Flow

Flow #66 – Neon Armageddon

Reduci da luculliani e interminabili pranzi festivi, ci addentriamo nella nostra playlist trasportati da un anticlimax natalizio veicolato da Sospesi di Colapesce, traccia di chiusura del recente e ben accolto Infedele di cui potete leggere la recensione scritta per noi da Antonio Lamorte. I versi del brano svestono il Natale del suo spirito più gioioso e conviviale, lasciando l’ascoltatore con un senso di isolamento e per l’appunto di sospensione. Pubblicato il 20 dicembre, in virtù del primo verso che recita «Staremo sospesi dal 20 al 28 dicembre», il brano si presenta nella veste di colonna sonora di un brevissimo corto che omaggia il cinema thriller horror di alcuni decenni orsono: in apertura il titolo che campeggia al centro dell’immagine riprende l’iconica grafica del logotipo di Dèmoni, film culto di Lamberto Bava del 1985, facendo così intuire al primo colpo quali sono le scelte registiche adoperate da Salvo Nicolosi del collettivo Ground’s Oranges. Con protagonista lo stesso Lorenzo Urciullo e l’attrice Valentina Lodovino, possiamo riconoscere nel clip citazioni che spaziano da Argento, Raimi e Lynch, oltre a tutto ciò che ha caratterizzato il funzionante cliché della coppia che passa un tranquillo weekend nella classica casa isolata nel bosco, dove un epilogo tragico e surreale incombe tra danze, calici di vino e addobbi natalizi.

«Lo spleen post-adolescenziale, gli psicofarmaci, l’ebbrezza, le relazioni superficiali, le playlist di Spotify. Nuovo pop italiano è la canzone manifesto di una serietà post età dei meme»: con queste austere e severe parole i livornesi Siberia hanno presentato il loro nuovo singolo, anticipazione del secondo album, la cui pubblicazione è prevista per il prossimo febbraio via Maciste Dischi. Il brano è caratterizzato in parte da sonorità post-punk ispirate da band come Editors e Interpol, ma spogliato dall’attitudine rock, facendolo così confluire a pieno titolo nella recente corrente itpop. Ambientato nella scenografica casa museo dell’artista Joaquìn Roca Rey, il clip diretto da Bendo Film porta in scena un surreale spettacolo metaforico caratterizzato da tinte desaturate e da inquadrature simmetriche, il cui protagonista interpretato da Luca Filippi – stando alle parole dei musicisti – veste i «panni di un uomo affetto da disturbo ossessivo compulsivo che interrompe bruscamente la sua mnemonicità dopo l’incontro con la morte, raffigurata metaforicamente con un teschio umano».

La maestria dell’illustratore Arkuma Hiyomoto ci proietta in uno scenario che ospita un post-futuristico scontro cavalleresco, ambientato in un universo che unisce elementi prettamente fantasy ad ambientazioni di derivazione revival anni ‘80, creando un ibrido capace di racchiudere in sé riferimenti tratti dal classico Tron, da Dark Soul e da Ghost Rider; uno scenario che si addice perfettamente ad Armageddon di Tokyo Rose, brano retrowave presente nella recente raccolta The Magnatron 2.0 edita dalla newyorchese NRW Records, etichetta che per l’appunto si occupa di promuovere a gran voce tutto ciò che di meglio viene prodotto in ambito synthwave e retrowave.

Diretto dal collaboratore di lunga data PJ Raval, il video di Aktion Toilet di CHRISTEENE (nome d’arte della drag queen Paul Soileau)  è un eterea raffigurazione di culti sacri devoti al sesso, ambientato in uno scenario boschivo che ne amplifica l’aspetto mistico e selvaggio. Il clip è la decima produzione di CHRISTEENE Video Collection ed è diretto successore di BUTT MUSCLE, mentre la musica è stata prodotta dall’attore Thomàs Suire in collaborazione con CHRISTEENE, dando vita a un claustrofobico brano elettrorap.  

La mente di Jesse Kanda si fonde nuovamente con quella di Arca e Björk generando uno spettacolare e fiabesco video a tema sci-fi per Arisen My Senses, brano estratto da Utopia, decimo e recente album dell’artista islandese. I corpi dei due musicisti fuoriescono da un apparato alieno, schiudendosi come farfalle da una crisalide e approdando in un mondo incantato e illuminato da una spettacolare sorgente luminosa che irradia tutto di una magnifica luce gialla.  

Estratto da Ctrl (recensito qui da Eleonora Orrù), The Weekend è il nuovo singolo di SZA, rapper e artista r&b sotto Top Dawg Ent.: un pezzo che offre la doppia prospettiva della parte di fidanzata di un ragazzo e anche dell’amante dello stesso, ovvero condividere un uomo a tempo determinato, chi dalle 9 alle 5, chi nel weekend. Nel video diretto da Solange, la supersexy SZA balla da sola in vestitini che ben poco lasciano all’immaginazione, su un balcone, in un parcheggio o in una stanza.

Non trovare DAMN. (recensito qui da Luca Roncoroni) in qualche classifica riassuntiva dei migliori di fine anno è abbastanza difficile, tanto è stato atteso e acclamato questo lavoro. Kendrick Lamar si conferma ancora una volta come uno dei migliori (se non il migliore) rapper in circolazione, sfoggiando anche un particolare stile per quel che riguarda la regia. È infatti assieme a Dave Meyers che forma i little homies, firmando ogni suo videoclip. Non poteva esimersi LOVE. ft. Zacari, dove rappresenta una normale relazione sentimentale tra alti e bassi.

La rappresentazione delle difficoltà di una relazione a distanza è il tema principale di Save That Shit, diretto da Mezzy & Heavy Rayn, per il compianto Gustav Åhr, in arte Lil Peep, morto lo scorso 15 novembre per overdose di fentanyl. Con all’attivo un solo album, Come Over When You’re Sober (Pt. 1), il video è anche una sorta di tributo all’artista scomparso a soli ventun anni, rappresentandolo nelle immagini d’archivio per ciò che più gli piaceva fare: stare sul palco.

Torna la premiata ditta Carl Brave x Franco 126 con l’ennesima polaroid, stavolta prodotta da Frenetik&Orang3: Interrail. Reduci da uno degli album meglio recepiti del 2017, Polaroid (qui recensito da Luca Roncoroni) appunto, in questo singolo i Nostri mostrano le immagini del viaggio (un tema ricorrente nei loro pezzi) che hanno intrapreso tra Londra e Berlino, dove i due hanno davvero in passato provato a cercar fortuna, senza però aver successo.

Davide De Luca, in arte Gemitaiz, ha pubblicato il video del suo nuovo singolo Fuori. Il rapper romano, classe ‘88, ha scritto la sceneggiatura del clip diretto da Niccolò Celaia & Antonio Usbergo (YouNuts), nel quale egli stesso è protagonista di varie situazioni: lungo la strada in fuga dalla polizia, in un salotto ricco di glamour, in bianco e nero mentre si esibisce in un jazz club semivuoto. Il pezzo è prodotto da Mixer T e lo stile vecchia scuola adottato da Gemitaiz riflette la critica che emerge dal testo nei riguardi dell’attuale mondo dell’hip hop e del rap; un brano che lo stesso ha definito «uno dei suoi migliori di sempre».

Nick Hook e DJ Earl sono riusciti nell’impresa di realizzare un album nel giro di una settimana, unendo artisticamente e in una solida comunione d’intenti l’elettronica dalla spiccata sensibilità per il footwork di Earl alla maestria coi synth analogici e digitali di Hook. L’album in questione si intitola 50 Backwoods, uscito per Fool’s Gold Records, un lavoro fra dance-hall e hip hop da cui è tratto il brano Mood Right Now. Le immagini in formato 4:3 del video descrivono, oltre alla collaborazione fra i due in sala di registrazione, alcune scene all’interno di una sala giochi di Brooklyn.

Ancora un’anteprima per la emo band Cucineremo Ciambelle, che ad inizio 2018 pubblicherà l’album d’esordio per V4V Records. Dopo Profeta e Anatema è il momento di Spettro, brano in cui il “pop affettuoso” (come viene definito dagli stessi Cu<3Ci) si avvale anche di archi. Il relativo video è stato diretto da Filippo Cinotti e descrive un romantico girovagare nella regione britannica, fra paesaggi mozzafiato e dettagli che esprimono il sentimentalismo che sta alla base dello stile della band.

I Mogwai, veterani del post-rock, sono usciti il primo settembre scorso con l’album Every Country’s Sun, e dopo il video per gli estratti Coolverine e Party in the Dark (inserito nella Flow “top” 2017), hanno pubblicato in settimana il clip di Crossing the Road Material. Si tratta di un documentario diretto da Antony Crook che racconta le gesta del corridore di fuoristrada Johnny Herchinger, impegnato durante le prove per una gara all’autodromo Accord nei monti Catskills, nello stato di New York. Qui la recensione dell’album curata da Tommaso Iannini.

Il video di chiusura spetta ai Bugg, un duo del roster Pop Wig Records composto da Kora Puckett e Justin Hatton, già membri della band hardcore Laffing Gas. Il brano Whiskey in the Water è un’esplosione di sonorità ed estetica grunge anni ‘90, rimarcata nel video di Ryan Blaske tramite il formato vintage nonché le sovraimpressioni tipiche dei clip di quegl’anni. Le immagini scorrono fra numerosi citazioni di band del passato da cui i Bugg hanno tratto ispirazione. Il pezzo è contenuto nell’album omonimo, uscito il primo dicembre.