Album
Troppa gente su questo pianeta
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sentireascoltare
- 15 Gennaio 2014
A tre anni da Ecce homo e dopo l’esordio Minima storia curativa, torna la sofisticata pop band Egokid di Diego Palazzo e Piergiorgio Pardo con Troppa gente su questo pianeta. All’album, prodotto da Sergio Maggioni, missato da Matteo Cantaluppi e masterizzato da Giovanni Versari, hanno collaborato anche Fabrizio Bucchieri, Cristian Clemente, Davide Debenedetti e Giacomo Carlone. Nella press ufficiale il gruppo afferma: “Non è facile far silenzio in un pianeta che conta più di sette miliardi di unità, ognuna con i propri desideri, le proprie legittime aspirazioni, con una parte del proprio destino già (as)segnato. Ci viene promessa una realizzazione personale, ma un contenitore evidentemente troppo angusto non sempre ci permette di perseguirla, trasformandola in un miraggio, in frustrazione, a volte provocando cadute fragorose“.
Nell’album è presente Il re muore, una canzone sulla fine di un amore ma anche sulla fine dell’età dell’innocenza. È il brano manifesto del disco, scritto insieme a Samuele Bersani e presente, con un diverso arrangiamento, anche nel suo recente Nuvola Numero Nove. Degna di menzione anche La malattia, ispirata da La coscienza di Zeno di Italo Svevo, canzone posta in chiusura di scaletta e del percorso di analisi che gli Egokid hanno intrapreso con Troppa gente su questo pianeta.
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