Flow #67 – F*ck Your Ambition

Dopo una piccola sosta, torna il contenitore settimanale Flow, pieno di novità uscite in questi giorni di fine 2017 e inizio 2018. Tempo di sparare le ultime bombe di Maradona ed ecco arrivare la consueta playlist. Il rapper di Inglewood, CA SiR, dopo l’EP di debutto HER TOO con Top Dawg Ent. pubblicato lo scorso febbraio, riappare assieme al veterano ScHoolboy Q nella traccia Something Foreign. Nel video diretto da Jack Begert, con un sottofondo di piano jazz, l’atmosfera è ovattata e buia, e le uniche fonti di luce sono delle nuvole brillanti che si aggirano morbide nella stanza seguendo i due rapper, dove occasionalmente si vedono ragazze distese con atteggiamenti ammiccanti; alla fine, una data criptica, il 19 gennaio, forse l’uscita ufficiale del nuovo lavoro.

Una pesante critica alla società moderna arriva dal pezzo di Chris Orrick, ex Red Pill (moniker abbandonato a causa della crescita esponenziale di seguito della comunità misogina con lo stesso nome), che col feat di P.O.S. aka Stefon Alexander del collettivo rap Doomtree estrae dall’album Instinctive Drowning del 2016 Your Ambition. Con Kris Mercado alla regia, si viene immersi nella giornata di un broker di New York con la faccia da teschio, tra metropolitana, lavoro e vizi, il tutto in nome del dio denaro.

Una gigantesca parodia dei talk show americani è il video Infamity Show del rapper vicentino Nitro. Diretto da Younuts! e prodotto da Salmo, la traccia è estratta dall’album No Comment uscito il 12 gennaio. Nel clip, tra regia e cameramen, la voce fuoricampo annuncia l’inizio dello show più controverso di sempre: tra band in studio, gli Slander, tentativi di darsi fuoco in studio e l’abbandono da parte di ospiti come Bassi Maestro, Nitro cerca di districarsi come presentatore e tirare i fili della puntata.

Il 28 dicembre è uscito Style Wars, album di debutto del giovane rapper e artista tedesco MCNZI, qui con il brano This Is Acid Rap. In una metropoli sterminata e tentacolare che sembra uscita dalle immagini della serie Netflix The Get Down, i testi ripetitivi e claustrofobici di MCNZI (e il suo faccione) fanno da colonna sonora per una battaglia di break dance al centro della pista, tra squadra rossa e squadra blu.

In un futuro distopico popolato da mostri di cartone animato, la dubstep acida di Snails & Space Laces col feat. di Sam King fa breccia con il brano Break It Down: nel video diretto da Ernest Desumbila si vede un ipertrofico Cronan XII (sic!) cercare di combattere questa invasione di esseri disformi, rivelando poi alla fine che si tratta solo di un incubo… fino al colpo di scena finale.

Il secondo singolo dei Pianos Become The Teeth estratto dal loro lavoro in uscita il prossimo 16 febbraio, Wait For Love, si intitola Bitter Red, e segue le vicende di Charisma, video presente anche in Flow #60. Le stesse due ragazze col viso dipinto a mo’ di teschio si mettono alla guida di un furgone, in un viaggio che le porterà dalla città all’aperta campagna, per raggiungere poi la band chiusasi a suonare all’interno di un fienile.

Immersi in un’immensa distesa innevata nel Minnesota, i Tiny Moving Parts sono rimasti a piedi con il furgone. Il cantante della band emo, Dylan, scivola e sbatte la testa, e si viene proiettati nel suo inconscio, uno yacht dove lui ed il resto della band suonano in camicia hawaiana, riportando ad altri climi ben più miti. È questo il plot di Applause, brano di Swell in uscita il 26 gennaio per Triple Crown Records.

Con tanto di castori a tavola e prosciutto crudo nel marsupio, i canadesi Seaway dedicano London a una ragazza che ha deciso di trasferirsi nella capitale inglese, probabilmente parodia di una relazione a distanza finita non troppo bene. Infatti, dalle prime immagini del video diretto da Miguel Barbosa, si vede una videochiamata tra due fidanzati, prontamente interrotta da una seconda chiamata degli amici, per il ragazzo molto più importanti dell’altra metà ora oltreoceano, intenta a rincorrere il suo “big plan”. L’album Vacation è uscito il 15 settembre scorso per Pure Noise Records.

Prism Tats è il moniker di Garett van der Spek, musicista con base a Los Angeles ma originario del Sud Africa. Dopo il debut album omonimo del 2016 e l’EP 11:11 dello scorso anno, il Nostro pubblicherà il prossimo 2 marzo il nuovo full length dal titolo Mamba, via Anti Records. Daggers ne è il primo estratto, e il relativo video descrive con ironia i mille usi dei pugnali, tra cui rientra anche il trafiggere lo stesso Garett. Il regista Jonny Look dà un taglio vintage in accordo con le sonorità garage.

Sufjan Stevens ha pubblicato un nuovo video musicale per la sua canzone Mistery of Love, che ha scritto per il film Call Me by Your Name (Chiamami col Tuo Nome) di Luca Guadagnino. Il brano accompagna anche il trailer stesso del film, le cui immagini sono a loro volta protagoniste del videoclip: sebbene la scritta iniziale reciti “Somewhere in Northern Italy”, diverse parti sono state filmate al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il pezzo è inserito nella colonna sonora ufficiale del film insieme ad altri due brani di Stevens (Visions of Gideon e Futile Devices) e a quelli di Ryuichi Sakamoto, Giorgio Moroder, The Psychedelic Furs e di altri. Sul nostro sito trovate la monografia completa di Stevens a cura di Stefano Solventi.

Il cantautore e produttore romano Luca D’Aversa ha pubblicato il secondo video relativo a un brano tratto da Fuori, il nuovo album in uscita il 19 gennaio. Dopo Voleranno Via è infatti il turno di Lasciati Sorprendere, video diretto da Dandaddy che rende omaggio a Wish You Were Here dei Pink Floyd: qui infatti il protagonista si incendia letteralmente mentre è per mano con l’altro personaggio del video, proprio come nella nota copertina del disco del 1975.

Dream Wife sono un trio anglo-islandese che debutterà il 26 gennaio con l’album omonimo, da cui è tratta Hey Heartbreaker. I ritmi ballabili del brano sono accompagnati dal video di animazione creato e diretto da Mason London: qui le tre componenti della band sono descritte come robot ribelli che si esibiscono al Lolita Bar.

Il nome Opus 3000 cela il producer Francesco Leali, la pianista Gloria Campaner e il violoncellista Alessandro Branca. Il trio ha pubblicato il primo album, Benevolence, che comprende anche il brano Lowland Wanderer, un raffinato mix creato con strumenti classici e sintetizzatori. Il video di Vittorio Bonaffini riporta magnifici paesaggi di vallate del Nord Italia, dove domina la natura incontaminata, oasi di pace lontana dalle vicende dell’uomo.

Arssalendo è il nuovo moniker di Erma, giovane producer romano pronto al debutto discografico con l’album Decanza, di cui Goredo è il primo estratto. Il video diretto da Marcello Rotondella e Chiara Meierhofer Muscarà (anch’essi parte della creative crew Misto Mame) amplifica le sensazioni di inesorabilità, irrequietezza e lontananza con rimandi all’infanzia e colori psichedelici.

Il rapper d’avanguardia Ghostemane ha pubblicato un videoclip che unisce due brani contenuti nell’album del 2017 Hexada: la title track e Rake. Il filo conduttore dei due filmati, diretti rispettivamente da Quiet Cam e Kirya Myagkov, è il ricorso a colori desaturati e in bianco e nero, tipico dei video del musicista californiano e affine ai suoi toni inquieti e aggressivi. La seconda parte del clip è stata girata in Repubblica Ceca, a Praga.

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