Album
Da qui i grattacieli erano meravigliosi
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Elena Raugei
- 29 Marzo 2020
Da qui i grattacieli erano meravigliosi, in uscita il 15 aprile 2020 via Lady Blunt Records, è il quarto album del compositore e chitarrista Cabeki, all’anagrafe Andrea Faccioli (Baustelle, Vasco Brondi). Anticipato dal primo estratto Oscurati dalle nuvole, che apre anche la scaletta citando i Pink Floyd, l’album contiene nel complesso otto tracce che si muovono tra musica classica e d’avanguardia, folk blues ed elettronica.
Il lavoro è stato interamente prodotto, scritto, arrangiato, registrato in presa diretta e mixato dallo stesso Cabeki. Tutti gli strumenti sono stati suonati contemporaneamente, con l’ausilio di mani e piedi: una chitarra acustica splittata in quattro canali, un synth Animoog e una drum machine a pedale Sound Master del 1982. «L’album rappresenta per me una riflessione sul falso progresso, sul senso di onnipotenza che caratterizza il genere umano, e di cui ora stiamo pagando le conseguenze. I grattacieli nel ventesimo secolo erano simbolo di potenza e grandezza, come le torri nelle città medievali e di questi probabilmente non rimarrà che qualche scheletro di acciaio».
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