Dave Grohl, still dal videoclip “Waiting for a War” (2021)

Foo Fighters. “Waiting On A War”, ovvero della ricerca della propria identità (quando si è adolescenti)

E arriva anche il videoclip d’accompagnamento per il terzo singolo dei Foo Fighters. Il brano, che segue Shame Shame e No Son of Mine, s’intitola Waiting On A War, ed è una rock ballad dai sentimenti da focolare domestico, di quelle che non mancano mai nei dischi di Ozzy Osbourne. Il pezzo, condiviso il 14 gennaio 2021 in coincidenza con il 52esimo compleanno del frontman della band, Dave Grohl, è nato da una conversazione avuta con la figlia di 11 anni, Harper e, oltre che alludere a presagi di guerra e incertezze politiche, parla della ricerca di identità e (mancate) prospettive quando si è adolescenti.

Lo scorso autunno, mentre accompagnavo mia figlia a scuola, si è girata verso di me e mi ha chiesto: “Papà, ci sarà una guerra?” Il mio cuore è sprofondato quando ho capito che stava vivendo sotto la stessa nuvola di incertezza in cui ho vissuto io 40 anni fa. Sono cresciuto nella periferia di Washington DC e ho sempre avuto paura della guerra. I miei incubi popolati di missili e soldati che invadevano il mio cortile erano causati molto probabilmente dalle tensioni politiche dei primi anni ’80. La mia giovinezza è trascorsa sotto la nuvola oscura di un futuro senza speranza
Dave Grohl

Nel videoclip, un gruppo di modelli e modelle, tra sorrisi e lacrime, posa all’interno di una fabbrica abbandonata e altre location industriali vagamente carpenteriane. Sullo sfondo, il rapporto con i genitori, figure negative e seriali i cui volti vengono rappresentati con torve espressioni disegnate a pennarello su sacchetti di carta (gli stessi in cui gli americani nascondono l’alcol nei luoghi pubblici). Sul finale, mentre la band si lancia in un vorticoso punk rock, i ragazzi si fanno gesti stereotipati come rompere il parabrezza ad una macchina, correre lungo i binari di una ferrovia e per i corridoi della fabbrica, verso la vita che li aspetta. «Ci dev’essere di più di questo».

Prodotto da Greg Kurstin e dai Foo Fighters stessi, registrato da Darrell Thorp e mixato da Mark “Spike” Stent, Medicine at Midnight esce il 5 febbraio 2021.