Flow #89 – Uomo in mare

La raccolta dei video settimanali si apre in riva al mare, luogo di delizie, drammi e tragedie che trova spazio nell’opera dei Goldfrapp. Ocean è la canzone conclusiva di Silver Eye, album del duo inglese uscito nel 2017 e che sarà pubblicato nuovamente durante questa estate (il 6 luglio) in versione deluxe. La nuova versione del brano è infatti riarrangiata e soprattutto può contare sulla voce di Dave Gahan, che si sposa perfettamente con le ritmiche pulsate in stile Violator, in un matrimonio synth-pop con la musicalità del cantato di Alison Goldfrapp. Lei stessa è regista del clip, che si fonda su immagini evocative dai toni freddi e si concentra sull’energia insita nelle acque. Sulle nostre colonne è presente la recensione dell’album.

Do You Need Me è un brano del duo electro canadese Blue Hawaii estratto dall’album Tenderness, pubblicato da Arbutus Records lo scorso anno. L’intimismo tipico della band torna a rinnovarsi in questo videoclip diretto da Kevan Funk, che descrive l’alienazione derivante dalla tirannia della tecnologia: in ogni scena vediamo persone sole – in diverse situazioni – col volto illuminato dal display del proprio smartphone, indifferenti a tutto ciò che li circonda.

È da poco uscito No Shame (8 giugno), il nuovo album della pop singer inglese Lily Allen, di cui fa parte il brano Lost My Mind. Il video che lo accompagna raffigura in modo singolare proprio la perdita del senno che colpisce la stessa Lily in seguito a un dramma sentimentale: nella sua stanza non resistono neanche le più elementari leggi fisiche, tutto è sottosopra come nella sua mente, e la pioggia che cade sono le lacrime che non riesce a versare.

Swamp Dogg è una leggenda del soul anni ‘70, un artista che con ironia e senza nostalgie sta per tornare con l’album Love, Loss and Auto-Tune (7 settembre prossimo). L’estratto I’ll Pretend è un piccolo capolavoro che vanta tra l’altro il featuring di Justin Vernon dei Bon Iver e che mette in mostra la modernità del classe 1942 nel mischiare chitarre blues, voci soul effettate e inquietanti droni elettronici. Jerry Williams Jr. a.k.a. Swamp Dogg è anche protagonista del video, che è un’ode in stile cinematografico alla solitudine: si sveglia nella sua casa piena di vecchi premi, fa colazione a bordo della sua piscina vuota, si mette in tiro per la passeggiata pomeridiana. Il risultato è un effetto grottescamente decadente.

A seguito di Everyone Acts Crazy Nowadays e American Guilt, le animazioni di Greg Sharp si incontrano ancora con la musica degli Unknown Mortal Orchestra nel video di Hunnybee, ultimo singolo estratto dal loro recente Sex & Food, album di cui potete leggere la recensione scritta per noi da Elena Raugei. Ispirato dalla figlia di Nielson, il brano descrive la malinconia della distanza, interponendo tra di loro sensazioni di tranquillità e caos. Le immagini raffigurano il viaggio in treno di una giovane ragazza attraverso la Nuova Zelanda, un viaggio all’apparenza rilassante, mentre la motrice sfreccia tra dolci colline, golfi marittimi e cieli tersi, finché piccoli segnali di pericolo dall’esterno iniziano a minare questo momento di serenità.  

Un uomo che affoga tra le proprie lacrime, mentre piange nascosto nella propria auto. Con questa immagine si apre il video di I Don’t Know, brano del quartetto canadese BADBADNTGOOD scritto in collaborazione con Samule T. HarringFuture Island – e diretto da Will Mayer. Il surreale cortometraggio vede il protagonista materializzarsi in luoghi diversi, sempre in un costante stato di pericolo, una metafora – spiega il regista – che descrive l’elaborazione del lutto passando da cinque stadi del dolore: negazione, rabbia, contrattazione, depressione e accettazione. Un percorso necessario e difficoltoso che vedrà il protagonista uscirne, nè vittorioso, nè sconfitto, ma semplicemente vivo.

A sei anni di distanza da Sweet Heart Sweet Light torna Jason Pierce con i suoi Spiritualized, con il singolo I’m your man, brano che anticipa And Nothing Hurt, ottavo album in carriera che vedrà la luce il prossimo 7 settembre via Bella Union e Fat Possum Records. Il brano è accompagnato da un video diretto Juliette Larthe che vede come protagonista un solitario astronauta – interpretato dallo stesso J Spaceman – che affronta un viaggio a bordo di una Cadillac bianca, attraversando i paesaggi deserti del Joshua Tree National Park. 

Count Bassy è il quarto singolo da Artificial Selection, l’ottavo album in studio dei Dance Gavin Dance, pubblicato lo scorso 8 giugno per Rise Records. A dirigere il video è ancora Mount Emult, che già aveva dato una mano per il singolo Summertime Gladness: le tecniche usate sono pressoché le stesse, con un uomo con evidenti disabilità che mette in pratica un rito che coinvolge anche i membri della band.

Dopo l’atteso ritorno dopo quattordici anni con Eat The Elephant (recensito su SA da Elena Raugei), gli A Perfect Circle se ne escono con la versione 2D dell’Hologram Video di The Contrarian. Il pezzo viene inteso come una dura critica verso la classe politica americana e le metafore nel video includono un gigantesco polpo e delle grosse mani di un anonimo vecchio che tirano dei fili, ai quali sono legati delle persone in tunica bianca.

La band pop punk Neck Deep segue un po’ il filone del video precedente, questa volta criticando però il mondo dell’informazione con Don’t Wait, estratta dall’album The Peace And The Panic, e avvalendosi della collaborazione di Sam Carter degli Architects. Con la regia di Our World Is Grey, vediamo il frontman dei Neck Deep legato alle mani e appeso in un bosco, mentre un bambino guarda intontito una televisione.

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