• apr
    02
    2012

Album
NO

Autoprodotto

In sede di recensione capita spesso di fare discorsi come “suona come…”, “ricorda vagamente…” o “influenzato da…” quasi a sproposito, cioè quando la somiglianza con altri artisti non è immediata e va cercata con la lente d’ingrandimento. A volte invece la somiglianza è talmente sfacciata che è veramente impossibile esprimere qualsiasi concetto senza tirare in ballo altri artisti.

Quest’ultimo caso è quello dei NO (che anche capslockato rimane totalmente anti-SEO), band di Echo Park formatasi nel 2010 e in poco tempo diventata uno dei nomi di punta della scena losangelina. Su Facebook (l’unico modo per trovare la loro pagina è passare dal sito ufficiale) alla voce “Artists We Also Like” elencano Bill Callahan, Jesus And Mary Chain, Delta Spirit, Leonard Cohen, Stone Roses e The Smiths, ma a giudicare dalla loro musica, la band a cui devono di più è sicuramente un’altra: The National.

Il contesto “Post-Hymnal Anthematic” – così definiscono il loro suono – è riassunto all’interno di un EP di debutto dal titolo emozionale Don’t Worry, You’ll Be Here Forever, autoprodotto e pubblicato in 500 copie l’11/11/11. Si fa partire il sei tracce e la mente vola immediatamente alla band di Matt Berninger: escludento una leggerissima inflessione alla Brandon Flowerspresente nella strofa e alcuni cori alla Arcade FireAnother Life sembra un pezzo dei The National sotto un altro moniker, tanto che anche l’approccio ritmico piuttosto personale di Bryan Devendorf viene fedelmente replicato. Big Waves ha un intro in mood indie rock chitarristico, poi entra in scena Matt (scusate, Bradley Hanan Carter) a dipingere una strofa molto meno sbarazzina di un ritornello fin troppo pieno di “uoh uoh”. In questo senso più riuscito il contesto maggiormente intimista di The Long Haul.

Minore l’effetto clone in due brani: There a Glow – che guarda a caso è anche la più anonima del lotto – e Coming Down dove la voce effettata e filtrata aiuta a scacciare i fantasmi della band di Cincinnati, nonostante le classiche melodie sillabate.

Per chi ha i The National ai vertici del proprio gradimento, Don’t Worry, You’ll Be Here Forever può essere un buon passatempo in attesa del nuovo disco previsto per il prossimo anno. Consigliato anche agli altri? NO.

5 dicembre 2012
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Don’t Worry, You’ll Be Here Forever EP

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