Recensioni
São Paulo Underground
Pharoah & The Underground - Spiral Mercury
-
Andrea Murgia
- 5 Agosto 2014

Cercare di stare dietro a tutti i progetti e le uscite discografiche di Rob Mazurek diventa di giorno in giorno sempre più arduo. Eclettico e irrequieto, il cornettista di Chicago ha sviluppato una sensibilità musicale ed intellettuale senza pari che gli permette di leggere ed analizzare perfettamente il momento storico e musicale in cui vive, riuscendo ad essere sempre un passo avanti ai suoi “colleghi”.
Spiral Mercury, pur non essendo composto interamente da brani inediti, è la giusta sintesi del pensiero mazurekiano. Registrato durante l’edizione 2013 del festival portoghese Jazz Em Agosto,è la fusione di tre dei suoi progetti (Chicago Underground Duo, Saõ Paulo Undeground e Pulsar Quartet meno John Herndon dei Tortoise), con la partecipazione di un ospite d’eccezione: Pharoah Sanders. Sassofonista attivo dal ’61, il faraone (titolo guadagnato durante la sua permanenza nella Arkestra di Sun Ra) ha legato il suo nome a musicisti cardine della New Thing, apparendo su dischi come Ascension e Meditations di John Coltrane e Symphony for Improvisers di Don Cherry.
C’è una bella chimica tra Mazurek e Sanders (la prima collaborazione tra i due risale al 2010) e si sente sin dalle prime battute di Gna Toom, con i due che si cercano e si intrecciano creando positivissime tensioni, o nella title track Spiral Mercury, in cui Chad Taylor e Matthew Lux, rispettivamente batteria e basso, danno vita a una sezione ritmica di devastante concretezza. Molti i saliscendi emozionali in Spiral Mercury: si passa da momenti estremamente spigolosi (Pigeon) ad altri delicati e raffinati (Asasumamehn), senza perdere mai colpi o accusare stanchezza e cali di attenzione. Impeccabile.
Rob Mazurek non sbaglia più un colpo e lo dimostra la pletora di uscite di altissimo livello degli ultimi anni, dai Pulsar Quartet ai Chicago Undeground, passando per Saõ Paulo e Exploding Star Orchestra. Cosa ci regalerà la prossima volta? A noi non rimane che aspettare, con la convinzione che se continuerà ad attorniarsi di musicisti e artisti di questo livello, non ci sarà da preoccuparsi.
Amazon
