Flow

FLOW #63 – L’ultimo impero

La cultura pop ha sempre attinto a piene mani dall’immaginario di Lewis Carroll, facendone sempre un punto di forza narrativo, capace a priori di contestualizzare qualsiasi situazione onirica e surreale. Quello che non ci siamo mai chiesti è come sarebbe stato se Lewis Carroll fosse stato un compagno di bevute di Irvine Welsh: ecco, molto probabilmente le sue opere avrebbero avuto come scenario le stesse ambientazioni decadenti e post-moderne raffigurate nel cortometraggio di Cosmo, un’opera doppia che racchiude in sé due brani distinti ed estratti dal doppio album Cosmotronic in uscita il 12 gennaio per 42Records. Diretto da Jacopo Farina, il clip si apre con Turbo – primo vero e proprio singolo del disco – nelle cui scene di apertura si susseguono nebbiose immagini con riferimenti neoclassici, odalische con abiti argentati e militari armati fino ai denti; successivamente vediamo Cosmo correre verso la nebbia, e inseguito dal commando militare si rifugerà tra le mura dell’Ultimo Impero, titanica discoteca che per un periodo fu la più grande d’Europa. Tra coreografie marziali e orientaleggianti, l’universo di Turbo si riempie di motorini e auto che danzano in cerchio, il tutto benedetto e consacrato dalle movenze di un prete, per poi di defluire verso le note notturne di Attraverso lo specchio; Cosmo a bordo di una fuoriserie ci guida verso sonorità più ipnotiche, un piacevole tuffo nel passato estratto da un fotogramma fuori dal tempo di Berlin Calling. Il secondo video in programma questa settimana arriva sempre dall’Italia ed è anch’esso un’anticipazione inedita, ma firmata in questo caso dai Pop X. Come d’abitudine, anche il clip di La rondine venne iersera mantiene quel taglio di dissacrante nonsesne, aspetto impossibile da scindere dalla natura stessa della band, che in questo caso specifico è rappresentata prevalentemente da uno scenario agreste, con tanto di suini come co-protagonisti e spezzoni di una camminata sui lungarni fiorentini.

Continuiamo con le anticipazioni, ma questa volta voliamo oltremanica per incontrare i Wombats, che pochi giorni fa hanno pubblicato il clip di Lemon to a Knife Fight, primo estratto che anticipa Beautiful People Will Ruin your Life la cui pubblicazione è prevista per il 9 febbraio via Kobalt Music Recordings. Il clip, diretto dal regista Finn Keenan, è possibile descriverlo in modo più che esaustivo usando le parole dell’autore stesso, ovvero: «David Lynch incontra i Power Rangers». No, non ci sono eroi mascherati in tuta, ma gli scenari cupi e i combattimenti contro una creatura sovrannaturale sono ben riconducibili a questi due universi così apparentemente distanti. Keenan racconta di aver girato il clip a Canvan, la sua città natale in Irlanda, un luogo che si è rivelato ottimale per conferire quell’atmosfera che ricordasse le regioni del sud degli Stati Uniti a cui aveva pensato; il regista inoltre aggiunge: «Volevo creare qualcosa che iniziasse in modo oscuro, surreale e un po’ inquietante, che fosse però capace di cambiare in modo tale da avere un finale ridicolo». Una situazione familiare e ricorrente nelle sceneggiature dei film horror anni ‘80. Sarah Assbring, artista svedese conosciuta come El Perro Del Mar, ha recentemente, pubblicato il primo singolo dal suo prossimo EP, Were Are History, che uscirà il 2 febbraio 2018 tramite Ging Ging Recordings e da cui è stato estratto il clip di Fight for Life diretto da Connor Hurley. La musicsta Sarah Assbring afferma che il suo lavoro è nato in seguito a vicende che l’hanno portata ad analizzare un lungo periodo che va dal Medioevo e all’attuale epoca, analizzando il percorso di civilizzazione e come sia facile demolirlo insieme ai diritti umani e ai valori che generazioni prima di noi hanno conquistato combattendo duramente. Per l’appunto, il clip di Fight for Life parla della realtà umana e di sopravvivenza nel suo aspetto più istintivo, e quest’ultima è ben descritta nel solitario viaggio di un girovago bendato che si avventura in un mondo vacuo e inquinato.

È poi puro sangue latino a prendere la scena, anche a discapito del nome anglofono: si tratta dei Mint Field, band dream pop e shoegaze messicana, di Tijuana nello specifico, che con Ojos En El Carro apre la corsa verso l’album previsto in uscita per il 23 febbraio prossimo, Pasar De Las Luces via Innovative Leisure, dopo aver pubblicato l’EP Primera Salidas nel 2015. Il duo formato da Estrella Sanchez e da Amor Amezcua pubblica un singolo in bianco e nero, quasi una lenta cerimonia funebre dove la luce serve solo a gettare delle ombre, svoltando, in chiusura, al buio con la luce delle scintille. Riecco poi Luis Vasquez ed il suo progetto post punk/dark wave The Soft Moon, incappato anche nelle grinfie di Flow #56. Ad inserirsi in playlist è It Kills, video assemblaggio di footage lo-fi di Kelsey Henderson, brano presente nel lavoro pubblicato lo scorso 29 novembre, Criminal. In merito al pezzo, Luis Vasquez ha commentato: «It Kills rappresenta il mio costante problema di ripetere sempre gli stessi errori per esaudire i miei desideri. Una continua battaglia con la coscienza». A caricare un po’ di ansia è Penelope, trascinante pezzo del trio SKoM, formato da Franco Naddei, Gianluca Grementieri ed Ester Santacroce, estratto da Chi Odi Sei, lavoro pubblicato il 9 giugno da Pippola Music. La band descrive il singolo come «la paradossale forma di odio nei confronti di chi si ama (o più in generale verso chi ci sta accanto)», accompagnandolo con il visual firmato dalla stessa band e da Gabriele Ottino: luogo della scena sono il Sottopassaggio de Le Cure e il Teatro del Cestello a S. Frediano, dove la Santacroce corre senza meta portando claustrofobia e tensione tra primi piani e continui cambi di inquadrature, e ossessionando chi la guarda.

Il giusto connubio tra l’hipsterismo elitario de I Cani e il pop dei Thegiornalisti è riassumibile in Paletti, band bresciana che vede come frontman Pietro Paletti, voce e basso. La Notte È Giovane è uno sguardo sulla caducità della giovinezza al giorno d’oggi, dove un ragazzo, nella solitudine del suo viaggio in tram, cerca di svagarsi girando il centro di Milano e le sue feste, tra selfie ed incontri: sorriderà e si divertirà, ma scoprirà, riguardando le foto sul suo smartphone, l’effimera felicità di quei momenti, ritrovandosi ancor più solo e triste di prima. I casertani Gomma stanno godendo di grande attenzione grazie all’uscita dell’EP Vacanza, che segue l’acclamato debutto di gennaio, Toska, sempre edito per V4V Records. Falò è il videoclip associato al secondo singolo estratto, dopo Vacanza, già presente in Flow #58. Diretto da Mario Toyoshima con la collaborazione di RATAVÖLOIRA e prodotto da Sacrosanto Manifesto, il clip mette in scena un incontro di boxe a mo’ di metafora del rapporto di coppia, uno scontro che finirà in questo caso con una riappacificazione tra i due sfidanti. È poi il momento di due rapper: il primo si chiama Maurizio Pisciottu a.k.a. Salmo, che con la sua Perdonami ha stabilito un record assoluto su Spotify (quasi mezzo milione di streaming in 24 ore). In settimana è stato pubblicato anche il relativo video, girato da Andrea Folino, in cui lo stesso Salmo domina la città insieme alla sua crew, alla 333 Mob e ad altri amici: Tha Supreme (che ha prodotto la canzone), DJ Slait, Nitro, Lazza, Dani Faiv, Jack The Smoker, Charlie il King del Merch, MOAB e DJ MS compaiono tutti nel clip. Il secondo rapper in questione è proprio Nitro, già comparso nel video di Salmo, il quale stavolta riveste il ruolo di produttore del brano. Il vicentino chiude la sequenza dei tanti pezzi italiani selezionati per la playlist della settimana col suo nuovo singolo Buio Omega, accompagnato dal video di Igor Grbesic & Marc Lucas. Nel piano sequenza che caratterizza il clip, lo stesso Nitro si muove come in un videogame a scorrimento orizzontale, alla stregua di un vendicatore la cui missione è piazzare una bomba che possa distruggere «l’era del fittizio» citata nel testo. Nel clip ci sono molti riferimenti a fiction e serie tv, a cui in conclusione fanno da contraltare scene di fatti reali. Da notare il counter della bomba che si ferma su 12.01.18, indizio sull’uscita del nuovo album di Nitro.

In chiusura l’unica traccia di ambito metal, la quale abbraccia i vari sottogeneri che i Loathe mettono tipicamente insieme: metalcore, djent, art metal sono infatti gli ingredienti di White Hot, pezzo estratto dallo split This Is As One che il gruppo di Liverpool ha realizzato insieme agli Holding Absence. L’uscita del disco è prevista per il 16 febbraio prossimo via SharpTone Records. Nel video diretto da Zak Pinchin la band suona nell’oscurità, fra glitch aggiunti in post-produzione per un generare un effetto lo-fi.