Wiley – Eediyat Skengman 3

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Aveva 24 ore per rispondere e puntualmente lo ha fatto. Wiley rispedisce al mittente l’invettiva di Still Disappointed con un altro diretto attacco al grime mc. Nella nuova puntata – Eediyat Skengman 3 anche in versione videoclip come del resto anche la precedente – i battibecchi su padri, madri e sorelle vengono lasciati sullo sfondo. Ad emerge è piuttosto il nocciolo della questione, che al netto di una prevedibile dose di paternalismo («You weren’t on the roads when Dizzee made “I Luv U” / Back then, you must’ve been about 4») si risolve in un monito nei confronti di tutti quei rapper che una volta raggiunto il successo si fanno abbindolare dalle logiche di appropriazione del mainstream bianco.

Per Wiley la collaborazione tra Stormzy e  l’“avvoltoio del mainstream” Ed Sheeran è stata un chiaro segnale in questo senso. Vogliamo tutti essere dei “rich black kid”, dice, e questo finché “non ci svendiamo al pop e poi quel pop ci rispedisce a casa”. Questa in soldoni la morale dello zio del grime che «ci è già passato» e papale papale afferma: «Ed ti ha portato in quella stanza con Jay Z e tu te ne sei venuto fuori con quella cazzata». E ancora: «a nessuno interessa se infili tutti i tuoi pezzi nelle playlist, quella musica è merda, noi non la suoniamo». Ed infine – e vai di paternalismo – «sono padre e picchio duro, e questo è il mio modo di insegnare ad un figlio».

Nel frattempo anche i Black Midi, divertiti dalla faida tra i due MC, hanno pubblicato la loro diss track prendendo idealmente le parti di Wiley, o meglio cogliendo l’occasione per lanciare una sfida alla popstar britannica. Anche in questo caso nessuna moderazione («You sellout ginger prick»).

di Edoardo Bridda

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