Recensioni

La giovane londinese Lianne La Havas – padre greco e madre giamaicana – arriva al debutto lungo con alle spalle un anno intenso e pieno di soddisfazioni: firma major con la Warner Bros, ospitata al Jools Holland, invito di Bon Iver a seguirlo nel tour nord americano e nomination nell'annuale BBC Sound of.
Metà dei brani presenti in Is Your Love Big Enough? facevano già parte dei due EP ben accolti – Lost & Found e Forget – che hanno anticipato l'uscita del disco: Lost & Found, No Room for Doubt (con Willy Mason), Age, Forget e la coppia Au Cinema e Gone, la prima già pubblicata in versione live, la seconda in demo version.
Soul intenso spesso accompagnato dalla sola chitarra egregiamente suonata – "I found myself in a secondhand guitar" canta nella titletrack – dalla stessa Lianne (Age, Tease Me), o da un piano solitario (la leggermente stucchevole Gone) a creare eleganti situazioni da bar chic.
Restando ai nostri giorni, tra guizzi di cantautorato e impostazioni retrò può essere vista come la versione femminile di Michael Kiwanuka (ancora più della dell'interessante e forse più completa Cold Specks), ma può sicuramente ricordare anche Corinne Bailey Rae, con tutti i pro e i contro che ne conseguono.
Tra alti e bassi (eccessi smooth al limite dell'easy listening), testi rivedibili e produzione di Matt Hales a volte un po' troppo patinata (Forget), l'indubbio talento vocale di Lianne La Havas fatica ad uscire come potrebbe.
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