Flow #77 – I’m a rapper Rick!

Cristi, motorini, Maradona, palazzoni, violenza: i cliché napoletani sono al servizio di Enzo Dong per descrivere la sua città, prigioniera di schemi e miti che portano la storia a ripetersi. Il Ciro che dà il titolo al nuovo singolo è uno degli infiniti Ciro, i disagiati di Gomorra destinati a illusioni e fini tragiche. Il video di Johnny Dama si apre e si chiude con un cadavere lungo una strada, pronto a prendere nuova vita attraverso l’ennesimo ragazzino di quartiere pronto a coglierne l’eredità: la drammaticità delle immagini si accorda col ritorno del rapper di Secondigliano a toni più seriosi rispetto a quelli dei successi Higuain, Italia Uno e E Strade Song E Nostre, anticipando così le intenzioni dell’album di prossima uscita.

Il fascinoso video di Inner God prepara e festeggia l’uscita del nuovo lavoro di Yakamoto Kotzuga, a tre anni di distanza da Usually Nowhere. È infatti appena stato pubblicato Slowly Fading, album diviso in due parti (Fading e Faded), che ha preso spunto da una performance audiovisiva del producer durante la Biennale di Venezia nel 2016. Marco Mazzucato (vero nome di Yakamoto Kotzuga) ha affidato a Furio Ganz e Matilde Sambo la direzione del video, come già in precedenza è stato per quello di Until We Fade: luci blu e rosse accompagnano il solitario protagonista del clip in giro per una città misteriosa, seguito da un drone.

La casa di produzione, nonché network di animazione e action comedy Adult Swim ha organizzato un festival a Los Angeles che vedrà protagonisti i Run the Jewels. In vista di tale evento è stato pubblicato il video di Oh Mama, che sancisce il connubio artistico mischiando le note del duo rap con le immagini di Rick and Morty, noto show targato proprio Adult Swim. Il regista Juan Meza-León regala una nuova avventura interdimensionale della coppia regina dell’animazione dei giorni nostri, condensata nei pochi minuti del brano estratto dall’album RTJ3. Sulle nostre colonne si trova la recensione dell’album e un approfondimento dedicato alla premiata ditta El-PKiller Mike.

Jean Grae e Quelle Chris fanno coppia nella vita e nell’arte del rap, tanto che insieme pubblicheranno l’album Everything’s Fine, in uscita il 30 marzo via Mello Music Group. Zero ne è il terzo singolo estratto, un brano che può contare sul video diretto e animato dallo stesso Quelle Chris: si tratta di un’avventura in 8-bit che trascina in un videogame retró dalle molteplici citazioni, da Wolfenstein ad Out Run passando per molti altri, a comporre una storia originale dal finale aperto.

Quando Matt Flegel ha scritto Dissaray si è ispirato all’immagine di una madre che pettina le proprie figlie, sciogliendo loro le trecce per poi districarle, mettendo in ordine il groviglio di capelli. Tale groviglio è stato raffigurato dal regista RUFFMERCY, che immaginando una mente mentre si dipana in modo caotico, ha così realizzato un video con tecnica mista dove lo stesso Flegel passeggia su una spiaggia, stravolto e deformato da disegni digitali e da effetti che simulano la pellicola analogica. «È un’ode alla depressione – ha detto il frontman e bassista della band – all’auto-sabotaggio e al guardare dentro se stessi provando odio». Disarray è l’ultimo singolo che ha anticipato New Materials, terzo lavoro dei canadesi Preoccupation in uscita quest’oggi via Jagjaguwar.

Industria Porno è il secondo singolo del duo romano d’adozione Viito, un brano che parla di ragazzi lontani dai cliché odierni, dai social network e da tutto ciò ha snaturato il romanticismo. Per questo nel video diretto da Gianluca Manzetti si gioca sugli equivoci e su situazioni stereotipate dei porno – dall’idraulico al famoso divano dei casting – che alla fine si rivelano soltanto curiose coincidenze, facendo così vincere l’amore.

Red Vision è il primo singolo estratto da Vive La Void, album d’esordio del progetto solista omonimo di Sanae Yamada, l’esatta metà dei Moon Duo. Nel clip diretto dallo stesso Yamada viene raffigurata una sorta di visione psichedelica scaturita da un bizzarra caduta in piscina.

Tell Them è la traccia di apertura del recente EP del duo barcellonese SDH, pubblicato da Avant! Records. I nomi dietro al progetto sono quelli di Andrea P. Latorre e Sergi Algiz, già fondatori dei Wind Atlas e dell’etichetta C¯njunt¯ Vac̯, che in questo caso propongono sonorità sempre inclini alla synth-wave, ma in direzione più pop. Il video del brano raffigura i due musicisti mentre camminano per le strade buie della città, il tutto confezionato con un classico effetto vhs. Il brano farà inoltre parte anche dell’album omonimo, la cui pubblicazione è prevista per il prossimo maggio.

Il frontman dei Queens Of The Stone Age Josh Homme viene catapultato e digitalizzato nella versione cgi di Head Like A Haunted House diretta da Liam Lynch: nel singolo di Villains (recensito qui da Tommaso Iannini), l’autoironico Homme è circondato da scheletri, scorpioni, ufo e coltelli, mentre cerca di riposare nel letto di una casa infestata, però perfettamente a proprio agio.

La band sardo-albionica Second Youth ha pubblicato il 9 marzo scorso il primo full lenght, Dear Road via Indiebox Music. Proprio sulla “cara strada” si svolge il video per Letter Home diretto da Andrea Folino: il gruppo, rimasto a piedi, chiede un aiuto al primo passante al quale, dopo un pronto rifiuto, viene mostrato un altrettanto pronto dito medio; non è giornata per la band, che si troverà un pistola puntata addosso e sequestrata sul furgone di alcuni malviventi, che forse non hanno ben capito con chi hanno a che fare…

I Mastodon hanno fatto scuola e gli Hyborian ne sono l’esempio. Maelstrom è un brano preso dal loro album di debutto, Hyborian Vol. 1, dove il frontman e chitarrista Martin Bush si è dilettato nell’animazione del video a sfondo epico, quasi a ricalcare le atmosfere del film 300, ma questa volta con un solo eroe ad affrontare una serie interminabile di mostri: sarà un tripudio di sangue! La band racconta così: «Abbiamo avuto un po’ di tempo libero durante i mesi freddi di questo inverno, così Martin ha deciso di imparare a fare animazione. Questo è il primo risultato dei suoi sforzi, un video per Maelstrom. Maelstrom racconta la storia di una battaglia in montagna con un dio anziano, aiutata da The Traveller (una figura fondamentale in tutte le nostre canzoni). È presente in tutte le copertine e nelle animazioni di Martin, ed è stato incredibilmente divertente da realizzare».

Ha le fattezze di un incubo oscuro, dove presenze irreali prendono consistenza con un’ansia e una tensione sempre crescenti e soffocanti: è Métanoïa, primo video estratto da Deus Salutis Meae dei Blut Aus Nord, band black metal francese. Il video è stato diretto da The Cukoo, membro dei Terra Tenebrosa.

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