Dali
dic
15
2018

Aldo Becca

Dali

Ribéss Records, RLO Records

Cantautorifreak_weird
array(0) { }
  • Tulipano Giallo
  • Vai con la poesia (dell'altra Itali...
  • Chiave di Volta
  • Il mare, una pozzanghera
  • Fuoco Nero (Fidél)
  • Perpetua
  • Amico a mattina
  • Sguardo su Mezzogiorno
  • Anisetta
  • Da lì, Poli tic, Mai ali
  • Esplosione di una Bolla di Sapone
  • Un RE che non è
  • D'ali
  • Da principio (16_8, Cavallo e Farfa...
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Info

Dali è il nuovo lavoro del “cantautore off” (o “folkster eretico”, come dicono i nostri amici di The New Noise) Aldo Becca, in uscita il 15 dicembre per Ribéss e RLO Records in formato USB, e nasce da una serie di situazioni, private e pubbliche, piuttosto forti e segnanti, accadute praticamente lo stesso giorno dell’inizio di questa particolare forma di condivisione dell’album: da un lato, la perdita di una persona molto cara; dall’altro un terremoto, quello che toccò il centro Italia e Norcia in particolare, vissuto in prima persona, con tutte le ripercussioni emotive del caso.

Da qui l’idea di spalmare l’esclusiva dell’intero disco in quattro sezioni e quattro siti/webzine per una serie di motivi che spiega lo stesso autore: innanzitutto «creare un ponte e un piccolo flusso di fruizione tra webzine, visto il lavoro non remunerato ma prezioso e sempre più critico che portano avanti; è bene frequentarle e conoscere il lavoro di ognuna». Poi «scremare gli ascolti via via, tenendomi quelli più attenti e volenterosi, non fornendo tutto e subito in un unico blocco e in un’unica anteprima su un’unico sito, cercando nel mio piccolo di scardinare regole non scritte e un po’ di nicchia sulle esclusive, un po’ come accade o non fra etichette più o meno volenterose in fronte a possibili coproduzioni». Infine «ottenere meno spazio ma più spazio, complicando ma semplificando la vita a tutti» per riuscire ad «alleggerire l’ascolto e gli ascoltatori con blocchi di 3 o 4 brani alla volta e un minutaggio da EP».

Dali è un album semplice e complesso, che annulla il confine tra privato e pubblico, tra passato come memoria e presente come assenza, che riverbera voci lontane, nebbie di esperienze individuali che si fanno universali, oggettistica desueta e povera, al fine di proporre una sorta di folk tanto intimista quanto storto in cui ritrovarsi, rispecchiarsi, riconoscersi. Noi di sentireascoltare presentiamo oggi la terza sezione di Dali, dopo le due presentate da The New Noise e Sodapop e prima della conclusiva disponibile domani su Ondarock, e ci aggiungiamo pure un video, quello di Sguardo su Mezzogiorno, anch’esso in esclusiva a questo link. Buon ascolto e buona ricomposizione.

di Stefano Pifferi

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