Flow #79 – Il mare d’inverno

A più di sei mesi dall’uscita di Okovi (recensito positivamente da Tommaso Iannini) torna Zola Jesus con Okovi: Additions, previsto per il 6 aprile, che raccoglie quattro outtakes del disco precedente, con l’aggiunta di quattro remix, uno di questi firmato da Johnny Jewel, qui nel clip di apertura di Flow. Ash To Bone (Johnny Jewel Remix) vede la stessa Zola Jesus alla regia, con l’aiuto di Jenni Hensler, presente anche come figura principale: in una via di una città, la protagonista si tormenta di vetrina in vetrina senza darsi pace, rappresentando visivamente le parole del brano.

I Beach House allentano la suspense per 7, in uscita a maggio, con il nuovo singolo Dark Spring. La regia di Zia Anger in bianco e nero apre con un fiore che sboccia e poi prosegue con una serie di texture organiche illuminate da un fascio di luce, entrando in una casa; tra i vari frammenti visivi appaiono anche i due membri dei Beach House, per poi chiudere con un fiore che lentamente si chiude su se stesso.

Un improvviso risveglio di una ragazza in riva ad un mare invernale e il ritrovamento di uno scrigno, che la ragazza trasporterà fino all’interno di una grotta, per poi tornare candidamente in riva al mare. È questo il plot di Bruma, singolo della band blackgaze danese Møl estratto da Jord, in uscita il 13 aprile, e qui presente con il video firmato da Morten Buzejka Trads. La band commenta così il brano: «Bruma è di gran lunga la traccia più oscura e più inquietante su Jord. La sua narrativa affronta la nostra costante battaglia con il passare del tempo».

In attesa del 18 maggio, giorno di uscita di To Drink From The Night Itself via Century Media Records, gli At The Gates pubblicano il video di A Stare Bound In Stone, che mostra la band suonare sui colori del rosso e del nero. Il video è stato diretto da Costin Chioreanu di Twilight 13 Media, e il frontman Thomas Lindberg lo commenta così: «Per le riprese del video, volevamo lavorare con Costin su questo, dato che è una parte essenziale di questo disco. Sentivamo che sapeva esattamente quale tipo di emozioni avremmo voluto mostrare e come catturarle artisticamente. Vedo questo video come un brillante complemento alla canzone».

La band danese LLNN ha condiviso il video di Appeaser, brano che farà parte dell’album in uscita il 27 aprile prossimo via Pelagic Records col titolo Deads. Il clip è completamente autoprodotto, composto da riprese con lenti macro per creare dei primi piani estremi in combinazione con alcuni campi lunghi. Il tutto è stato realizzato in casa in un setup minimalistico. Riguardo alle immagini, la band ha così commentato: «Siamo affascinati dal modo in cui la mente umana tenda ad interpretare immagini casuali o schemi di luce e ombre, come creature e strutture. Questo fenomeno psicologico è chiamato pareidolia. Inoltre ci affascina come la musica e le immagini possano evocare determinate emozioni in noi e lasciare che la nostra immaginazione si svolga in una narrazione astratta».

Manuel Gagneux è tornato col suo progetto Zeal & Ardor e col singolo dal sapore gospel Gravedigger’s Chant, in previsione della pubblicazione dell’album Stranger Fruit che avverrà l’8 giugno. Diretto da Samuel Morris e Manuel Sieber, il videoclip traduce i temi morbosi della canzone in un cortometraggio pieno di suspense, surreale, ricco di sparatorie, sensitivi, cappi, oltre naturalmente ai becchini del titolo.

Dall’underground si fa notare il nome di Gizmo, rapper californiano dall’energia oscura come quella del singolo Symbiote. Il pezzo è prodotto da Dutchman, farà parte dell’album Venom e può contare sul video realizzato da 2400K & John Osterman. Le immagini sono caratterizzate dalla distorsione dei colori, da ambientazioni urbane e da atmosfere tipiche delle zone industriali.

Tyler, the Creator ha diretto il video del suo nuovo singolo OKRA. Si tratta di un pezzo che offre diversi spunti: il testo infatti parla della candidatura di Tyler agli ultimi Grammy Awards («Flower Boy is buzzin’ Grammy-nominated tell yo cousin ain’t nobody fuckin’ with him»), tira in ballo l’attore Timothée ChalametTell Tim Chalamet to come get at me, skin glowin’, clear of acne»), ma soprattutto  fa pensare allo scioglimento della Odd Future, il collettivo da lui stesso creato e che ha lanciato artisti come Frank Ocean, Vince Staples, Earl Sweatshirt e Steve LacyGolf be the Set, no more OF»). Il clip è caratterizzato dallo split screen e da scene che vedono perlopiù protagonista lo stesso Tyler.

Eccessive e sontuose le atmosfere del video di Bartier Cardi di Cardi B in collaborazione con 21 Savage. Nelle immagini dirette da Lily F Thrall vediamo i due protagonisti intrattenersi sui sedili posteriori di una limousine, mentre si alternano immagini di locali notturni, uomini nerboruti in penombra e donne che ripuliscono una piscina da banconote. Pubblicato come singolo alla fine del 2017, il brano, fa parte di Invasion of Privacy, recente album della rapper del Bronx, mentre il clip è stato pubblicato come anteprima durante la puntata del 2 aprile 2018 di Love & Hip Hop: Atlanta.

SZA con l’ausilio del regista David Fee dirige il video di Broken Clock, brano estratto da CTRL del 2017 e recensito per noi da Eleonora Orrù. La parte iniziale del video presenta scene spensierate – con una color correction à la Instragram – che mostrano SZA partecipare a un campo estivo, tra attività e giochi vari, per poi cambiare bruscamente spostandosi in un cupo strip club e mostrando la cantante riversa sul pavimento del bagno.

La cantante di Nashville Sophie Allison, conosciuta con lo pseudonimo di Soccer Mommy, rende omaggio agli anni ‘90 nel clip di Cool, con una sorta di antologia di estratti da un ipotetico teen drama che descrive la transizione di una ragazza verso l’età adolescenziale. Il video diretto da Gregory Barnes & Jesy Odio si apre con l’immagine di Sophie che suona al centro di un campo di baseball, con la band che suona circondata da scenografie color pastello. Il brano è un estratto di Clean, album pubblicato recentemente che raccoglie registrazioni casalinghe precedentemente pubblicate su Bandcamp e recensito in queste pagine da Riccardo Zagaglia.

Ampi e suggestivi scenari montani che evocano nostalgia, emozione rafforzata dalla simulazione della pellicola nelle immagini del video di Echoes in Blue dei City Calm Down, band post-punk di Melbourne che ha appena pubblicato il suo secondo album intitolato come il brano qui presentato e successore di In Restless House del 2015 (recensito da Riccardo Zagaglia).

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