recensito positivamente anche dalle nostre parti da Luca Roncoroni.

Diretto in un suggestivo b/w da Nabil, CHopstix è il nuovo videoclip di Schoolboy Q con il feat. di Travis Scott. Nel clip è lo stesso Scott a dirigere un piccolo ensemble d’archi, mentre per quanto riguarda il brano, prodotto da DJ Dahi, Kendrick Lamar compare come compositore e autore. Su SA trovate le recensioni di tre album di Quincy Matthew Hanley: Blank Face LP, Oxymoron e Habits & Contradictions. Per quanto riguarda invece Jacques Bermon Webster II, trovate quella relativa all’album, Astroworld. L’ex protégé di Kanye compare inoltre in For The Throne, album che raccoglie brani ispirati alla popolare serie televisiva ideata da David Benioff e D.B. Weiss. E con lui ha collaborato più volte anche James Blake che lo ha voluto per il suo ultimo album Assume Form.

Dopo il successo mondiale con l’album d’esordio Goodbye & Good Riddance e la pubblicazione del secondo lavoro Death Race For Love l’8 marzo 2019, l’emo rapper Juice WRLD esce con il video di Fast, ispirato alla serie di videogiochi Need For Speed, dove la sua carriera è comparata ad una corsa su pista. A dirigerlo è Alexander Moors, che aggiunge un tocco futuristico alle immagini utilizzando tinte fluorescenti e sfocate.

Panda Bear ha reso noto il video di Buoys, pezzo che dà il titolo anche all’album da cui è tratto. Le immagini sono caratterizzate da un turbine di colori accesi e psichedelici, a comporre una bislacca storia in cui due donne si contendono le attenzioni di una cane, il bulldog francese già protagonista nella serie tv Modern Family col nome Stella. Lo stesso Noah Lennox ha commentato così il clip: «I cani vedono oltre il numero di follower che abbiamo e quanti biglietti vendiamo. Questo ci permette di rilassarci, di essere noi stessi e non affannarci per le solite inutili cose. Volevo che il video riflettesse il tema della canzone, incentrato proprio sulla bellezza del rapporto con un animale». Sulle nostre colonne è presente la positiva recensione di Buoys, curata da Edoardo Bridda.

I Mass Gothic, duo formato dai coniugi Noel Heroux e Jessica Zambri, hanno pubblicato il video del singolo How I Love You, estratto dall’album I’ve Tortured You Long Enough (qui recensito da Valerio Di Marco), uscito il 31 agosto 2018 via Sub Pop. Nel video, diretto da Evan Fellers, uno strano pallino rosso attraversa vari ambienti, grandi e piccoli, tutti collegati in maniera surreale. Fellers aggiunge qualche parola sul suo lavoro: «I wanted to create strange realistic feeling environments that also felt a bit digital. I used a process called photogrammetry to grab a bunch of real-world elements and turn then into 3d models which make up most of everything you see».

Fixture Picture è il videoclip ufficiale dell’omonima canzone contenuta in Designer, terzo album di Aldous Harding, disponibile dal 26 aprile 2019. Co-diretto dalla stessa cantautrice neozelandese insieme a Jack Whiteley, il filmato mostra la Nostra seduta tra i monti intenta a suonare la chitarra, quasi fosse uscita da un film di Alejandro Jodorowsky; la vediamo poi intenta a danzare (nello stile minimale che la contraddistingue) insieme agli impassibili componenti di una band, per poi, infine, scherzare con una persona dal volto coperto di nero. Dal tutto si evince una voglia di armonia con tutti gli elementi della natura che circondano l’artista. Lontano dal caos del mondo civilizzato.

Terzo videoclip per i Local Natives estratto dal loro quarto album Violet Street. Si tratta di Tap Dancer, brano con il quale si chiude la scaletta del disco. Il clip è incentrato sulla performance della ballerina e coreografa di danza contemporanea Micaela Taylor. A dirigerlo e produrlo Jonathan Chu.

Telekinesis, la one man band alla quale fa capo Michael Benjamin Lerner, dopo aver pubblicato il 22 febbraio 2019 l’album Effluxion (qui recensito da Stefano Capolongo), ne estrae l’omonima traccia e ne pubblica il video. Diretti da Kayhl Cooper, si vedono due ragazzi affrontare apaticamente varie situazioni della giornata, dal letto a un abbraccio, passando per un pomeriggio al mare; tutto questo fino a un contatto fisico che è più un cadersi addosso l’un l’altro e all’urlo finale. Lo stesso regista dà la sua chiave di lettura: «We were originally only supposed to do two videos for the album, but this song stuck with me in a major way, and I really wanted to make something for it. It felt achingly beautiful and immediately arresting. I filmed in one day around New York with two friends of mine who are in a relationship: Dylan Garcia and Nicole Stapleton – Nicole dances professionally and we talked lightly about choreography, but it was really a spur of the moment process. The final video does feel, to me, what loving someone feels like. I’m so happy to have been able to pair that with this song». Su SA, trovate, estratti dallo stesso album, i video di A Place In The Sun e di Cut The Quick.

Pubblicato a qualche giorno dall’uscita dell’album This Wild Willing (12 aprile 2019), Brother’s Keeper è il videoclip associato all’omonimo singolo dell’acclamato folksinger vincitore del premio Oscar Glen Hansard. Protagonista del girato di Maire Saaritsa e Daniel Martin è lo stesso cantante irlandese, alle prese con i preparativi per un falò e la riparazione di un motorino. Accanto a lui, alcuni bambini, il calore domestico e tanta vita di campagna. This Wild Willing, successore del Between Two Shores pubblicato nel 2018 (recensito su queste pagine da Giulia Rossi), è un album sospeso tra folk contemporaneo, musica celtica e cupe atmosfere elettroniche; probabilmente è il più vario e anche incoerente con quanto Hansard abbia mai pubblicato finora, un nuovo complesso capitolo all’interno della sua discografia.

Rojo è un brano degli Artura, estratto dall’album di debutto della band, Drone. «Una partita di quattro ore a Risiko – si legge nel comunicato stampa allegato al clip – sintetizzata in un piano sequenza di tre minuti. Rojo è il terzo video da Drone, album di debutto degli Artura, e chiude un ciclo iniziato nel giugno del 2018 con Estranei e Artengo. Gli Artura non si sono fermati e stanno per concludere il secondo album, un disco ricco di ospiti, tra cui Dj Cic.1, alle prese con lo scratch su voci in diverse lingue, e Simo Sant al Rhodes».

Il trio noise-punk brasiliano Deafkids ha pubblicato il video di Espirais da Loucura, brano estratto dall’album Metaprogramação. Le caratteristiche psichedeliche del sound, fatto di percussioni e canti ipnotici, trovano sponda perfetta nelle immagini, un mix caotico sporcato dall’effetto lo-fi. Secondo quanto affermato dalla band stessa, tale raffigurazione rappresenta uno stato di angoscia interiore dato dal conflitto generato dai desideri, ma riflette anche la confusione in ambito socio-politico che caratterizza il presente e la conseguente sfiducia nel futuro, soprattutto in Brasile, a causa della nuova ondata di fascismo e corruzione.

Dopo aver condiviso tre brani – Cyboogie, la title track e Boogieman Sam – i garage psychrocker King Gizzard & the Lizard Wizard se ne escono con un’altra delle loro bizzarre trovate: pubblicare un pezzo metal con tanto di esilarante videoclip e non (nel momento in cui vi scriviamo) inserirlo nella scaletta di Fishing for Fishies, atteso per fine aprile 2019. Che sia l’anteprima di un altro album tutto Metallica, 80s riff e headbanging? Vi terremo aggiornati a riguardo, nel frattempo godetevi il clip, con il sestetto in tuta carceraria intento a danzare, allenarsi e letteralmente scatenarsi sullo sfondo di una pista per il decollo aereo. La nuova prova segue a distanza di due anni la titanica mossa della band, che come promesso nel 2017 ha pubblicato ben 5 album: Gumboot Soup, Flying Microtonal Banana, Murder Of The Universe, Sketches of Brunswick East e Polygondwanaland. Trovate le recensioni di alcuni di loro ai link. La band, inoltre, è attesa in Italia per un’unica data fissata il 15 ottobre 2019 all’Alcatraz di Milano.

Out for Blood è il video degli Heart Attack Man che prende il titolo del brano contenuto in Fake Blood, album in uscita il 19 aprile 2019 via Triple Crown Records. Il clip diretto da Zach Hudson mostra la giornata di tre adolescenti annoiati dell’America profonda, qui descritta con quadri suggestivi ma come svuotata da tutto, vittima in questo caso del vandalismo nichilista dei protagonisti.

Leggi tutto
Precedente
Achille Lauro: ceci n’est pas du rock Achille Lauro - Achille Lauro: ceci n’est pas du rock
Successivo
Un mattino con poco oro in bocca. “Game of Thrones” – 8×01 D.B. Weiss e David Benioff - Un mattino con poco oro in bocca. “Game of Thrones” – 8×01

recensione

recensione

recensione

recensione

recensione

artista

artista

artista

artista

Altre notizie suggerite