Esclusiva

Violent Scenes – Grim July

Grim July è uno stato d’animo, una “Stimmung” – come direbbe Heidegger. Ognuno di noi per sentirsi uomo ed essere considerato tale fa i conti con le proprie tonalità emotive. Esse ci tormentano il più delle volte, determinando il nostro carattere, il nostro spirito: malinconia, solitudine, angoscia ma anche felicità e speranza. Stimmung è il nuovo lavoro dei Violent Scenes, a distanza di un anno dall’esordio Know by Heart (Angapp, 2017). Tre nuovi brani, tre tonalità emotive; tutte legate dal lavoro come elemento di disturbo nella ricerca dell’amore. La prima analizzata è la solitudine.

«La casa che Pavese tanto cercava in Lavorare stanca – si legge nelle note stampa allegate – è fondamentale per la pace interiore e per la coesistenza di qualsiasi stato d’animo. Pavese esorta l’uomo a cercare la propria risposta, l’amore come soluzione finale: “Non è certo attendendo nella piazza deserta che s’incontra qualcuno, ma chi gira le strade si sofferma ogni tanto. Se fossero in due, anche andando per strada, la casa sarebbe dove c’è quella donna e varrebbe la pena”. Come può quindi un uomo vivere per lavorare e non occuparsi di amore, di “Stimmung”, di politica? Come può un popolo chiudere le frontiere? Forse perché non ha più una casa, forse perché non sa più riconoscere i propri sentimenti? Forse perché è troppo impegnato a lavorare? Siamo nel caos. Violent Scenes è il nuovo teatro greco. Custode della lezione di Euripide e di Godard, disprezza le rappresentazioni teatrali contemporanee, a cui possiamo accedere dal telecomando, e riafferma la tragedia come atto non violento. Violent Scenes è una litania nel tentativo di restare umani».