FLOW #94 – Freedom is just a breath away

In una periferia americana un ragazzo e due ragazze passano la propria giornata in casa e nei prati, circondati da corpi inermi stesi a terra, che poi verranno inquadrati come agenti in assetto anti sommossa (un rimando al precedente video di Children, apparso in Flow #83); la loro azione passerà dal bruciare una chiesa a trascorrere la serata in un parco divertimenti. Questo è il plot di Heaven Hell Anywhere Else, singolo di Chastity aka Brandon Williams, che con il suo blend di alt rock anni ’90 e punk ha pubblicato Death Lust lo scorso 13 luglio via Captured Tracks. Williams ha dato qualche informazione in più sul pezzo: «Heaven Hell Anywhere Else è la canzone più onirica del disco. Ho letto di quanto sia chimico il nostro piacere e la nostra felicità – la sensazione di piacere è solo la dopamina, la serotonina della felicità. Sto parlando di uno squilibrio di queste cose e di sentirmi preso dall’altra parte come se un dio, qualcuno o qualcosa, sia colpevole, ma forse sono solo queste sostanze chimiche ad avere un potere enorme su di noi».

La band di Boston, Massachusetts, Slothrust ha da poco pubblicato il video di Double Down, un’anticipazione di The Pact, previsto per il 14 settembre prossimo. Diretto da Josh Forbes, il clip mostra un’anonima giornata in una lavanderia a gettoni, con la frontman Leah Wellbaum che dà una scossa all’ambiente, danzando e provocando i clienti dell’attività.

La consueta dose di aggressività arriva con i Comeback Kid e la loro I’ll Be That, traccia presente sull’ultimo album Outsider, pubblicato lo scorso 8 settembre sotto Nuclear Blast. Protagonista di questo video è un personaggio che passa le sue giornate a poltrire in un parcheggio di camper; a un tratto, una non meglio identificata entità lo spaventa, seguendolo e inseguendolo per tutta la durata del clip, nelle zone più disagiate della città, fino allo sconvolgente epilogo.

Nuovo video anche per i Bully dal loro Losing (qui recensito da Tommaso Iannini) uscito lo scorso 20 ottobre. Tocca a Guess There, che ci fa immergere nella ordinary life di una lumaca. Tra risvegli, colazioni, tiri al canestro e cene solitarie, il sogno è sempre quello dipinto in un quadro ideale: crearsi una famiglia.

Sophie Allison è meglio nota come Soccer Mommy, musicista e cantante di Nashville giunta all’esordio discografico lo scorso marzo col full length Clean (qui recensito da Riccardo Zagaglia). Già a inizio anno questa rubrica aveva incluso lo spregiudicato video di Your Dog nel numero #68, seguito poi dal clip di Cool, fino alla pubblicazione di questa settimana, dedicata all’estratto Scorpio Rising. Jonny Look ha diretto il clip in questione, in cui l’unica ad apparire è proprio Sophie, nel ruolo di una malinconica Cenerentola che dialoga con la luna. Lei stessa afferma: «Questa canzone è il culmine del disco. Descrive il momento in cui mi rendo conto che, all’interno di una relazione, mentre cercavo di essere distaccata mi sono affezionata, fino poi a perdere tutto fingendo di essere ciò che non ero».

Father John Misty ha dedicato un nuovo video a un altro brano di God’s Favorite Customer, album uscito il 1 giugno. Dopo i clip di Mr. Tillman, Please Don’t Die e God’s Favourite Customer è il momento dell’estratto Date Night: il lavoro è stato affidato all’illustratore Chad VanGaalen; si tratta infatti di un video di animazione dal carattere piuttosto bizzarro e con richiami a Monty Python, come riportato nella nostra scheda video insieme ad altre informazioni a riguardo. Sul nostro sito è anche presente la recensione dell’album, curata da Nino Ciglio.

Clear Tamei è il brano che dà il titolo al recente EP di Iglooghost, l’originale producer britannico il cui vero nome è Seamus Malliagh. Il video contiene animazioni in 3D e filmati che ritraggono lo stesso Seamus, il quale parla così del pezzo e degli altri misteriosi personaggi del clip: «Clear Tamei è una canzone su alcuni esseri fluttuanti chiamati Mogu e Tamei, che a volte invito accidentalmente nella mia stanza mentre sto cercando le parole per i testi delle canzoni».

OddKidOut è un producer del roster OWSLA, etichetta losangelina che fa capo, tra gli altri, a Sonny Moore a.k.a. Skrillex. Dal nuovo EP Solstice, uscito l’11 luglio, è stato estratto il brano Mind/$ per la realizzazione del relativo video, caratterizzato dalla ricerca estetica formale e che si svolge all’una di notte in un luogo non ben precisato dove spiccano le luci al neon e un’aura di peccato.

Dopo aver annunciato il suo nuovo album Swimming, il rapper statunitense Mac Miller ne ha condiviso una anticipazione pubblicando Self Care, brano accompagnato da un video che ricorda in parte l’ansiogeno Buried, film del 2010 di Rodrigo Cortés, oltre a celebri scene di Kill BillNel clip diretto da Christian Weber vediamo Miller sepolto in una bara che anziché farsi prendere dal panico, si accende una sigaretta e dopo aver intagliato nel legno la frase “Memento Mori”, riesce a liberarsi dall’angusta prigione, per poi ritrovarsi al centro di una situazione letteralmente esplosiva. Swimming sarà pubblicato il prossimo 3 agosto via Warner.

Cyber goth, un enorme sottopassaggio e tanto cemento. Se state pensando al video virale di circa un decennio fa, avete collegato gli indizi nel modo corretto. Le celebri movenze di quel ballo le ritroviamo nel video di Morphine di Princess Nokia, dove lo sfondo urbano di New York fa da teatro a questa sorta di rave alla luce del giorno, popolato da ragazzi dall’estetica a metà tra il goth e lo streetwear. Morphine è un estratto dell’EP A Girl Cried Red, pubblicato lo scorso aprile.

Un turbinio d’oro e brillanti ci travolge durante la visione di Angelo Blu; il video diretto da Andrea Labate mette in scena le atmosfere dell’omonimo brano di Achille Lauro in collaborazione con Cosmo e Boss Doms, proponendo un’estetica barocca e futuristica, sognante ed eccessiva. Le riprese si muovono tra primi piani, effusioni e scene tratte da un club con luci à la Refn, mentre le sonorità di ivreatronic confluiscono nella samba-trap capitolina. Angelo Blu è la traccia di apertura di Pour l’Amour, recente lavoro di Achille Lauro che trovate recensito da Luca Roncoroni.

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