Yves Tumor. Still da "Kerosene!" (2020). Regia: Cody Critcheloe (SSION)

Yves Tumor. Auto, sesso e morte nel videoclip di “Kerosene!”

Kerosene! è l’ultimo singolo estratto da Heaven to a Tortured Mind, l’album che segna il ritorno di Sean Bowie aka Yves Tumor a distanza di due anni dal fortunato Safe In The Hands Of Love. Disponibile dal 3 aprile 2020 via Warp, il disco è stato co-prodotto da Justin Raisen (Sky Ferreira, Ariel Pink, Charli XCX) ed è «un vero e proprio bagno di sonorità rock – scrive il nostro Giuseppe Zevolli nella recensione – a cavallo tra psichedelia e i consueti riferimenti soul»; attraverso Heaven to a Tortured Mind, «Tumor immortala il suo status di icona glam rock, raddoppiando in elettricità, caos e torbido sex appeal».

A parte un «iperdrammatico assolo all’elettrica», in Kerosene! spicca la voce della special guest Diana Gordon, in duetto con Tumor alla ricerca di un compromesso amoroso («Oh, I can be your only girl, little baby»). Quest’amore intenso poi, nel videoclip surreale diretto da Cody Critcheloe (SSION), si trasforma in un dramma surreale: i due artisti più un terzo personaggio, una donna bionda che richiama alcuni personaggi estremi del neo-noir (da David Lynch in poi), sono legati da un destino fatale pieno di eccessi, desiderio, lussuria, automobili, gelosia, palline da golf, chitarre e morte.

Volevamo creare un’epica storia rock’n’roll che ruotasse intorno ad un gruppo eterogeneo di personaggi, colti in un caldissimo e cattivissimo triangolo amoroso ambientato in quello che resta del centro America. Nell’idea c’era un po’ di sensazionalismo ma ci siamo chiesti… perchè no? Abbiamo girato in cinque giorni a Kansas City, ma poi la post-produzione è durata quasi un anno intero.
Cody Critcheloe

Mentre su YouTube è stata pubblicata la versione family-friendly del videoclip, su Vevo è possibile vedere quella non censurata. Su SA, alla pagina dedicata, potete recuperare tutto lo storico di Yves Tumor, compresa la recensione del sopracitato Safe in the Hands of Love, firmata da Luca Roncoroni, e quella di Heaven to a Tortured Mind scritta da Zevolli.