What We’ve Lost #5: music from Out-ER space

Torna la nostra rubrica dedicata alle label e alle realtà indipendenti italiane. Protagonista di questa quinta puntata è Out Electronics Recordings (abbreviata in Out-ER), etichetta fondata da Simone Gatto Andrea Santoro  «con l’intento di rilasciare musica elettronica seguendo l’ispirazione di artisti – amici e collaboratori – spaziando dalla ambient alla house e la techno». Di seguito trovate la presentazione di quattro dischi selezionati dal catalogo di Out-ER, con i primi due che rappresentano rispettivamente l’ultima e la prossima uscita della label, mentre la rimanente coppia costituisce un campione rappresentativo più “storico” (gli album sono entrambi del 2014) del suono marchio di fabbrica dell’etichetta.

Terrence Dixon aka Population OneTemporary Insanity EP (2016)

Terrence Dixon, veterano della scena techno di Detroit, dopo un temporaneo allontanamento dall’attività produttiva ha rispolverato nel 2015 il suo progetto Population One pubblicando un po’ a sorpresa 3 EP. Il nuovo anno vede continuare questa rinnovata prolificità con un 12” pubblicato su Out-ER intitolato Temporary Insanity e composto da due tracce che differiscono significativamente l’una dall’altra per mood e stile: la title-track è un pezzo di techno orgogliosamente made in Motor City, ortodossa e old school, tra clapping e hats squisitamente vintage e ossessivi arpeggi di basso. La seconda, Multiple Choice, è invece una distesa e meditativa fluttuazione di techno dal sapore ambientale, solcata da synth alieni ed alienanti e innervata da un kick bello dritto.

Civilian National Schematics (2016)

L’EP di debutto di Civilian, misterioso producer stanziato a Berlino sul quale poco o nulla al momento è dato sapere, si apre con Heights, lunga suite di techno soffusa ed eterea con atmosfere da decompressione post-club e qualche accenno di funk-chords, intima ed introspettiva senza essere facilmente emozionale. La successive Gentry e Comcept pestano un po’ più duro e si asciugano verso un sound più secco e minimale, ma sempre solcato da pad sospesi e vagamente spaziali, processo completato dalla conclusiva Plateau, composta di soli elementi percussivi.

Orlando Voorn Black Diamond (2014)

Il producer olandese Orlando Voorn, veterano dalle svariate pubblicazioni sotto innumerevoli moniker, firma il terzo album con il proprio nome di battesimo per Out-ER. Black Diamond è un LP lungo e impegnativo (oltre un’ora e mezza di durata con solamente una traccia sotto i 7 minuti) pensato direttamente per il dancefloor: tracciando un immaginario ponte tra Detroit e Berlino, Voorn partorisce 12 pezzi di techno ibrida ma ortodossa nell’approccio che unisce la tradizione mittel-europea e quella statunitense, in un disco che, sebbene sembri difettare di quella scintilla in grado di farlo assurgere alla definitiva eccellenza, è permeato da una qualità e da una professionalità da vero fuoriclasse.

Colours of ObservationSidewalk Romeos (2014)

Il nuovo progetto del tandem Marieu (metà del duo The Analogue Cops) e Christopher Rau (Smallville) debutta su Out-ER con un EP di ibridazioni tra house e techno, attraverso 4 tracce dal respiro gioioso e gentile. I pezzi sono equamente figli tanto delle morbidezze deep di Rau, quanto delle asperità techno più old-school di Marieu, capaci anche di incorporare fascinazioni più tribali (General Fail) e sporcarsi le mani con increspature sonore più ruvide (la title track).

4 Marzo 2016
4 Marzo 2016
Leggi tutto
Precedente
Acrobati: il nuovo album di Daniele Silvestri Daniele Silvestri - Acrobati: il nuovo album di Daniele Silvestri
Successivo
Il rumore di Seattle e la grande madre Sub Pop. Intervista a Liam Downey dei So Pitted So Pitted - Il rumore di Seattle e la grande madre Sub Pop. Intervista a Liam Downey dei So Pitted

etichetta

articolo

What We’ve Lost #3: in bici sulla strada della perdizione

Articolo

Protagoniste della terza puntata della rubrica dedicata alle realtà discografiche indipendenti sono tre valide uscite dell'etichetta italo-...

articolo

What We’ve Lost #4: una montagna di neve (tienila all’ombra)

Articolo

Quarta puntata della nostra rubrica dedicata alle realtà indipendenti (soprattutto) italiane, oggi con tre dischi dal catalogo Sherpa Recor...

articolo

What We’ve Lost #2: oscuri viaggi interstellari

Articolo

Protagonisti della seconda puntata della rubrica dedicata a rarità indipendenti e underground sono tre dischi dell'etichetta austriaca Inte...

articolo

What We’ve Lost #1: fantasmi lo-fi dal sottosuolo

Articolo

Prima puntata della nuova rubrica dedicata a etichette e artisti indipendenti, con tre pubblicazioni della label underground friulana Ghost ...

artista

artista

artista

artista

Altre notizie suggerite