Flow

Flow #71 – Mangiando il buio

Il film della settimana si apre nell’inverno del 1994 su una spiaggia di Fiumicino, dove campeggia un’improbabile cabina telefonica della SIP. Le atmosfere à la Claudio Caligari e un unico piano sequenza sono le peculiarità del nuovo video di Calcutta, realizzato dal regista Francesco Lettieri. Dopo Orgasmo, Pesto è il secondo singolo che anticipa l’uscita del nuovo atteso album del cantautore di Latina, capofila di quell’itpop ormai smarcatosi dalla dimensione indie, contando su numeri superiori al sedicente mainstream sanremese.

Atmosfere sospese e romantiche nel nuovo video della band londinese Puma Blue. Il carattere soul e la morbidezza dell’r&b emergono nel singolo Only Trying 2 Tell U, prima novità dopo l’EP di debutto Swum Baby, uscito nel 2017. Protagonista del clip è il vocalist Jacob Allen, assorto e pensoso durante un party a bordo piscina.

Novità per Mecna a distanza di un anno dal successo di Lungomare Paranoia: è uscito il video di Pratica, singolo che anticipa l’album di prossima pubblicazione che ancora non ha una precisa release date. Il brano conta la produzione di Yakamoto Kotzuga, mentre il clip è stato curato da Pietro Cocco e vede protagonista lo stesso Corrado Grilli in situazioni dal sapore metaforico.

Il quartetto dream pop Django Django ha pubblicato il videoclip di Surface to Air, un estratto di Marble Skies, album uscito il 26 gennaio per Ribbon Music e recensito sulle nostre colonne. In primo piano la voce e la fisicità di Self Esteem a.k.a. Rebecca Taylor del duo Slow Club. Le immagini patinate e il glamour sono il marchio di fabbrica del video diretto da Dir Lx.

Immagini dalla Grande Mela e animazioni 8-bit nel nuovo video di Suzi Analogue, che in settimana ha presentato il video di NRG NRG. Il pezzo porta con sé suoni elettronici vintage che trascinano l’ascoltatore in un videogame, dandogli la sensazione di schivare tutti gli ostacoli per superare il livello del gioco, metafora della metropoli in cui tutto è frenetico. L’artista WAXO ha curato le animazioni che riflettono esattamente le intenzioni del brano contenuto in Zonez V.1.

Per il video di Count to Five i Rhye hanno collaborato con ballerini e registi provenienti da tutto il mondo. Reclutati tutti quanti su Instagram, ognuno di essi ha girato le proprie scene nel luogo di origine: Berlino, Tokyo, Mosca, Ghana, Joshua Tree National Park e Los Angeles. Il video è stato diretto da Milosh e, secondo le sue parole, celebra l’espressione personale attraverso il linguaggio universale della musica e della danza. Count to Five è il secondo singolo estratto dal recente album Blood, pubblicato il 2 febbraio via Loma Vista e di cui potete leggere la recensione scritta per noi da Eleonora Orrù.

Il video di Miss You dei canadesi Born Ruffians è l’ultimo capitolo della trilogia diretta da Leah Fay Goldstein e Peter Dreimanis, registi e membri dei July Talk. A differenza dei precedenti capitoli Love Too Soon e Forget Me, questo episodio ritrae la band in un ipotetico futuro prossimo mentre si esibisce sul palco di un piccolo teatro: truccati pesantemente come se fossero degli anziani, i musicisti verranno coinvolti in un finale a sorpresa. Il loro quinto album Uncle, Duke & The Chief, da cui è stato estratto il suddetto singolo, uscirà il prossimo 16 febbraio per Yep Roc Records.

Con Waster, Joe Mulherin in arte nothing.nowhere marca ancora di più il mix tra due generi quasi diametralmente opposti. Questo singolo – che succede in ordine cronologico alla pubblicazione di Reaper, album del 2017 – si spinge oltre la classica e recente ondata di emo-trap, inserendo arpeggi e linee vocali degne del miglior Chris Carrabba e sottofondi infarciti di vocoder che ricordano Kanye West, il tutto prodotto in chiave lo-fi. Il video rispecchia l’atmosfera della canzone, ritraendo Joe in penombra che suona una chitarra acustica, mentre sullo sfondo vengono proiettate immagini della sua infanzia.

«Sono un grande amante della natura, tutti i miei video sono ambientati negli spazi aperti lontano dalle città, perché è lì che trovo ispirazione.» Queste sono le parole di Marzo Zitelli, conosciuto ai più come Wrongonyou, a cui è veramente difficile non credere, dato che i suoi video sono sempre ambientati in luoghi superbi. Per Prove It – diretto da Corrado Perria e Andrea Folinoha scelto un glaciale paesaggio islandese: ripreso tramite un generoso grandangolo esprime a pieno un senso di pace e armonia. Rebirth è il titolo del suo prossimo album (da cui è stato estratto il singolo) che sarà pubblicato il prossimo 9 marzo da Carosello Records.

Landon Tewers, cantante dei The Plot On You, afferma che Disposable Fix in principio era stata scritta durante una sessione di composizione per un altro artista, ma poi gli è piaciuta talmente tanto da volerla tenere per sé. Il brano farà parte del quarto album della band, Dispose, in uscita il 16 febbraio per Fearless Record, e si presenta come una chiave di volta verso un il rock alternativo, distanziandosi dalle precedenti sonorità nettamente indirizzate verso il metal. Il brano è accompagnato da un video le cui immagini ritraggono Landon aggirarsi per una casa dalle atmosfere fumose e dissolute; dopo aver girovagato per le numerose stanze si sdraierà su un materasso cadendo in uno stato di trance.

Il bianco e nero trasforma sempre in qualcosa di misterioso e criptico le storie che vengono raccontate per immagini. È questo il caso per il video di A Place To Bury Strangers Never Coming Back, singolo di ritorno per la band che ha annunciato l’uscita di Pinned per Dead Oceans il prossimo 13 aprile. Una ragazza a letto si sveglia, lasciando il suo alter ego diabolico nel letto; questo suo doppelgänger la inseguirà dappertutto, fino a un locale dove la band sta suonando: la tragica fine presto si compirà.

Girato all’interno del Duomo di Santo Stefano Martire di Casalmaggiore, Cremona, ecco il video dei LVTE, Nera La Notte, in uscita per DioDrone, Toten Schwan, Tafuzzy Records e Bleu Audio. La sacralità e la gravità che impongono le opere e le statue all’interno del Duomo si sposano perfettamente con la marzialità del pezzo, che unisce il post-rock al canto gregoriano.

Il titolo del brano degli Show Me The Body è K-9, omofono per “canine”, allude ai cani usati in addestramento e in operazioni di polizia. Nel video diretto da Asha Efia e SMTB si vedono appunto due di questi cani in tenuta d’addestramento, dove una GoPro ci mostra da vicino le gesta minacciose e aggressive di questi “agenti”, proprio come aggressivo è il pezzo della band.

Gli Storm{o}, post hardcore band di Belluno, tornano col loro secondo album Ere, uscito lo scorso 2 febbraio, dopo l’esordio Sospesi Nel Vuoto Bruceremo In Un Attimo E Il Cerchio Sarà Chiuso (recensito su SA da Stefano Gaz). Qui si ospita il video per Mantra, un bianco e nero dove viene mostrata la quotidianità e tutta la sua effimera quanto ossessionante ed opprimente normalità. Si vedono i protagonisti cancellati nei tratti del viso e del corpo, in una continua fuga da un qualcosa di sconosciuto.