Before and After Science
dic
01
1977

Brian Eno

Before and After Science

Polydor

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Info

(il testo è estratto dal monografico Fenomeno Eno)

“Riassunto di tutte le puntate precedenti del serial Eno, il disco testimonia non solo l’invidiabile padronanza nella resa dei suoni e nella gestione di tante partecipazioni di pregio ma anche una superba maestria nel songwriting, presentando dieci quadri (nelle prime edizioni l’album presentava il sottotitolo “Fourteen Pictures”, integrando a tutti gli effetti nell’opera, oltre alle canzoni, quattro stampe di Peter Schmidt), divisi in un lato A yang (il preconizzatore funky bianco di No One Receiving, con la batteria di Phil Collins e il basso fretless di Percy Jones mai così affascinanti; l’allegra marcetta di Backwater metronomicamente sostenuta dalla batteria di Jaki Liebezeit dei Can e il basso di Paul Rudolph; il tributo al poeta dada Kurt Schwitters Kurt’s Rejoinder, con il felino basso di Jones e i timbales di Robert Wyatt – qui sotto copertura, con l’alias Shirley Williams; Energy Fools The Magician, con la stellare sezione ritmica brandXiana Jones/Collins e la chitarra di Fred Frith; l’omaggio programmatico, non solo in forma di anagramma – King’s Lead Hat – ai Talking Heads, già molto apprezzati da Eno e con i quali a breve comincerà una collaborazione dai risultati miracolosi, con trio chitarristico di eccezione: Eno, Manzanera e Fripp) e un lato B yin (la sinuosa beguine di Here He ComesJulie With…, dove Eno si occupa di tutto tranne del basso, suonato da Rudolph; la gemma By This River, frutto delle session tedesche con i Cluster, e firmata Eno, Moebius e Roedelius, canzone perfetta nella sua satieana semplicità senza tempo; Through Hollow Lands, dediata e ispirata ai loop melodici di Harold Budd; la conclusiva Spider And I, con il basso di Brian Turrington)”.

 

di Alessandro Pogliani

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