Album
Another Green World
-
Edoardo Bridda
- 14 Novembre 2024
Dopo il sottile derivativismo (art) (dada) glam rock di Here Come the Warm Jets che anticipa punk e new wave e l’ironia tagliente di Taking Tiger Mountain (By Strategy), Brian Eno approda a Another Green World, un album che rivoluziona il concetto stesso di “pop.” Le influenze dadaiste dei primi due dischi, ispirate dalle sue “strategie oblique” create con Peter Schmidt, qui si trasformano in qualcosa di più contemplativo e stratificato, con composizioni che tracciano un prima (rock) e un dopo (ambient) nella sua carriera.
Prodotto assieme a Rhett Davies e registrato tra luglio e agosto del 1975 ai Island Studios di Notting Hill, Another Green World esce a novembre e riflette la volontà di Eno di esplorare il suono come esperienza interiore. Eno si avvale di musicisti come Robert Fripp (i cui assoli impreziosiscono tracce come l’indimenticabile St. Elmo’s Fire e l’enigmatica Golden Hours) e John Cale, oltre a Phil Collins e Percy Jones, mettendo in dialogo strumenti tradizionali e paesaggi sonori astratti, sfruttando sia tecniche da studio di registrazione che approcci non convenzionali agli strumenti stessi (le “chitarre castagnette” riportate nei crediti sono chitarre elettriche suonate con mazzuole e trattate elettronicamente, il “pianoforte Leslie” è un pianoforte acustico amplificato attraverso un altoparlante Leslie e così via). Ma la vera svolta sta nelle sette tracce composte unicamente dal non musicista, bozzetti strumentali ispirati evidentemente dalle sperimentazioni krautrock dei Cluster e degli Harmonia e che influenzeranno pesantemente il futuro della musica.
Il disco si sviluppa in due anime distinte: la prima metà include brani relativamente strutturati, come l’angolare Sky Saw (con l’ottimo Jones al basso fretless) o la vaudevilliana I’ll Come Running, ma è nella seconda parte, a partire dall’impressionistica title track che chiude il primo lato del vinile, che Eno crea un “mondo verde” più etereo, dai tratti anche pastorali. Tracce come Everything Merges with the Night e la conclusiva Spirits Drifting offrono un’esperienza immersiva e meditativa, suggerendo una dimensione sonora a metà tra sogno (Little Fishes) e realtà (Sombre Reptiles). La copertina, un dettaglio del dipinto After Raphael del mentore Tom Phillips (è lui a inizarlo al culto di Silence, il trattato di John Cage del 1961), sembra perfettamente rappresentare questa sintesi tra “pop” e il suo attraversamento carolliano: un’opera ricchissima di stimoli auditivi e rimandi semiotici, l’anticamera di quello che sarà Discreet Music, l’album con il quale nascerà l’ambient music.
[continua la lettura di Fenomeno Eno, approfondimento di carriera dedicato a Brian Eno di Alessandro Pogliani]
Tracklist
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Discografia
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- 1 Sky Saw
- 2 Over Fire Island
- 3 St. Elmo's Fire
- 4 In Dark Trees
- 5 The Big Ship
- 6 I'll Come Running
- 7 Another Green World
- 8 Sombre Reptiles
- 9 Little Fishes
- 10 Golden Hours
- 11 Becalmed
- 12 Zawinul/Lava
- 13 Everything Merges with the Night
- 14 Spirits Drifting
