Flow #87 – Uno di uno

Non che fosse un mistero il fascino esercitato dagli anni ‘80 sul processo compositivo di Carpenter Brut, ma con la pubblicazione di Leather Teeth si è spinto ben oltre il trend retrowave, gettandoci addosso una tempesta di synth e tanta nostalgia dell’air metal; una miscela che si avvicina a quella che potrebbe essere un’ottima colonna sonora per un ipotetico reboot di Tales from the Crypt. Il brano più emblematico di questa evoluzione è Beware the Beast, che vede la collaborazione di Mat McNearmy – già voce dei Beastmilk, Hexvessel, Dødheimsgard ecc. – oltre a un video che, pur mantenendo il classico aspetto sospeso tra l’esoterico e lo sci-fi, interseca tra loro testi da karaoke e clip estratti da pellicole cult anni ‘80 come Trick or Treat e Shock’em Dead.

Only Love è un tuffo di testa in un buco nero, non sai cosa ti aspetterà e tutto può accadere; il disco del collettivo hardcore di Detroit The Armed si erge su un piano di ordinato caos dove convergono influenze musicali di qualsiasi derivazione, la cui sommatoria genera un’onda tanto violenta da lasciare l’ascoltatore attonito. Inutile dire che Tony Wolski – mente e batterista della band – ha tradotto visivamente tutto il turbinio sonoro della band dirigendo lui stesso il clip di Nowhere to be Found, un crescendo di caos che tramuta il set di riprese di una performance di danza in una rissa tra addetti ai lavori.

In Like a Father prende forma il lato più cupo e inquietante di Luis Vasquez. Qua le immagini in bianco e nero, disturbate ed evocative rafforzano ancora di più l’impatto algido e tagliente del lavoro dei The Soft Moon, tanto da far sembrare il tutto una performance visiva al limite dell’horror. Il brano è estratto dal recente e quarto album Criminal, di cui trovate qui la recensione scritta per noi da Stefano Pifferi.

Dopo aver pubblicato lo scorso agosto TFCT, i Liars, ormai identificati soltanto nella figura di Angus Andrew, torneranno il 20 luglio 2018 con soundtrack to 1/1, la loro prima colonna sonora originale, composta successivamente a Mess, quando erano ancora un duo. Nel clip di Liquorice troviamo una serie di frammenti del lungometraggio, montati come diapositive che scorrono frenetiche sullo schermo. Il film segna il debutto alla regia di Jeremy Phillips; racconta le vicissitudini di Lissa, una ragazza di vent’anni alle prese con problemi di sesso, droga, amore e abbandono, e vede protagonisti Lindsey Shaw (Pretty Little Liars), Judd Nelson (il John Bender di The Breakfast Club) e Dendrie Taylor (Luann Delaney in Sons Of Anarchy). «Era davvero pesante», scrive Andrew a proposito della sceneggiatura letta per la prima volta durante un volo aereo, «ed era molto intenso. Tempo di arrivare a New York e l’avevamo letta. In pratica non ci eravamo accorti di nulla, era come se fossimo saliti a bordo soltanto per leggere quel copione».

L’8 giugno sarà il giorno dell’uscita dell’EP Kicker, a sette anni dall’ultimo lavoro There Are Rules (recensito per SA da Diego Ballani). Si sta parlando ovviamente dei The Get Up Kids, la band emo di Kansas City, Missouri, che promuove il tutto con Better This Way, singolo diretto da Shawn Brackbill, dove un ragazzino scappa dai problemi di tutti i giorni immergendosi nella musica dei suoi beniamini, approdando in un locale dove si presterà a combattere in un torneo di calcio balilla.

Future Mixtape For The Art Kids è il nuovo singolo dei Beach Slang, che per l’occasione cambiano nome in Quiet Slang. La svolta è data dal suono, che non è più quel punk vigoroso e veloce degli esordi, ma una sorta di rivisitazione cantata e musicale, dando spazio a violoncello e pianoforte. È una versione ammorbidita dei loro successi, raccolti in Everything Matters But No One Is Listening [Quiet Slang], pubblicato il 18 maggio; in questo singolo, James Alex si trova a cantare in una chiesa, dove i banchi sono riempiti di ragazzi e ragazze che si baciano.

Uscito lo scorso ottobre, l’album di Colapesce, Infedele è stato ben accolto sia dal pubblico che dalla critica (qui è stato recensito da Antonio Lamorte). In questa playlist trova spazio il suo nuovo singolo Maometto a Milano. Il disclaimer iniziale mette subito le mani avanti per la storia che verrà raccontata tramite le immagini dirette da Ground’s Oranges: nei territori occupati dal gruppo armato ISIS, sboccia l’amore tra due commilitoni dell’esercito che, una volta scoperti, vengono portati verso una tragica e sanguinosa fine.

Cosmo è finora il fenomeno pop dell’anno, come testimonia il trionfale tour successivo all’uscita dell’album Cosmotronic. Da esso sono stati estratti Sei la Mia Città e Turbo/Attraverso lo Specchio per la realizzazione dei relativi videoclip, ai quali si è aggiunto in settimana quello di Quando Ho Incontrato Te. Caratterizzato da atmosfere oniriche e diretto da Jacopo Farina, il clip è stato realizzato in parte utilizzando lo smartphone: «È il mezzo che rappresenta la finestra dei ricordi di Cosmo; diventa lo strumento utile ai fini della narrazione, l’intero video infatti gioca sulla contrapposizione tra sogno e realtà, con entrambi i piani che si fondono continuamente fino ad arrivare a disorientare lo spettatore». Cosmotronic è stato recensito sulle nostre colonne da Eleonora Orrù.

La pop star svedese Lykke Li farà debuttare il nuovo album So Sad So Sexy il prossimo 8 giugno, intanto ha reso noto il video del terzo singolo estratto, Hard Rain. Il regista Anton Tammi mostra la bionda Lykke Li alle prese con una storia d’amore tormentata, fulcro della canzone stessa. Il ritorno di Lykke Li è atteso dopo l’ultimo lavoro col progetto LIV (I Never Learn, 2014), in cui è affiancata da Andrew Wyatt, Björn Yttling, Pontus Winnberg e Jeff Bhasker.

Il video in bianco e nero e a basso costo dei Loma riesce ad esprimere tutta l’inquietudine del brano White Glass, estratto dall’album omonimo uscito a febbraio via Sub Pop Records. La cantante Emily Cross è regista e protagonista del clip, in cui rappresenta il testo della canzone con disegni su fogli di carta, come se stesse giocando a Pictionary.

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