Flow #92 – Sweet home manicomio

Alienazione e dissociazione questo il nocciolo del nuovo video dei Converge, Melancholia. Schizofrenia, psicosi, in una parola la “follia” è ciò che riflette il caos della band di Jacob Bannon e Kurt Ballou, appena passata dall’Italia col tour legato all’uscita dell’album The Dusk in Us, seguito a sorpresa in questi giorni dal furioso EP Beautiful Ruin. Il clip uscito in settimana funge proprio da ponte fra i due lavori, in quanto riprende e continua la narrazione iniziata nel video di I Can’t Tell You About Pain, pezzo contenuto nel disco uscito a fine 2017. La crisi del personaggio principale della storia si amplifica ulteriormente, fino a riuscire a “vedere” il proprio alter ego ed ucciderlo, sempre sotto lo sguardo della misteriosa donna già presente nell’episodio precedente. Sulle nostre colonne è presente la recensione di The Dusk in Us, oltre ad una recente intervista con la band, entrambe curate da Tommaso Bonaiuti.

Dopo diciotto anni Billy Corgan, James Iha e Jimmy Chamberlin sono nuovamente riuniti sotto il nome di Smashing Pumpkins, proprio come in origine, dal 1988 fino ai fasti degli anni ‘90, se non fosse per la defezione della bassista D’arcy. In attesa dei due nuovi EP annunciati, la band di Chicago ha pubblicato il video di Solara, uno degli otto pezzi che li comporranno. Si tratta di un corto in stile horror di cui è protagonista un Corgan che già di per sé incarna sempre più le caratteristiche dello zio Fester: il regista Nick Koenig ambienta la storia in una sorta di bizzarro manicomio in cui si succedono stranezze d’ogni tipo, finché Corgan riesce ad evadere, trovandosi però in un mondo ancora più folle di quello dell’istituto, in cui cui tutto sommato decide di tornare. La band suonerà a Bologna ad ottobre per l’unica data italiana.

I Mammoth Grinder sono una death metal band dalle influenze punk formata da membri di Power Trip e Iron Reagan che, dopo cinque anni, è tornata con il nuovo lavoro Cosmic Crypt. La canzone estratta per il nuovo video è proprio la title track, accompagnata da immagini lo-fi, glitchate e in time-lapse che mostrano il diffondersi di batteri e funghi.

La band thrash metal di Tony Foresta e Ryan Waste è tornata lo scorso anno con l’album Slime and Punishment, il sesto dei Municipal Waste. La canzone che dà il titolo al disco può contare da questa settimana sul relativo videoclip, che in pieno stile MW riporta in auge l’estetica grottesca ed ironica di certi film horror degli anni ‘80. Questa volta il malcapitato protagonista è alle prese con una videocassetta maledetta, che lo trasporta magicamente ad un concerto della band, frequentato da presenze demoniache.

Il perimetro che delimita l’universo estetico e musicale di Carpenter Brut è contraddistinto marcatamente dall’esoterismo ironico degli horror anni ‘80, arricchito da elementi retro-futuribili quasi ascrivibili a un Carpenter dedito all’hair metal. In Inferno Galore si perpetra la scelta fatta in Beware The Beast, proponendo un collage frenetico di spezzoni di film emblematici come Dungeonmaster, Terrorvision o Trick or Treat, facendo sembrare il tutto un trailer grindhouse. Inferno galore è un estratto dall’album Leather Teeth pubblicato lo scorso febbraio via Universal.

Secondo quanto riportato da Urban Dictionary, con il termine Trash Panda si indica il procione. Nel video di Trash Pandas di Judge Bitch vediamo tre procioni antropomorfi seminare il panico in una tranquilla cittadina, noncuranti delle agguerrite forze dell’ordine sulle loro tracce. Il brano è tratto da Horse Blood, disco pubblicato lo scorso 29 giugno via NRW Records.

Come annunciato i Coheed and Cambria torneranno a trattare i temi sci-fi sviluppati da Sanchez in The Amory Wars; già ne avevamo avuto un assaggio con il primo estratto da The Unheavenly Creatures, The Dark Sentencer, brano accompagnato da un grafica animata che raffigurava un’astronave sospesa nel vuoto cosmico. Con il video di Unheavenly Creature – brano eponimo dell’album – entriamo nel vivo della scena dato che il regista P.R. Brown ci fa immergere nel mondo di Sanchez, ambientando il clip su una stazione spaziale e mostrando gli ultimi momenti dei due criminali galattici, Creature and Colossus, mentre vengono scortati verso la loro sentenza.

Sylvia Says è il videoclip tratto dall’omonimo brano di Rest, album di Charlotte Gainsbourg pubblicato nel novembre 2017. Il clip, diretto dalla stessa cantautrice e attrice, è il quarto estratto dal disco dopo quelli per Les Oxalis, la title-track Rest e Deadly Valentine. Nel filmato, vediamo la Gainsbourg camminare per le strade di New York, in una discarica, all’interno di un supermarket, e guardare alcuni dei passanti, quasi fosse dotata di poteri extra-sensoriali, rappresentati da immagini distorte ed effetti glitch.

L’artista nippo-americana Mitski esce col singolo Nobody, estratto dall’album Be the Cowboy, previsto per il prossimo 17 agosto via Dead Oceans. Diretto da Christopher Good, la cantante interpreta il ruolo di una casalinga sognatrice in una casa surreale, dove delle braccia spuntano dai muri; in piena crisi sentimentale, cerca disperatamente qualcuno che la voglia, fino all’arrivo di un misterioso quadro…

La band di Chicago Joan of Arc, ormai al ventennale di attività, pubblica il video di Tiny Baby, singolo estratto dall’ultimo lavoro Joan Of Arc 1984 (qui recensito da Stefano Capolongo). Jennifer Reeder, regista del clip, lo descrive come una sorta di «storia dell’orrore a forma di ninna nanna».

Holy Ghost è il nuovo video degli Young Fathers, trio scozzese che ha pubblicato lo scorso 9 marzo Cocoa Sugar (recensito qui da Edoardo Bridda). A dirigere è Oscar Hudson che, con una telecamera termica e dei continui zoom in e zoom out, documenta delle situazioni su una fredda collina dove, intanto, il trio si esibisce singolarmente.

In chiusura di Flow, A Tribe Called Quest con un estratto dall’ultimo lavoro We Got It From Here… Thank You 4 Your Service (recensito positivamente da Luca Roncoroni). Il pezzo in questione è The Space Program, dal testo politicamente impegnato che si focalizza sulla difficile realtà che la comunità afroamericana affronta ogni giorno. Protagonista principale è il frontman Q-Tip che interpreta il ruolo di un astronauta che prima gioca a scacchi da solo in un’astronave, poi contro un politico senza volto. Da notare i numerosi cameo di artisti quali Vince Staples, Pharrell Williams e Rosario Dawson. La regia è firmata da Warren Fu.

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A Tribe Called Quest

We Got It From Here… Thank You 4 Your Service

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