Antonio Aiazzi, Gianni Maroccolo. Still da "Mephisto Ballad" (2021). Regia: Flavio Ferri

Antonio Aiazzi & Gianni Maroccolo. Atmosfere faustiane nel videoclip di “Mephisto Ballad”

Mephisto Ballad è il primo singolo estratto in anteprima dall’omonimo album di Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo aka Marok (tastierista e bassista dei primi Litfiba), disponibile dal 26 febbraio 2021 per Contempo Records/Goodfellas.

Ideato e diretto da Flavio Ferri, il videoclip di Mephisto Ballad traduce in immagini le atmosfere faustiane del disco e lo fa guardando a Bulgakov, Murnau e Bergman. Partendo dal tema del doppio proprio dell’album, la clip esplora «un mondo enigmatico – dice la nota stampa – fatto di spazi disabitati e paesaggi alieni. Un gioco di ruolo sulla complessa relazione fra rappresentazione e mondo, che assegna a chi guarda il ruolo di Faust e ai due artisti il ruolo di Mefistofele». Aiazzi e Maroccolo appaiono come presenze fantasmagoriche dagli occhi truccati (in riferimento l’estetica espressionista).

Le immagini scorrono controllate dalle azioni e dai pensieri dei due demoni che si appropriano con la loro arte delle nostre menti e le liberano nella visione finale di un paesaggio marino tinto di rosso, di un colore innaturale, perché l’arte possa portarci in luoghi diversi dalla vita che viviamo. L’artista è il diavolo, il Mephisto del “Faust”, la morte de “Il Settimo Sigillo”, è colui che opera il male portando lo scompiglio nelle anime delle persone per ottenere il bene supremo, la capacità di pensare. Come dice Mefistofele nel capolavoro goethiano «sono una parte di quella forza che desidera eternamente il male e opera eternamente il bene».
Flavio Ferri

Su SA, alla pagina dedicata, potete recuperare tutto lo storico dedicato a Gianni Maroccolo, compresa la recensione del suo ultimo album, Alone vol. 4 (2020), scritta da Giulio Pasquali.