FLOW #46 – Tra ansia e rivoluzioni

L’apertura di playlist del Flow di questa settimana è affidata a Father John Misty e alla sua Things It Would Have Been Helpful to Know Before the Revolution, titolo self explanatory della terza traccia del suo lavoro Pure Comedy (qui recensito da Nino Ciglio), uscito lo scorso 7 aprile, e seguito del suo acclamato I Love You, Honeybear del 2015. Il video è stato diretto da Chris Hopewell (si ricorderanno i recenti lavori come Burn the Witch dei Radiohead e Don’t Get Captured dei Run the Jewels) utilizzando la tecnica dello stop motion, adattando le gesta del personaggio animato alle lyric del pezzo: lo si vede, in un futuro distopico dove l’ordine globale è stato sconvolto, vagare per una città che ricorda tanto l’ambiente tetro e desolato di Io Sono Leggenda, in cerca di smartphone da raccogliere e conservare nel suo carrello del supermercato.

I neozelandesi Kane Strang, di Dunedin precisamente, hanno pubblicato il loro video per Silence Overgrown, estratto dall’album Two Hearts and No Brain per Dead Oceans, consistente in una serie di momenti ripresi durante il tour che li ha visti calcare i palchi di America ed Europa, catturando i momenti surreali e di stupore dei membri che non si sarebbero aspettati di arrivare così lontano grazie alla loro musica e ai loro fan. Passando dalla parte sud della Nuova Zelanda, ci si sposta a nord, precisamente a Takapuna, dove è nata una delle artisti pop di maggior successo, almeno per il momento. È Lorde che, dopo l’uscita di Melodrama (qui recensito da Nino Ciglio) ed il singolo Green Light, ambienta in un’isola la sua Perfect Places: diretto da Grant Singer, la si vede armata di machete attraversare un campo per poi galleggiare sensuale nell’oceano o a danzare attorno ad un falò.

Cambia totalmente atmosfera No Horses dei Garbage, che potrebbe posizionarsi in linea temporale appena prima del video di Father John Misty. Sembra di essere in un incubo, dove l’ansia e la paura prendono il sopravvento: Shirley Manson, la frontman, è una disturbata Cappuccetto Rosso attorniata dai membri della band, ai quali si presta a lavare i piedi con del sangue o da loro tenuta ferma al letto, con intermezzi di dati di borsa, rivolte, proteste e scontri con le forze dell’ordine; un video di profonda critica verso la società attuale, dove ogni cosa è legata al profitto o al successo. Da segnalare che tutti i profitti derivanti da No Horses saranno devoluti all’International Committee of the Red Cross. Un’ottima colonna sonora per le rivolte potrebbe essere l’hardcore garage punk dei METZ. Qui un’anticipazione del nuovo lavoro in uscita il prossimo 22 settembre per la Sub Pop intitolato Strange Peace: Drained Lake, un’ossessionata furia di riff metallici è il perfetto modo di scaricare la tensione o fomentarsi ancor di più.

La band del Northwest Indiana Cloakroom ha deciso di ispirarsi alle terre di casa per comporre l’album Time Well, programmato per il 18 agosto per Relapse Records. In Concrete Gallery, le ambientazioni rurali e crude dell’Indiana si fondono con lo shoegaze psichedelico e lo stoner dei Cloakroom, tra melodie e cantato lamentoso, accompagnato da footage anni ’70 che vanno ad impreziosirne il suono. Dopo i numerosi anni in cui sono stati legati alla Victory Records, i canadesi Comeback Kid faranno il proprio debutto sotto Nuclear Blast il prossimo 8 settembre con l’album Outsider. Si tratta del quinto full length per questa band punk hardcore della new school, formatasi nel 2000. Dopo aver pubblicato il video di Somewhere, Somehow e la traccia Absolute – col featuring di Devin Townsend – è adesso il turno di Surrender Control, arricchita dal videoclip del regista Daniel Prieß, in cui si alternano scenari onirici.

Immagini ricche di suspense horror, che per thrilling e ambientazione riportano alla mente La Casa dei Mille Corpi di Rob Zombie, nel nuovo video dei Gone Is Gone. La superband americana che conta anche membri di Mastodon, Queens of the Stone Age e At the Drive In ha rilasciato in settimana il clip di Echolocation, title track che conclude l’album uscito a gennaio scorso, il primo dopo l’EP d’esordio del 2016. Le immagini Bryan Bankovich condensano in meno di cinque minuti un film dell’orrore grottesco, la cui semplice trama prende spunto dall’arrivo di due fighetti strafottenti ad un freak show molto misterioso. Testosterone al massimo nel nuovo video dei Nasty, band beatdown che dal Belgio porta uno stile tamarro piuttosto originale per il genere in questione. Il 22 settembre prossimo uscirà il loro sesto album col titolo Realigion, dal quale è tratta Forgiveness. Si tratta del secondo video dopo quello di Rock Bottom, e qui fra addominali e occhiali da sole si vede la band eseguire il pezzo come se Jersey Shore avesse preso una piega decisamente violenta.

Un altro pericolosissimo e interessante album in arrivo è quello della ditta The Body e Full of Hell, due band già unite per la realizzazione dell’album One Day You Will Ache Like I Ache (2016), e che il prossimo 17 novembre pubblicheranno Ascending A Mountain Of Heavy Light, stavolta via Thrill Jockey Records. Un avant-garde metal estremo e da non perdere in questa anteprima Earth Is a Cage. Novità anche per il duo dance-punk australiano DZ Deathrays, uscito in settimana col videoclip di Shred for Summer. Colori saturi ed effetti vintage e lo-fi caratterizzano le immagini che accompagnano il pezzo, il quale farà parte del nuovo disco, che ancora non ha né titolo né data di uscita.

Lo storico trio hip hop sperimentale Dälek ha pubblicato il video ufficiale di Echoes of…, pezzo che sarà contenuto in Endangered Philosophies, album atteso per il primo settembre prossimo via Ipecac Recordings. Il sound cupo e ricco di contaminazioni è accompagnato da immagini piene di glitch. Ancora hip hop/crossover, ma stavolta con accento gallese, nel nuovo video degli Astroid Boys. La band grime dall’attitudine punk pubblicherà il prossimo 29 settembre l’album Broke; intanto nel clip di Dirt ci trasporta nell’underground della sua Cardiff.

Il co-fondatore di Boy Better Know è tornato pubblicando il video di Hypocrisy, brano già presentato qualche settimana fa, ma soltanto come traccia audio. Skepta in questo episodio unisce le forze con Matt Walker per co-dirigere il clip. Le immagini prendono spunto dall’estetica VHS, ricreando uno show televisivo che ricorda gli anni ’90, tra coreografie di gruppo e karaoke. Nel brano, l’MC di Totthenam, si rivolge aspramente verso i suoi hater portando alla luce l’episodio in cui ha rifiutato un MBE, prestigiosa onorificenza assegnata a coloro che apportano notevoli contributi alle arti e alla scienza. Kaos è il nuovo video di Maruego, il terzo estratto dal suo recente album tra Zenith e Nadir. La produzione del clip nasce da un’idea stessa di Maruego e realizzata dal regista Andrea Piu. Il video risalta subito perché è carico di colori brillanti e saturi, mentre stilisticamente mantiene il medesimo tono sarcastico del brano, andando a ricreare in modo volutamente grottesco e surreale le situazioni descritte.

D33J è un musicista di Los Angeles che ha collaborato con rapper come Lil Yachty e Tory Lanez e coprodotto Ice Boy di Corbin; apportando una sfumatura vagamente goth alle loro sonorità. Recentemente ha annunciato il titolo del suo album di debutto Death Valley Oasis, la cui pubblicazione è prevista per l’8 settembre via Anticon Records. Inoltre ha rilasciando anche Black Ice, il primo singolo tratto dal futuro album, ed è accompagnato da una cupa animazione in glitch-art. L’artista ha descritto il brano come una ninna nanna per i momenti di ipnagogici, una sorta di momento meditativo: “Black Ice è quell’attimo di auto-consapevolezza in un momento di sconnessione. Il momento che precede uno stato di alterazione…”

Arrivati in fase di chiusura ci aspettano in sequenza due novità da Sacred Bones Records, rispettivamente di Dean Hurley e Zola Jesus. Dean è il supervisore musicale di Twin Peaks, oltre ad essere anche il produttore dei lavori musicali dello stesso Lynch, questa settimana ha pubblicato Anthology Resource Vol. 1: △△ un album che raccoglie vari brani delle sue composizioni musicali, un susseguirsi di brani che nel loro insieme risulta essere pienamente in sintonia con le atmosfere della misteriosa serie televisiva. Dall’album è stato estratto Eastern European Symphonic Mood No. I, 4 minuti di sonorità vicini all’ambient e al drone, sonorità agli antipodi rispetto a quelle proposte da Zola Jesus, abrasive, caustiche. Le anticipazioni estratte dal prossimo album danno come l’impressione che sia veramente un album intriso di dolore personale e ben più incisivo dei precedenti. Exhumed era stato già presentato come anteprima alcuni mesi fa come prima anticipazione del prossimo album Okovi, questa settimana è stato pubblicato il video, un tormentato lavoro in bianco e nero, dove si alternano primi piani e scenari boschivi, combinati con pixel sorting e altri glitch.

La chiusura spetta a Ben Frost con il video di Threshold Of Faith brano contenuto nell’omonimo EP pubblicato lo scorso 27 luglio (e recensito per noi da Tommaso Bonaiuti). Il clip è stato girato o a Reykjavík dal fotografo concettuale Richard Mosse e diretto Trevor Tweeten, un lavoro che descrive la transizione della forma umana in un corpo astratto. La traccia è altresì contenuta nell’album The Centre Cannot Hold che verrà pubblicato il 29 settembre 2017 via Mute. Quest’ultimo esce a distanza di tre anni dall’ultima prova sulla lunga distanza, A U R O R A. Registrato in soli dieci giorni a Chicago con Steve Albini, il disco rappresenta, nelle parole della press release, «il racconto di un evento e di una stanza con il compositore al suo interno».

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