Album

Boxcutter

Béaloideas

29 Maggio 2020 elettronica
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Pubblicato in digitale il 29 maggio 2020, Béaloideas (“folklore” in irlandese) è l’album che segna il ritorno di Barry Lynn sulla label da lui fondata due lustri fa, Kinnego Records. Il disco, che esce con il suo alias di riferimento – Boxcutter – segue a due anni di distanza Sheene e a quasi 10 il precedente, nonché suo ultimo lavoro su Planet Mu, The Dissolve.

Colorato, contemplativo e decisamente massimalista, Lynn si è distinto in passato per la capacità di farsi barometro privilegiato della vivacità e continua mutazione dei continuum tanto UK (dal dubstep alle evoluzioni successive) quanto Hip Hop (dalla Brainfeeder e il wonky in avanti), ma anche per una sensibilità jazz liquida dai contorni funk e soul. In Sheene – che ha segnato il ritorno dell’alias nel 2018 – osservava con rispettoso distacco l’arco anni ’10 della vaporwave, tra venti orientalisti ed epopee al neon dalle parti di Kavinsky, con quest’ultimo Béaloideas il producer cambia registro riallacciandosi ai passati lavori dalla prospettiva di una jungle elegantemente cerebrale (Aphex Twin, Squarepusher e Luke Vibert i riferimenti) in cui ricollocare visioni e distensioni altezza Cosmogramma.

A tornare dunque è non solo il suo proverbiale massimalismo, ma anche la sua miglior elettronica, sospesa e intergalattica, con gli attraversamenti intuitivi, la minimale cartellonistica e quella geometria di lampeggianti a presidiare strade, sopraelevate e cavalcavia completamente deserti. E dove c’è una Peppermint che torna al wobble sound dilatandolo su un orizzonte Yellow Magic Orchestra, c’è una The Blink in cui, in un battito di ciglia, si passa dal veder le Lotus solcare i cieli di Los Angeles e seguire con gli occhi satelliti sparir dietro le colline della Cornovaglia. Chiude in bellezza Deascabhàil, drone music per prati stellati. Brian Eno l’apprezzerebbe.

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