Flow #86 – Non avrai altro dio

Il processo di secolarizzazione in atto in tutto l’Occidente malcela l’ascesa di un nuovo e potente monoteismo, riferito all’onnipotente dio denaro: Anderson .Paak ne è circondato in ogni frame del nuovo video, Bubblin, dove un distributore ATM impazzisce, sfornando banconote all’infinito. Fra un tuffo in una piscina piena di soldi e altre divertenti iperboli consumistiche, Anderson .Paak presenta il suo nuovo singolo, che farà parte di un album – prodotto da Dr. Dre – ancora senza una data ufficiale di uscita. Sono passati due anni da Yes Lawd!, disco del duo NxWarries in cui .Paak è affiancato dal producer Knxwledge; nel frattempo il rapper californiano dice di aver prodotto migliaia di brani ancora inediti.

La release date di Year of the Snitch non è ancora nota, ma nel giro di un paio di settimane i Death Grips hanno già pubblicato tre anticipazioni rispetto alle tredici tracce che comporranno il loro sesto full length. Dopo il video di Streaky e lo streaming di Black Paint, questa settimana è stato pubblicato il clip di Flies: lo stesso MC Ride ne è protagonista, sospeso a mezz’aria sopra un simbolo dello yin/yang, che non è nient’altro che la pavimentazione di un parcheggio. L’elemento nonsense è sempre presente nei lavori della band, come le immagini prettamente in stile lo-fi.

La rapper di Chicago Cupcakke ha presentato ad aprile il nuovo singolo Quiz, che adesso può contare anche sul video diretto da Logan Fields. La sempre eccessiva Elizabeth Eden Harris a.k.a. Cupcakke è qui intenta a giocare ad un videogame di cui lei stessa è protagonista: la sua antagonista si chiama Fake Bitch e le dinamiche del gioco sono ispirate a Kill Bill. L’ultimo album pubblicato da Cupcakke (Ephorize) risale al gennaio di quest’anno ed è stato recensito sulle nostre colonne da Luca Roncoroni.

Ambientazione da film noir nel video dei Sorry, band inglese dal sound grunge. Il brano Showgirl fa parte del terzo 7” uscito negli ultimi tempi, tramite i quali il gruppo sta pubblicando i lavori realizzati in studio. Il clip diretto da Johnny Goddard è caratterizzato dai colori rosso e nero.

Stregoneria e sedute medianiche in salsa pop per il clip di Black Magic di Peach Kelli Pop, nom de plume della canadese Allie Hanlon. Anche se ispirato in parte dall’estetica pop e horror anni ‘70, nel video diretto dalla regista Lizzy Walker si riportano alla memoria atmosfere che sembrano ricordare film come The Craft di Andrew Fleming. Una sorta di drama esoterico, metafora visiva del brano che affronta la tematica della difficoltà delle relazioni in cui non vi è equilibrio nel rispetto reciproco. Il brano giunge come terzo estratto di Gentle Leader, quarto album in uscita quest’oggi per Mint Records, la cui pubblicazione era stata già anticipata ad aprile con la pubblicazione delll’EP Which Witch.

Le animazioni del duo polacco Kijek/Adamski esplodono in un percorso di colori mostrando la vita di una ragazza: partendo da una minuscola mitosi cellulare osserviamo la vita espandersi fino a raggiungere la dimensione e forma in un sognante paesaggio marino, sospesa tra il cosmico e il metafisico; un abito perfetto per ABOP (acronimo di A Bloom of Phosphorence) dei tunng, brano le cui sonorità si districano tra riff di moog, atmosfere pop e beat di un’immancabile 808. Il brano farà parte di Songs You Make At Night, sesto album della band inglese, la cui data di pubblicazione è indicata per il 25 agosto via Full Time Hobby.

Inesse, il secondo lavoro di Erio pubblicato lo scorso aprile via Tempesta Dischi, viene presentato come un’evoluzione contemporanea di Für El, una virata verso un’elettronica fluida e distorta, contaminata da atmosfere r’n’b, sulla quale la voce del cantautore si stratifica in infinite armonie e azzardati contrappunti reminiscenti di una certa musica orientale. Un esempio è la traccia di apertura del disco The Biggest Heart in collaborazione con il producer Yakamoto Kotzuga, brano accompagnato da un video diretto da Furio Ganz, caratterizzato da riprese strette dello stesso cantautore che danza in una stanza buia illuminata da luci al neon, alternate a immagini di paesaggi e strutture industriali desolanti.

Generic Animal, il progetto solista di Luca Galizia dei Leute, è stato un nome che ha suscitato parecchie attenzioni con la pubblicazione del suo primo disco omonimo, grazie alla capacità di unire l’elettronica al cantautorato di derivazione midwest emo. Con Aeroplano fortifica la formula collaborando con il prolifico producer RIVA, in squadra con LIM nella sua veste naturale di bassista; un brano ampiamente nostalgico, che trova un ottimo corrispettivo nelle immagini del clip girato da Jacopo Farina, dove la camera riprende Luca – assieme ad altri ragazzi tra cui Ketama 126 – mentre a bordo di uno scooter elettrico percorre una strada che costeggia la pista di decollo di un aeroporto.

La trasposizione e l’adattamento del plot del celebre blockbuster Mamma Ho Perso L’Aereo trova spazio nel video di Call Me Anti-Social, il singolo dei veterani del pop punk New Found Glory, estratto da Makes Me Sick Again. Diretto da Max Moore, i protagonisti sono tre ragazzini che, come reazione ad una fastidiosissima festa che si svolge nel piano inferiore, decidono di combattere i fastidiosi partyguy a suon di palloncini pieni d’acqua (beh, non proprio), lassativo nel boccione dei drink e cacca nelle infradito.

I Gatherers hanno pubblicato il video di Infinity & Gloom, terzo singolo estratto dall’album in uscita l’1 giugno We Are Alive Beyond Repair. Con la regia di Rich J. Weinberger, il video esordisce con una citazione tratta da una composizione della poetessa newyorchese Sylvia Plath – I shut my eyes and all the world drop dead; I lift my lids and all is born again. (I think i made you up inside my head) – che dà impulso alla scena, dove una ragazza raggiunge l’apice di una tensione e disperazione interna, manifestantesi attraverso continue allucinazioni di una relazione passata e tormentata.

Uscito lo scorso 8 settembre, Waiting For Morning To Come è ancora una fonte da cui attingere per i Being As An Ocean, che condividono il visual per OK, diretto da Brume. Nel video, una ragazza dapprima accovacciata in un angolo si alza e vaga senza meta all’interno di un magazzino abbandonato, mentre si interpongono immagini della band.

Per chiudere col botto, i Burn The Priest (monicker della prima incarnazione dei Lamb Of God) pubblicano il video di Kerosene, dall’album in uscita Legion: XX, in occasione del ventennale della band. In un sobborgo americano dove la routine e la tranquillità la fanno da padrona, un uomo siede in mezzo alla strada con una tanica di combustibile in mano e dei fiammiferi… niente di più semplice e diretto.

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