FLOW #122 – Notte di Luna piena

In un weekend discografico segnato in parte dalla singolare scelta da parte degli Weezer di pubblicare The Black Album tramite Fortnite, con tanto di parco a tema inserito nella mappa del gioco, glissiamo velocemente sul mondo delle battle royale per addentrarci nel riassunto che vede protagonisti i video significativi pubblicati durante la settimana. Ad aprire la selezione troviamo il duo berlinese Modeselektor con il video di Who, pubblicato contemporaneamente all’uscita dell’album Who Else. I producer Gernot Bronsert e Sebastian Szary tornano dopo la parentesi che li ha visti protagonisti sotto il moniker Moderat, in questo caso accompagnati dal rapper estone Tommy Cash. Il clip diretto da Chehad Abdallah è un oscuro e grottesco susseguirsi di situazioni tanto assurde quanto pericolose, descritte con grande attenzione per l’estetica. Sulle nostre colonne trovate la recensione dell’album a cura di Luigi Lupo.

La producer moscovita Kedr Livanskiy dà un’anticipazione del suo secondo e prossimo disco Your Need pubblicando il video di Kiska, un brano che potrebbe essere la colonna sonora di una lunga serata passata per club, districandosi tra atmosfere house, dub e UK garage. La canzone parla di una ragazza molto tenace e vuol essere un monito verso tutti coloro che si comportano da detrattori, pertanto il lavoro alla regia del collaboratore di lunga data Konstantin Bushmanov interpreta il brano tinteggiando le immagini di stampo diy con fare surreale e grottesco, immagini durante le quali seguiremo Kedr mentre cerca di liberarsi di un cuore umano. La pubblicazione di Your Need è prevista per il 3 maggio 2019 via 2MR.

Mbombo è il lato A del 7″ d’esordio di Levo ed è in uscita per Zen Hex il 28 febbraio 2019 in una edizione limitata a 100 copie impreziosita da un artwork di Elisabetta Caizzi Marini e da un poster oversize con un racconto inedito di Gianluca Johnny Mox Taraborelli. Una musica ipnotica, ritmata, sciamanica, futuristica e insieme legata alla tradizione, che potete ascoltare e vedere in esclusiva su SA.

Una fievole penombra irradia i decostruiti passi di danza di Eden Martinovsky e Gal Gorfung, mentre si muovono sulle note di Livers and Lung, brano estratto da Everything Happens Only Once, album di debutto dell’artista israeliana Totemo. La teatrale e drammatica coreografia interpreta la rivisitazione, da parte dei registi Odie Senesh e Gal Hamo, del discorso di Aristofane nel Simposio di Platone in merito alla separazione tra ogni uomo e ogni donna. L’esordio discografico di Totemo – pseudonimo di Desire Path – è stato pubblicato il 1° marzo 2019 via IMU Music, dopo una lunga serie di drammi personali, come la battaglia contro un tumore al seno.

No Halo è il videoclip ufficiale relativo all’omonimo brano contenuto in Oh My God, quinto album solista di Kevin Morby, disponibile dal 26 aprile 2019. Condiviso il 27 febbraio precedente, il clip, diretto da Chris Good, combina elementi psichedelici a immagini e sensazioni lynchane, con il protagonista (Morby) prima seduto in quello che sembra un ristorante e poi impegnato in una corsa in macchina contornato da strane visioni che lo condurrà in un luogo misterioso dove sembra che gli angeli vengano torturati.

Pubblicato il 22 febbraio 2019, Stella è il clip relativo all’omonimo singolo di Giorgio Poi. Il brano è stato scritto, prodotto e suonato dal cantautore romantic-psichedelico nato a Novara mentre la regia del clip è stata affidata a Danilo Bubani che ne ha curato la storia. L’esordio solista di Poi risale al 2017 con l’album Fa Niente (recensione di Ilaria Nacci). Da allora ad oggi sono usciti i singoli Il tuo vestito biancoSemmaiMissili (con Frah Quintale) Vinavil, La musica italiana (con Calcutta) e il sopracitato Stella. Di questi soltanto gli ultimi tre fanno parte del nuovo album – Smog – atteso per l’8 marzo. Del 2018 è anche la collaborazione, in veste d’autore, nel brano di Luca Carboni Prima di partire contenuto nell’album Sputnik e nella versione italiana del brano dei Phoenix Lovelife. Le date del tour in supporto al nuovo disco sono già state annunciate.

La rapper di Chicago CupcakKe ha pubblicato il video di Sqidward Nose, singolo che annuncia l’uscita di un nuovo album (dopo Ephorize e Eden del 2018), per ora senza una data di uscita ed un titolo. Nel video diretto da Logan Fields si parodizza il cartone animato Spongebob e il naso di Squiddy Tentacolo, dall’aspetto fallico. Mentre un marinaio cerca di adescare la nostra eroina tramutata in sirena con un dildo, lei se la spassa facendo sesso con il naso di Squiddy (sic).

Il rapper della North Carolina J. Cole ha pubblicato il video di Middle Child, un brano presentato dal vivo durante l’Halftime Show degli NBA All Star Game 2019. Il pezzo è parte dell’album The Off-Season e conta sul clip diretto da Mez: lo stile delle immagini riflette l’efficacia raffinata dei versi, potenti senza necessariamente essere muscolari. Lo stesso Jermaine è al centro delle scene in mezzo a dei cadaveri, in corsa sulla sua Bentley, nel carrello di un supermercato, in un salotto dove campeggiano come trofei di caccia teste di alcuni rapper.

Gli Shandon, band ska-core lombarda, pubblicano il video di Il Vuoto Non Basta, brano contenuto nell’album Il Segreto in uscita il primo marzo 2019; nel singolo compare il featuring di Divi, voce e basso de I Ministri. Nel video diretto da Andrea Larosa, viene raccontata la routine quotidiana di due pugili che si allenano nella stessa palestra e per le strade di Genova, fino al momento dello scontro finale… a cuscinate!

Dopo l’annuncio di Morbid Stuff e il video di Kids, i PUP condividono il video di Free At Last. Il clip è un collage di performance dei fan che provano ad interpretare il singolo, avendo a disposizione il testo e gli accordi, ma senza averne mai ascoltato la versione ufficiale. Il brano inizia al minuto 1:28. Una sorta di esperimento sociologico che il fronman Stefan Babcock ha raccontato così: «The video for Free At Last started off as a very, very stupid concept. Before the song was released, we put out the lyrics and a basic chord chart and asked people to record their own versions without hearing the original first. It was a bit of a social experiment. We expected to receive 15 or 20 covers. We received 253. A lot of them were very… interesting… but most of them were actually really good. We listened to every single one front to back (13 hours and 34 minutes), and by the end our brains were puddles of sludge and we couldn’t remember how our own version sounded. We received hip hop versions, ska versions, grindcore, EDM, Mariachi, Ukulele, Polka, and piano ballad versions. Incredibly enough, none of the 253 covers sounded like ours. And even more astounding, no two of the covers sounded the same either. The amount of creativity and love put into these things absolutely blew us away».

Il misterioso quartetto punk rock dei Masked Intruder ci introduce allo spericolato mondo delle attività circensi con il clip di All Of My Love, dove tra lanci di coltelli, acrobazie e coreografie di ogni sorta, vedremo i quattro innamorarsi perdutamente di tutte le artiste della compagnia. Il brano è un estratto dal terzo album della band, intitolato per l’appunto III, pubblicato il 1° marzo 2019 via Pure Noise Records.

A vent’anni dall’uscita del loro ultimo album Slap-Happy, le L7 tornano annunciando l’uscita di Scatter the Rats, previsto per il 3 maggio 2019 via Blackheart Records. Nell’attesa, pubblicano il video dell’open track Burn Baby, diretto da Courtney e Hillary Andujar: nel clip dal sapore anni ’90, Donita Sparks, Suzi Gardner e socie suonano e ballano tra le fiamme di un’oscura location. Su SA un’interessante intervista alla band a cura di Tommaso Iannini.

Nel video di Interachnid dei seattleite Helms Alee, flora e fauna acquatica si sposano con le visioni psichedeliche e lisergiche di Hozoji Matheson-Margullis, regista del clip e batterista della band. Il brano si presenta come un classico pezzo stoner, mitigato da inserti post-metal e dalla voce riverberata di Dana James, anticipando inoltre la pubblicazione del loro quinto album Nocticula previsto per il 26 aprile 2019 via Sergent House.

Se pur di palese ispirazione netflixiana The Upside Down, dei cagliaritani The Blacktones, si discosta dalla nostalgia eighities di Stranger Things per introdurci, con il suo clip, verso un viaggio in picchiata nelle profondità di un abisso dominato da esoteriche visioni ispirate dai tarocchi degli Arcani Maggiori e dal simbolismo sacro. Mentre veniamo storditi dai serrati e potenti riff di derivazione sludge, rimaniamo piacevolmente ipnotizzati dal cupo caleidoscopio di illustrazioni realizzate dall’artista Elena Cabitza. The Upside Down è un estratto da The Day We Shut Down The Sun, secondo disco della band pubblicato nel 2017 via Sliptrick Records.

 

 

 

 

 

 

 

 

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