FLOW #90 – Carters in Paris

Se tra le vostre primarie necessità estive annoverate quella di sfoggiare una forma atletica invidiabile in palestra ne avrete provate di ogni ma se nessuna delle attività praticate avesse sortito l’effetto desiderato vi consigliamo di seguire il workout proposto dagli Slaves in Cut and Run. Nel video diretto da Phil Poole vediamo Laurie Vincent e Isaac Holman irrompere sugli schermi televisivi, ipnotizzando gli spettatori con un balletto degno di Jane Fonda. Il brano è un inedito che giunge a distanza di due anni dal loro secondo lavoro Take Control, una distanza temporale tale da far percepire un cambiamento nel duo punk, il quale sembra quasi aver abbandonato le sonorità che lo contraddistinguevano vertendo su una certa omologazione sonora riconducibile all’indie rock britannico.

A distanza di due settimana dalla pubblicazione del loro album di esordio Constant Image via Domino, i Flasher hanno condiviso il malinconico video di Who’s got Time?, che li ritrae mentre vagano in una foresta durante una giornata piovosa, vestiti con tute anticontaminazione. Un’atmosfera pessimista e amara che si ricongiunge alla tematica principale del brano: il declino di una relazione e l’assenza di prospettive: una celebrazione della delusione e del fallimento. Qua di seguito potete trovare la recensione di Constant Image scritta per noi da Valerio Di Marco.

Un banchetto spettrale e inquietante fa da sfondo al clip di Tired Eyes dei Post Animal, band psych rock di Chicago, fresca di esordio con il loro When I Think Of You in a Castle, album di cui potete leggere la nostra recensione scritta da Eleonora Orrù. Tra le nebbiose atmosfere vediamo i membri della band sedere a un tavolo imbandito, mentre si alternano immagini di loro che ballano tra la nebbia e in curiose circostanze dove mettono in atto curiosi rituali magici in compagnia di singolari animali imbalsamati.

Lunga ed evocativa è la traversata del deserto messa in atto dai Django Django che dà forma al video di Marble Skies, brano omonimo del loro terzo lavoro, recensito su queste colonne da Andrea Murgia. Nel clip in bianco e nero diretto da Jed Heart osserviamo il quartetto britannico avventurarsi lungo una distesa di sabbia, portando con sé delle bandiere, le quali verranno bruciate – come un in rituale di liberazione – al calar del sole.

Giunto al settimo lavoro personale, il romano Leo Pari omaggia un altro grande romano pubblicando Motel Califano, da cui è stato estratto il brano Venerdì, classico pezzo che ricalca la formula itpop e accompagnato da un video dai colori alterati con protagoniste due ragazze che vagano per le strade di una Capitale semi deserta.

Stiamo vivendo nel migliore dei mondi possibili e, a due anni dal famoso «Bella pe’ er fijo de Gianni Morandi!», con benestare della Dark Polo Gang, esce il primo singolo di Tredici Pietro, Pizza E Fichi, prodotto da Mr. Monkey. Tredici Pietro è il nome d’arte scelto da Pietro Morandi, qui nel video diretto da Marco Bonalumi e Matteo Gianino, in tuta Fred Perry rosa, a spassarsela nel campetto da basket assieme ad un gigantesco gorilla.

Il 16 giugno, a sorpresa sulla piattaforma Tidal, viene pubblicato Everything Is Love, album di una delle coppie più famose del panorama musicale (viene da dire Hip Pop, parafrasando e strizzando l’occhio a Luca Roncoroni): Jay-Z e Beyoncé. Non c’è tanto da spiegare la storia di questi due pesi massimi, marito e moglie, fatto sta che la coppia sembra aver messo da parte gli screzi del passato. APESHIT (per i più sensibili APESH*T) è il singolo estratto da questa collaborazione sotto il nome di The Carters, girato da Ricky Saiz all’interno di un gigantesco Museo del Louvre: la coppia posa di fronte alle opere d’arte più famose, tra cui ovviamente La Gioconda, mentre una schiera di ballerine danza in sincrono.

Il dj tedesco Alex Ridha, in arte Boys Noize, se esce con la traccia collaborativa Disco Inferno, con l’aiuto di Marteria e Haftbefehl. Il video, per la regia di @LILINTERNET, mostra la periferia tedesca in una rigorosa scala di grigi, contrapponendo la staticità e la monotonia della periferia teutonica al pogo di ragazzi tatuati, tra i quali compaiono dei Marteria e Haftbefehl impassibili.

Il duo industrial con base a Denver Echo Beds, ha da poco firmato con la label The Flenser, annunciando poi l’uscita il 17 agosto del loro album Buried Language. Un primo estratto è Still Body, per il quale Vincent Comparetto ha firmato la regia: una serie di scene surreali circondano una schermitrice e tre inquietanti figure vestite di nero col viso dipinto.

Il trio power rock neozelandese Wax Chattels ha pubblicato lo scorso 18 maggio il debutto eponimo, via Captured Tracks. Particolarità della band è la totale assenza di chitarre, con i soli basso, tastiera e batteria a farla da padroni. Il video di It è la rappresentazione perfetta per questo, dove si vedono i tre cercare di fare casino il più possibile.

La storica band Low ha pubblicato in settimana un video dal sapore lynchano, che legato al brano Dancing and Blood trascina in atmosfere perturbanti: il regista Karlos Rene Ayala utilizza il bianco e nero e lo slow motion per descrivere gli atteggiamenti di un anziano all’interno di un locale notturno, mentre balla e si lancia in una pole dance improbabile, tutt’altro che buffa, anzi inquietante al massimo. Il brano è un’anticipazione dell’album Double Negative, fuori il 15 settembre prossimo via Sub Pop.

Il regista Alistair Legrand ha diretto il clip di Black Car, canzone dei Beach House contenuta in 7, il settimo album della band di Baltimora, uscito lo scorso mese. Nel video non compare neppure una forma di vita: protagonista di un cupissimo bianco e nero è l’auto nera del titolo, che in stile Stephen King prende vita e vaga solitaria ai margini della città. Sulle nostre colonne potete trovare la recensione dell’album.

I Pumarosa hanno debuttato nel 2017 con l’album The Witch (qui recensito), da cui in questi giorni è stato estratto lo struggente brano Lions’ Den per produrne il relativo videoclip. Senza l’utilizzo dei colori, il regista Niall Trask mostra la vita delle api all’interno di un’arnia gestita da un apicoltore dall’aspetto spaventoso, che non ha niente di buono in serbo.

Ecco di nuovo in video Alice Glass, la ex Crystal Castles che ha iniziato la propria carriera solista in seguito alla rottura a suon di gravi denunce nei confronti dell’ex bandmate Ethan Kath. Il brano Mine è un singolo che non apre ad un nuovo album, ancora atteso dopo l’EP di debutto dello scorso anno (qui recensito). Il video è diretto da Lucas David e conta la presenza della drag queen Violet Chachki, ma la protagonista è la stessa Alice.

Slapstick dei Foxing è un brano estratto da Nearer My God, album in uscita il prossimo 10 agosto via Triple Crown Records. Il clip dalle immagini degne delle migliori serie tv, mostra un uomo (il cantante stesso della band Conor Murphy) solitario all’interno di una misteriosa struttura, che col suo stesso sangue dà vita ad un piccolo essere simile ad un demogorgone. I due si troveranno a lottare per la vita e per la libertà.

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